08-03-2012: Iniziativa con ditta Benassi

Reggio Emilia 8 marzo 2012

PER IL SECONDO ANNO L’AZIENDA BENASSI DI REGGIO EMILIA RIPULISCE STRADE PUBBLICHE – BENE LE AZIENDE CHE CONTRIBUISCONO ALLA GESTIONE DEL NOSTRO TERRITORIO

Nella mattinata di sabato 10 marzo l’azienda Benassi srl di Reggio Emilia leader nel campo delle infrastrutture stradali organizza la prima giornata PULIAMO LA VAN D’ENZA. Tutto il personale, operai tecnici e amministrativi si ritroverà per strada non con camion pale meccaniche o escavatori, bensì muniti di guanti pinze e sacchetti per la raccolta rifiuti pronti a far strage di sporcizia, in collaborazione e con il patrocinio di Legambiente Reggio Emilia, Sabar e con il patrocinio dell’ Assessorato Ambiente della Provincia e del Comune di Poviglio e associazione Zeppelin.

“Purtroppo la maleducazione e l’inciviltà – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – fanno si che ai bordi delle strade negli anni si accumulino rifiuti di ogni tipo, da teli e contenitori di plastica, lattine, bottiglie, pezzi di copertoni e borsine con dei rifiuti. Segno tutto questo di una inciviltà che vede le strade come luogo di accumulo di questi rifiuti, spesso poi tritati dalle operazioni di sfalcio delle rive, senza mai comunque essere rimossi. In quest’ottica è ben accetta l’iniziativa dell’azienda Benassi che si impegna concretamente nella pulizia di una strada lunga parecchi chilometri. Un ringraziamento va anche a Sabar che ha messo a disposizione parte del materiale per la raccolta. Solo con l’impegno di tutti è infatti possibile tenere pulito il nostro territorio”.

"L'iniziativa dell'azienda Benassi è un esempio di grande attenzione all'ambiente e di come l'impresa possa mettere a disposizione energie utili al miglioramento dei luoghi in cui viviamo. In questo caso il rapporto con il volontariato di Legambiente, con il Comune di Poviglio e con l'azienda pubblica di raccolta dei rifiuti SABAR, consentirà la pulizia degli spazi laterali alla provinciale della "Val d'Enza". A poco serve parlare delle eccellenze del territorio e promuoverle se ancora l'inciviltà e la non curanza portano le strade di attraversamento della nostra provincia ad essere luoghi di abbandono rifiuti di ogni tipo."
Lo scorso anno anno grazie a questa iniziativa sono stati raccolti quattro furgoni di sacchi di immondizia, una quantità veramente impressionante se si pensa che sono tutti materiali abbandonati da mezzi motorizzati di passaggio.

Si partirà alle 7,30 dal Pit Stop in località Noce a Poviglio per ripulire poi le strade fra Campegine e Sant’ Anna di Poviglio. I cittadini sono invitati a partecipare (si può arrivare anche dopo le 7,30 fino alle 8,30).

“Queste persone, che solitamente condividono le giornate lavorative, condivideranno una giornata all’insegna della sensibilità ambientale, con la gratificazione la consapevolezza che l’esempio è il messaggio più immediato e convincente per ritrovarci un mondo più pulito. Un momento di aggregazione e lo spirito di squadra che aleggia sempre nella nostra azienda; nei rapporti quotidiani di lavoro, questo spirito e questa sensibilità la vogliamo trasmettere e condividere con la comunità di cui facciamo parte e il prenderci cura della nostra terra dovrebbe essere sentito come un dovere collettivo, lo afferma Benassi Pietro amministratore unico della Benassi srl”.

Al termine di questa bella giornata non può mancare il rispetto delle nostre tradizioni che sono il piacere di condividere la tavola in amicizia e allegria e con la promessa di replicare questa bellissima esperienza negli anni a venire.

L’ufficio stampa: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

REGGIO 5° NELLA CLASSIFICA GENERALE – BUONI I NUMERI DEI TRE INDICI LEGATI ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO, STABILI I CONSUMI IDRICI E LE ENERGIE RINNOVABILI. PEGGIORA NEL TOTALE DELL’ACQUA POTABILE DISPERSA E NEL MONTE DI RIFIUTI PRODOTTI

Anche quest’anno Legambiente ha realizzato Ecosistema Urbano 2020, che esamina oltre 30mila dati ambientali raccolti attraverso questionari inviati dall’Associazione ai 104 Comuni capoluogo e alle informazioni di altre fonti statistiche accreditate.

Reggio Emilia quest’anno chiude il blocco delle prime cinque (che in ordine sono Trento, Mantova, Pordenone e Bolzano), protagonista di una rincorsa alla top ten costante negli ultimi anni: era al 24° posto due anni fa e dodicesima lo scorso anno. Negli anni Reggio è stata anche 4° (nel 2011) e 44° (nel 2014): la variabilità di questo dato è dato anche dalla posizione delle altre città che possono migliorare o peggiorare, e dall’aggiornamento di alcuni indicatori, che in base alle nuove conoscenze scientifiche possono essere inseritri o eliminati, considerando che il primo rapporto è del 1995.

“Se analizziamo i dati nel lungo periodo – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – notiamo come il biossido di azoto (importante inquinante dell’aria) è calato costantemente da fine degli anni ’90 ad oggi, così come c’è una tendenza al calo delle polveri fini (le PM10), a onor della cronoca molto influenzata di anno in anno dalle condizioni meteo della pianura padana. Anche i consumi d’acqua potabile pro-capite in un anno si sono molto ridotti, passando dai 286 litri del 1995 agli attuali 133. Molto più lento è invece l’aumento della capacità di depurazione delle acque reflue, essezialmente ferma all’ 83 % da anni. La produzione di rifiuti è sempre molto alta, di 699 kg/ab/anno, dovuta soprattutto all’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, che fa si che nella raccolta finiscano anche tutti quelli delle imprese, elevando di molto la reale produzione di rifiuti domestici di un cittadino reggiano. Buono l’andamento della raccolta differenziata che è aumentata progressivamente negli anni, arrivando all’ 82,9 %, a fronte, a titolo di esempio, di un modesto 30 % del 2000. Resta molto alto il tasso di motorizzazione, di 64 auto ogni 100 abitanti, in linea con gli anni precedenti, ma migliora negli ultimi anni l’uso del trasporto pubblico, che raggiunge i 100 viaggi/anno/abitante, a fronte dei 63 del 2014 (anno peggiore da inizio millennio). Stabile sui 57,9 m.q./abitante il verde urbano fuibile mentre aumentano le isole pedonali, passate da 0,40 a 0,51 m.q./abitante. Peggiora negli anni, in modo costante, la dispersione idrica dalla rete, passata dal 12 % del 2012 al 25,2 % attuale: è evidente che su questo fronte servono importanti investimenti visto che 100 litri ormai un quarto non raggiunge gli utenti. Reggio è inoltre sempre prima sull’ indice di ciclabilità, indicatore dello sviluppo della rete ciclabile urbana, che ha raggiunto il valore di 44,37 metri eq./100 abitanti, a fronte di un dato degli ultimo anni di 41-42 m. eq./100 abitanti. Questo indice ci dice lo sviluppo, non il grado di manutenzione, la funzionalità e la sicurezza delle piste ciclabili, che come abbiamo visto in città necessitano poi di interventi manutentivi continui, senza i quali gli investimenti fatti servono a poco.

Buoni i numeri - conclude e sintetizza Becchi - dei tre indici legati all’inquinamento atmosferico, stabili i consumi idrici e le energie rinnovabili. Peggiora nell ‘indicatore della dispersione della rete idricapo e nel monte di rifiuti prodotti. Migliora però in quasi tutto il resto: cresce la raccolta differenziata che fa del nostro capoluogo la quinta assoluta nell’indice; salgono in modo evidente i passeggeri trasportati dal servizio di trasporto pubblico; aumenta lo spazio per i pedoni e quello dedicato alla ciclabilità dove Reggio Emilia si conferma di gran lunga la migliore in assoluto. Neo importante, però, l’arretramento della nostra città nell’indice che misura il consumo di suolo, dove scende da 7,05 su 10 dello scorso anno, a 6/10 quest’anno. Questo dato è indicativo del consumo di suolo che non si è mai arrestato nella nostra città, nonostante una forte inversione di tendenza che ha visto per la prima volta tornare agricole aree prima destinate all’edificazione e fronte di una stabilizzazione della popolazione fra i 171 e 172.000 abitanti ormai dal 2013.

Resta evidente quindi che se su alcuni indicatori la città è migliorata, resta il nodo dell’ uso del suolo, da ridurre drasticamente anche attraverso il prossimo piano urbanistico comunale e dell’uso efficiente della risorsa idrica, investendo nella rete dell’acqua potabile e nel miglioramento della depurazione: ora il 17 % delle acque reflue cittadine finiscono direttamente in corsi d’acqua superficiali senza o quasi nessun trattamento, peggiorando la qualità delle acque superficiali.

La fotografia di Ecosistema urbano 2020 è chiramente pre-pandemica. Nei mesi primaverili, dopo la fine del lockdown, anche Reggio ha subìto alcuni cambiamenti visibili. Alcuni sicuramente negativi: è ripartita la corsa al monouso di plastica e l’aria ha riacquisito l’odore tipico dello smog. Altri decisamente positivi: si sono diffusi i mezzi elettrici a 2 ruote, spinti anche dagli incentivi all’acquisto e si è esteso il ricorso al lavoro a distanza. Ma con l’arrivo dell’autunno e la riapertura delle scuole, sono riemersi anche tutti i problemi cronici, a partire dall’inadeguata offerta di trasporto pubblico, al centro di roventi polemiche sui rischi di contagio per l’impossibilità di garantire il distanziamento fisico e agli sforamenti delle PM10. E’ evidente che la lotta al cambiamenti climatico non investe solo questioni ambientali, ma anche sanitarie e sociali e su questa strada sarà necessario fare grossi investimenti nei prossimi anni”.