Campegine 29 marzo 2009

CORSO DI FOTOGRAFIA NATURALISTICA A CAMPEGINE

Un corso introduttivo alla tecnica fotografica naturalistica per trasferire nelle fotografie la percezione dell’ambiente in cui viviamo. E’ questo in sintesi ciò che dichiara Roberta Azzoni - Responsabile della Riserva Naturale Orientata dei Fontanili di Corte Valle Re – nel presentare l’iniziativa organizzata dalla Riserva in collaborazione con Legambiente Reggio Emilia, e che partirà il 1 aprile 2009 a Campegine (RE).

Il corso completamente gratuito, prevede lezioni teorico-pratiche in aula ed uscite sul territorio per un totale di cinque incontri che si concluderanno il 6 maggio 2009. Durante i vari incontri verranno affrontati diversi argomenti dalle caratteristiche dell’attrezzatura fotografica al loro funzionamento, dalla pellicola al digitale, sempre con la visione di immagini esemplificative. Al termine del corso saranno messe a disposizione delle brevi dispense riassuntive dei principali argomenti trattati.

Le tre lezioni in aula si terranno nelle serate di mercoledì alle 21.00 presso il Centro Culturale “Imerio Cantoni” di Campegine, sede del CEA della Riserva. Le due uscite domenicali del 19 e 26 aprile sono previste presso la Riserva Naturale Orientata Fontanili di Corte Valle Re (mezza giornata) e in un luogo da definire con i partecipanti per un’intera giornata. Il relatore di tutti gli incontri sarà il Dott. Luca Gilli, naturalista e fotografo.

Per maggiori informazioni e per l’iscrizione al corso contattare il Centro di Educazione Ambientale della Riserva, Tel. 0522/677907; fax 0522/676314 e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , sito web: www.riservavallere.it

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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