Reggio Emilia 7 aprile 2011

IN PROVINCIA DI REGGIO DAL 2003 AL 2008 CONSUMATI UN ETTARO AL GIORNO PER NUOVE COSTRUZIONI

“La mancanza di regole di tutela del suolo è alla base di gravi danni ambientali e costi sociali”

Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna ogni anno assistono complessivamente alla cementificazione di circa 10mila ettari di territorio, una superficie grande due volte la città di Brescia. Di questo suolo cancellato, ben 5mila ettari sono ambienti naturali, coperte da vegetazione spontanea. Un dato che riguarda soprattutto la Sardegna, dove gran parte dei nuovi edifici sorge su aree coperte da vegetazione mediterranea, e in misura minore le province pedemontane dell’ovest Lombardia, che subiscono la perdita di preziose foreste collinari e di pianura. Questi alcuni dei dati contenuti nel Rapporto 2011 sul Consumo di Suolo (INU edizioni) presentato oggi a Milano da Legambiente e INU. Il consumo di suolo non produce solo ferite al paesaggio, ma una vera e propria patologia del territorio, fino ad oggi sottovalutata sia dalle politiche di controllo e prevenzione, sia dal necessario lavoro di monitoraggio e analisi, tanto che mancano in Italia stime attendibili e aggiornate circa la dimensione assunta dal consumo di suolo. È questa la ragione che ha spinto Legambiente e INU a costituire a Milano il Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo (CRCS) che, grazie ad un progetto di ricerca portato avanti con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano e sostenuto da Fondazione Cariplo, ha consentito di raccogliere informazioni, dati e metodi di misura prodotti da studiosi e istituzioni regionali.

“Il rapporto restituisce un quadro del consumo di suolo agricolo e naturale che non è rallentato ed è avvenuto a velocità differenti, in modo sempre più disperso sul territorio – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia. Uno degli effetti più rilevanti del consumo di suolo è la perdita di superfici agricole.

La pressione insediativa non è certo modesta anche nella nostra provincia, se si calcola che dal 2003 al 2008 ben 26.923 ettari sono stati edificati (un ettaro sono 10.000 metri quadrati), ovvero quasi 54.000 campi da calcio, superati dalla sola Modena in Regione, ed abbiamo l’ 11,8 % della superficie provinciale coperta da strutture ed edifici (il dato maggiore in regione dopo Rimini) e circa 1 ettaro al giorno occupato, corrispondente a 7,7 metri quadrati per ogni abitante all’anno.

Un primato quello reggiano veramente poco invidiabile, dovuto alla logica edificatoria dei comuni reggiani, in particolare di Reggio ed alcuni del distretto di Correggio, che ha profondamente mutato il nostro paesaggio.

“Alla città tradizionale – conclude Becchi - si sta sostituendo inoltre una nuova città nella quale accanto alla periferia si sono sviluppate aree a bassa densità sollecitate da motivazioni economiche (il minor costo delle aree) e dalla ricerca di una miglior qualità della vita, che presenta una generale condizione di insostenibilità per l’elevato consumo di suolo, per l’aumento del traffico motorizzato individuale che sollecita, per i nuovi squilibri e le nuove forme di congestione che determina, per la mancanza di spazio pubblico.

L'Ufficio stampa 348.7419763

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Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

Solo nell’ultimo weekend dai sopralluoghi delle nostre Guardie Ecologiche – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – sono emersi due nuovi abbandoni nelle campagne intorno alla città, di particolare gravità visto che si tratta di rifiuti speciali e di ritrovamento di diversi sacchi contenente cartongesso, abbandonati nell’alveo del torrente Crostolo in località Cadelbosco di Sopra. Per non farsi mancare nulla, in prossimità di Casa Manfredi a Villa Sesso durante una attività di plogging sono stati rinvenuti 30 sacchi contenuti scarti edili. E’ evidente che questi rifiuti sono stati scaricati da furgoni e non certo da autovetture. In questi casi le nostre Guardie Ecologiche hanno verificato l’eventuale presenza di elementi atti a rintracciare i responsabili e poi segnalato agli organi competenti. Non sono mancate le sorpese al parco del Mauriziano, da poco oggetto di pulizia, dove, oltre alla ormai immancabili sinringhe, è stata rinvenuta una pistola scacciacani e dei sex toys.

A fronte di queste situazione si è registrato nelle ultime settimane un aumento esponenziale delle iniziative di pulizia da parte dei cittadini, che armati di sacchetti e guanti, da soli o in piccoli gruppi, hanno raccolto rifiuti in tutta la provincia: un’iniziativa lodevole che a Reggio in particolare si scontra però con l’impossibilità di conferire questi rifiuti nelle isole ecologiche a seguito del nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti indifferenziati e del conseguente divieto da parte dei cittadini di portare i sacchi di ingombranti nelle isole ecologiche, con il rischio che poi quanto raccolto resti a lungo a bordo strada.

Per tutelare il nostro territorio resta fondamentale la collaborazione con i cittadini, che frequentano luoghi solitamente non controllati dalla normale vigilanza. Per le segnalazioni si può chiamare il n° 0522.431166 o scrivere a info@legambientereggioemilia.it