Reggio Emilia 28 gennaio 2011

SONO ANCORA TROPPE LE FAMIGERATE POLVERI FINI NELL’ARIA CHE RESPIRIAMO

Smog, Italia malata cronica

Nel 2010, 48 città superano il limite per il PM10
In testa Torino e Frosinone con 134 e 108 sforamenti. Reggio Emilia al 12° posto con 84 sforamenti

Il dossier Mal’aria di città 2011 di Legambiente conferma l’alto livello d’inquinamento,
la responsabilità del traffico e l’assenza di un piano nazionale d’intervento

Nel 2010, 48 capoluoghi di provincia hanno superato il limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 di polveri sottili oltre i 35 giorni consentiti dalla legge. Ai primi posti per il PM10 Torino e Frosinone con 134 e 108 superamenti. Seguono Asti (98), Lucca (97), Ancona (96). Reggio Emilia si posiziona al 12° posto con 84 sforamenti, quasi 50 in più rispetto ai termini di legge. Il dossier di Legambiente Mal’aria di città 2011 evidenzia la cronicità dell’emergenza smog italiana. Ecco perché nel weekend i volontari dell’associazione organizzeranno iniziative in difesa del diritto di respirare aria pulita.
Il limite previsto dei 35 superamenti consentiti all’anno delle PM10, le polveri fini, resta per Reggio e dintorni ancora una chimera, molto lontana da raggiungere, visto che anche il 2010 si è chiuso con dati in linea con il triennio precedente, ovvero con una media di 62 sforamenti sulle tre centraline del monitoraggio dell’aria gestite dall’Arpa. - dichiara Massimo Becchi, presidente di Legambiente Reggio Emilia.
Un dato non dissimile dal 2009 con 56 sforamenti e dai 72 del 2008. Per trovare di peggio (sempre sulla città) occorre andare al 2007 con una media di 94 volte in cui non si è rispettato il limite dei 50 µg/m3 . Una situazione non certo gratificante per i nostri polmoni, che devono sopportare un carico inquinante di tutto rispetto, attenuto di fatto solo dalle precipitazioni, unico vero toccasana per la qualità dell’aria. E’ evidente come le misure adottate a livello regionale e riproposte di anno in anno a Reggio dall’Amministrazione pubblica non abbiano ormai il ben che minimo effetto sulle polveri, sia per l’esiguità dei veicoli che vengono fermati nei giorni di limitazione, che per i tenuti, o meglio dire nulli, controlli che vengono effettuati. Per chi si muove sulle strade il dato è ancora più allarmante, testimoniato dalla centralina di viale Timavo, l’unica in città ubicata nei pressi di una strada e quindi più veritiera di ciò che i ciclisti, pedoni e automobilisti respirano realmente. Non se la passano molto meglio in provincia Guastalla, Castellarano e Casalgrande, testimoniando una andamento diffuso delle polveri che ricopre tutto il bacino padano e che non risparmia anche i piccoli paesi della pianura e della collina, che risentono dell’effetto della città e della pianura in generale.
Non a caso solo la pioggia o la neve contribuiscono ad un abbassamenti dei valori giornalieri delle polveri, facendo quanto i nostri amministratori non hanno intenzione di fare, mettendo i cittadini di fronte a scelte che dovrebbero essere decisamente più energiche che un vuoto e blando invito ad usare meno l’auto. L’obiettivo è infatti arrivare a rimanere entro i 35 superamenti annui, soglia che ci deve spingere ad adottare misure di trasporto pubblico più incisive e un blocco della circolazione privata più marcato, soprattutto nel periodo invernale, attualmente tanto irrisorio da non fare più minimamente percepire a chi vive la città che esista realmente.
“Per curare la malattia cronica della cattiva qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico - dichiara Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - non bastano interventi spot come la giornata nazionale della bicicletta o parziali limitazioni al traffico. Servono interventi più ampi e strutturali, dal contrasto all’auto privata al rilancio del trasporto pubblico, che deve essere appetibile per i cittadini tramite l’estensione delle corsie preferenziali e un’adeguata offerta dei km percorsi. Come ha osservato la Commissione europea – prosegue Muroni - in risposta alla richiesta di deroga avanzata dall’Italia per i superamenti di PM10, è necessaria una legge quadro sulla mobilità, che stabilisca criteri uniformi per i provvedimenti comunali e provinciali in modo da garantirne l’efficacia e la durata nel tempo insieme allo stanziamento di adeguate risorse economiche per la loro realizzazione”.
I trasporti su strada emettono annualmente circa il 34,7% del PM10, il 55,5% del benzene, il 51,7% degli ossidi di azoto, il 43,1% del monossido di carbonio. L’industria siderurgica e petrolchimica produce il 75% degli ossidi di zolfo (SOx), il 31,5% degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e il 28,8% delle polveri sottili (PM10). Se si aggiungono le emissioni prodotte dai riscaldamenti domestici (il 18,7% delle polveri sottili e il 46% degli idrocarburi policiclici aromatici), il quadro delle cause della scarsa qualità dell’aria è completo. E in Italia, ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa delle polveri sottili.

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Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

Legambiente RE effettuerà in Polveriera un mercatino del riuso chiamato "IL Riciclo". L'intento è quello di favorire una seconda vita agli oggetti e alle cose delle nostre case. Le date di quest'anno sono le seguenti:

Domencia 14 ottobre 2018 inizio iscrizione lunedi 17 settembre 2018 ore 20:00 e pagamento della quota (15 eur) entro venerdi 28 settembre ore 12:00

Domencia 11 novembre 2018 inizio iscrizione lunedi 15 ottobre 2018 ore 20:00 e pagamento della quota (15 eur) entro venerdi 26 ottobre ore 12:00 

Per iscriversi al mercatino mandare una mail a partire dalla data e ora segnalata come inizio iscrizione con la prenotazione indicando nome, cognome, numero di telefono e comune di residenza, tutto in una unica riga diviso da spazi, come da esempio di seguito,

ROSSI PAOLO 340/XXXXXXX CAVRIAGO (RE)

all'indirizzo:

mercatino@legambientereggioemilia.it

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 20:00:00. Sarà inviata risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 24 ore.

Non si spedirà una mail per la non accettazione. Non saranno ammesse prenotazioni telefoniche. Con ogni mail è possibile prenotare una singola piazzola. Ogni persona può effettuare una sola iscrizione.

Sono ammessi al mercatino solo coloro che si presenteranno con una autovettura (per il trasporto di persone). Anche i mezzi di supporto, che poi dovranno uscire, dovranno essere autovetture. Non sarà ammesso un altro tipo di veicolo che non sia una autovettura.

Nel corso dell'anno non si può partecipare più di due volte come espositore.

Prezzo della piazzola euro 15, da pagare in anticipo al Loco bar presso il circolo colombofilo in via Mazzacurati, 30 nelle date sopra indicate. Le onls pagano 5 €. Orario di apertura del bar: dalle 6:30 alle 19:00 tutti giorni feriali e dalle 6:30 alle 12:00 i sabati.

I 15 eur si devono mettere in busta chiusa insieme al modulo di iscrizione compilato e fotocopia della carta d'identità. Il non pagamento comporta l'annullamento della prenotazione.


Comunicati Stampa

“Dai sopralluoghi delle nostre Guardie Ecologiche dei giorni scorsi – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – sono emersi nuovi abbandoni nelle campagne intorno alla città: di particolarmente consistente è da segnalare l’abbandono di circa una ventina fra televiosori a tubo catodico e monitor a Reggio in via C. Marx prima di Roncocesi, dove in una casa abbandonata poco distante sono stati rinvenuti una cinquantina di pneumatici, materassi ed altri rifiuti. In particolare molti di questi erano stati scaricati dentro una vecchia stalla, quindi occultati alla vista di esterni. Per non farsi mancare nulla, sempre in prossimità di questi abbandoni è stato utilizzato il ponte chiuso sul T. Modolena, che collega via Marx con via Berneri come discarica, scaricando i rifiuti anche nel torrente. E’ evidente che questi rifiuti sono stati scaricati da furgoni e non certo da autovetture. A norma di legge sarà a cura del proprietario bonificare l’area della casa colonica in disuso, così come si consiglia in generale la chiusura di carraie non più in uso e di abitazioni dismesse, visto che solo con operazioni di dissuasione energiche si possono evitare questi abbandoni”