Reggio Emilia 24 febbraio 2010

SVERSAMENTO DI IDROCARBURI NEL LAMBRO - FRA POCHE ORE ARRIVERANNO NEL PO E SARA' L'ENNESIMO GRAVE DISASTRO AMBIENTALE

"Facile prevedere - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia- cosa accadrà nel Po fra poche ore quando gli idricarburi scaricati dalla Lombardia Petroli nel Lambro arriveranno. Formati soprattutto da gasolio per riscaldamento sono più leggeri dell'acqua e formano una patina continua, in parte evaporano e in parte si degraderanno depositandosi sul fondo. La fauna ittica subirà comunque moltissimi danni, ingerendo queste componenti. A questo si dovrà aggiungere che il depuratore di Monza, che ha trattenuto una quantità significativa di questi materiali sarà fuori uso per giorni e giorni, scaricando quindi nel Lambro buona parte della Brianza e di Monza (500.000 abitanti) senza nessuna possibilità della benchè minima depurazione. Questo fiume era da anni il più inquinato della valle Padana, che faceva convergere nel Po un carico sia di inquinanti organici che inorganici considerevole. Dalle analisi di Operazione Po degli ultimi era comunque emerso che con l'entrata in funzione dei depuratori di Milano la situazione era un po migliorata, interrompendo il trend negativo.
Questa tendenza si è interotta bruscamente con questo sversamento, che, a prescindere dalle cause, nel momento in cui arriva al Po non è più arginabile e possiamo solo aspettare sulle rive che passi, spostando il problema alla foce e al mare. Le caratteristiche idrauliche del Po non permettono di installare barriere, soprattutto ora che dopo alcuni giorni di pioggia il livello si è alzato.
E' anche da valutare - conclude Becchi - la possibilità di vietare il consumo ad usi umani del pescato del fiume per un po di tempo e quantomeno servirebbero delle analisi sulle carni dei pesci, in modo da verificare se questi residui si sono bioaccumulati nella catena alimentare. Nel 2008, sempre nel corso di Operazione Po, furono analizzate le carni di 5 siluri, di circa 1 metro di lunghezza (di 4-5 anni di età circa) che in alcuni casi mostravano già dei valori di contaminanti inorganici nel grasso e nel fegato superiori ai limiti di legge per il consumo umano."

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Qualità delle acque delel foci dei fiumi a luglio 2009 analizzate per Operazione Po 2009 da Legambiente e Arpa.

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

CONTROLLATI MOLTI CACCIATORI DALLE GUARDIE ECOLOGICHE DI LEGAMBIENTE NELLA PRIMA GIORNATA DI APERTURA ALL'ATTIVITA' VENATORIA ALLA FAUNA STANZIALE

Reggio Emilia, li 19 settembre 2021

Sono stati circa 90 i cacciatori controllati in quesa prima mattina di attività ventoria - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia - alla fauna stanziale, ossia soprattutto fagiani e lepri, che ogni anno rappresenta un momento fondamentale per la ciaccia ma anche un momento delicato per la vigilanza sul territorio, in buona parte effettuata da volontari come le nostre Guardie Ecologiche. Con cinque squadre sono state controllate ampie porzioni di territorio sia nalla bassa reggiana, nella zona di Correggio, Reggio e Scandiano e in Val d'Enza. Se si esclude un caso isolato non sono state elevati verbali ed è stata buona la collaborazione dei cacciatori, in parte reggiani e in parte provenienti da fuori regione (soprattutto toscani). E' da rilevare - conclude Becchi - come rispetto agli anni passati dove il fagiano la faceva da padrone nel carniere, quest'anno ci sia stato una netta prevalenza di lepri abbattute, molto più presenti sul territorio dei volatili, che hanno accusato probabilmente un drastico calo legato anche alla prolungata siccità".

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