Riparte il Gruppo di Acquisto Solare di Legambiente


Dopo il successo della prima edizione, partita a febbraio e che ha visto l'installazione di 10 impianti fotovoltaici da 3 Kw su altrettante abitazioni di cittadini della provincia di Reggio Emilia ad un prezzo competitivo di 3650 €/Kw, a fine novembre partirà il nuovo GAS (Gruppo di Acquisto Solare) di Legambiente Reggio Emilia.

Scopo del GAS è costituire un gruppo di persone (più ampio possibile) interessate all'installazione di un impianto fotovoltaico per fare massa critica e ottenere dalle aziende sconti piuttosto sostenuti (attorno al 20-30%). Raccolte le adesione, Legambiente svolgerà una gara d'appalto secondo un capitolato tecnico per decretare l'azienda con il miglior rapporto qualità/prezzo, grazie all'aiuto di un tecnico di fiducia super partes. Ogni ditta può partecipare alla gara secondo le modalità del capitolato tecnico, presente sul sito di Legambiente Reggio Emilia.

La nuova edizione del GAS inizierà con cinque serate di presentazione del gruppo e del suo funzionamento secondo il seguente calendario definitivo:

- Martedì 29 novembre: ore 20.45 a Rubiera presso la sala Civica
- Mercoledì 30 novembre: ore 20.45 a Reggio Emilia presso la Gabella di via Roma
- Martedì 6 dicembre: ore 20.45 a Castelnuovo ne' Monti presso la Sala del Consiglio Comunale in piazza Gramsci 1
- Martedì 13 dicembre: ore 20.45 a Montecchio presso la sala Rossa
- Giovedì 15 dicembre: ore 20.45 a Fabbrico presso la sala Aldo Moro in corso Roma 35/37

Durante le serate, aperte a tutti, sarà possibile iscriversi al GAS senza impegno. L'azienda vincitrice farà poi un sopralluogo gratuito e senza impegno nelle abitazioni e invierà il preventivo di spesa. A quel punto, ogni famiglia potrà decidere se continuare accettando il preventivo o rinunciare all'impianto senza spese aggiuntive.

Per le aziende interessate a partecipare alla gara

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Per le famiglie interessate

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Comunicati Stampa

Dopo la telefonata di alcuni privati cittadini che segnalavano la presenza di alcune piante secche all’interno del parco pubblico Gli Olmi a San Rigo, dove si trova il circolo la Biasola, le Guardie Ecologiche della Legambiente Reggio Emilia hanno effettuato il sopralluogo ma mai avrebbero pensato di trovarsi davanti ad un gravissimo atto criminale – dichiara Massimo Becchi Presidente delle Guardie Ecologiche di Legambiente.

Le piante che circondano il campo da calcio, alcuni pini e un gruppo di tigli per un totale di 15 esemplari arborei, sono state deliberatamente tagliate alla base con attrezzi elettrici per interromperne il flusso della linfa verso le radici, inoltre sono stati provocati dei fori per una profondità di venticinque centimetri all’interno del tronco per iniettare quasi sicuramente del diserbante. Stessa sorte è toccata ad alcuni esemplari in seconda fila che invece hanno probabilmente ricevuto il trattamento diserbante tramite assorbimento radicale e che in questo momento sono ormai morenti.

La segnalazione di quanto è accaduto è stata immediatamente inoltrata agli uffici comunali di competenza dell’area sud del Comune di Reggio, con tanto di relazione e foto per denunciarne la pericolosità e per chiederne l’immediata messa in sicurezza, anche perché le piante che sono collocate nel perimetro dell’area di gioco, dove abitualmente il pubblico stazione per osservare le partite, sono totalmente secche e con la stabilità oramai compromessa.

Le Guardie Ecologiche di Legambiente con alcuni tecnici del consorzio fitosanitario hanno eseguito un secondo sopralluogo il 4 maggio per avere un quadro più completo della situazione.

Tutt’ora sono in corso le indagini per accertare le responsabilità di quello che è un vero e proprio crimime ambientale, in quanto, il danneggiamento è stato perpetrato ai danni di alberi pubblici e il conseguente abbattimento graverà sulle spalle di tutti i cittadini reggiani.

« E’ stato chiaramente un atto volto a procurarne la morte – dichiara Simone Stoppazzoni, una delle guardie ecologiche che ha effettuato il sopralluogo – non ci sono dubbi circa l’intenzionalità del gesto. Non riuscivamo a comprendere come le piante in seconda fila fossero state avvelenate poiché non vi erano segni di fori o tagli, ma i tecnici del Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia hanno cancellato ogni dubbio sulla base dell’analisi del fogliame: è stato usato del diserbante che la pianta ha poi assorbito con le radici o le foglie».

Per ora sono in corso le indagini amministrative per rintracciare i responsabili e sanzionarli, verrà tuttavia inoltrata anche regolare esposto alla Procura della Repubblica per danneggiamento così che possa partire anche l’indagine penale.

 

“Certamente una situazione preoccupante – conclude Becchi – visto che si chiede ai cittadini il maggior rispetto del verde pubblico e privato possibile, incentivando le piantumazionie e sensibilizzando su questo tema da anni, per poi scoprire che tranquillamente alcuni ignoti hanno deciso di libersi di quelli che consideravano fastidiosi alberi a margine di un campo di carcio in un’area pubblica. Informiamo inoltre i cittadini che abitualmente usano il parco, di evitare l’area perimetrale del campo onde evitare che rami o fusti possano schiantarsi improvvisamente e provocare danni a cose o a persone”.