|
CORSO PER SQUADRE SPECIALIZZATE IN “MARINE POLLUTION CLEANING UP OPERATIONS” – REGGIO EMILIA 5-6 GIUGNO 2010
Sono passati oltre quindici anni da quello che è considerato il più grave disastro ambientale del Mediterraneo: l’affondamento della Haven e lo sversamento di decine di migliaia di tonnellate di idrocarburi nel mare ligure. Ci sono voluti altri incidenti, dalla Erika alla Prestige passando per il disastro della Ievoli Sun, perché si cominciasse a prendere in considerazione la possibilità di dotarsi di una normativa più avanzata in questo settore e sono tuttora in esame una serie di misure per rendere più sicuro il trasporto di prodotti petroliferi lungo le coste europee.
Purtroppo, nonostante si siano verificati non pochi terribili incidenti, si è ancora in attesa di una regolamentazione internazionale severa, restrittiva e di largo raggio, che controlli e limiti il transito delle cosiddette “carrette del mare” diminuendo la frequenza degli incidenti.
Ma il rischio di rilascio di sostanze petrolifere o comunque nocive nelle acque marine, oltre ai grandi eventi accidentali, è dovuto senz’altro anche a tutte quelle attività operative delle navi, come lo scarico delle acque di zavorra, delle acque di sentina, dei reflui derivanti dalla pulizia delle stesse imbarcazioni, ecc., che determinano un inquinamento certamente meno conosciuto ma, proprio per il suo quotidiano verificarsi, altamente dannoso.
Per queste ragioni, la prontezza e la competenza nella predisposizione di un intervento di bonifica delle coste interessate da uno sversamento di idrocarburi, diventa un obiettivo primario e fondamentale, che risponde all’esigenza di operare in simili circostanze con estrema precisione e rapidità.
Per questo Legambiente Reggio Emilia, quale associazione ambientalista e di protezione civile, vuole addestrare i propri volontari operativi, con lo scopo di intervenire concretamente nella bonifica delle coste raggiunte dal petrolio, in Italia come all’estero, sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione civile e delle autorità competenti. Questo tipo di preparazione è quanto più necessaria dopo lo sversamento di idrocarburi nel T. lambro e poi nel Fiume Po a fine febbraio, che ha dimostrato l’assoluta inadeguatezza nell’affrontare un’emergenza di questo tipo.
Possono partecipare i soci Legambiente, le Guardie Ecologiche Volontarie e i cittadini purchè iscritti all’Associazione, fino alla copertura dei posti disponibili. Sarà comunicata ai partecipanti la sede del corso e gli orari precisi. |