Reggio Emilia 10 maggio 2012

CHIUSO L'INCENERITORE DI CAVAZZOLI: LEGAMBIENTE SI AUGURA SIA UN ULTERIORE PASSO VERSO UNA POLITICA DI DRASTICA RIDUZIONE E RICICLO TOTALE DEI RIFIUTI

Dopo 44 anni di attività sono stati definitivamente spenti i due forni dell'inceneritore di Cavazzoli simboli di un modello di gestione ormai vecchio e inadeguato. La chiusura di questo impianto - dice Massimo Becchi presidente del circolo di Legambiente di Reggio Emilia - rappresenta una importante tappa per la nostra provincia verso la minore produzione di rifiuti e la creazione di una filiera del riciclo e del riuso.

Negli ultimi mesi sono arrivati segnali confortanti di una volontà da parte dell'amministrazione ad agire per una gestione corretta dei rifiuti in provincia. Non da ultima ricordiamo la delibera di giunta che approva la legge regionale di iniziativa popolare promossa da Legambiente, WWF ed Ecoistituto di Faenza. La legge si pone infatti l'obiettivo di massimizzare la riduzione dei rifiuti urbani, il riuso dei beni a fine vita ed il loro riciclo, minimizzando lo smaltimento in discarica e l'incenerimento. Tutto questo, estendendo il tributo allo smaltimento e il ristoro ambientale anche agli inceneritori oltre che alle discariche; premiando i comuni virtuosi che, attraverso progetti di riduzione e di riuso e attraverso la raccolta domiciliare e la tariffa puntuale, inviando quantitativi minimi a smaltimento; applicando la tariffa puntuale basta sulla quantità e qualità dei rifiuti prodotta da ciascun utente; sovvenzionando l’impiantistica legata al riuso e al riciclaggio particolarmente carenti nella nostra regione.

Le premesse sembrano buone anche dopo la stesura del Piano provinciale di gestione dei rifiuti che prevede l’avvio del porta a porta per circa 210.000 abitanti e la capillarizzazione del sistema di raccolta a cassonetto per i comuni a sud di Reggio Emilia, e non da ultima la recente notizia che già nel 2011 la provincia di Reggio Emilia ha superato il 60% di raccolta differenziata, con più di 21 comuni che superano il 70%. Sono risultati che rendono sempre più residuale lo smaltimento dei rifiuti in discariche ed inceneritori, obiettivo intrinseco della legge di iniziativa popolare.

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Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

CONTROLLATI MOLTI CACCIATORI DALLE GUARDIE ECOLOGICHE DI LEGAMBIENTE NELLA PRIMA GIORNATA DI APERTURA ALL'ATTIVITA' VENATORIA ALLA FAUNA STANZIALE

Reggio Emilia, li 19 settembre 2021

Sono stati circa 90 i cacciatori controllati in quesa prima mattina di attività ventoria - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia - alla fauna stanziale, ossia soprattutto fagiani e lepri, che ogni anno rappresenta un momento fondamentale per la ciaccia ma anche un momento delicato per la vigilanza sul territorio, in buona parte effettuata da volontari come le nostre Guardie Ecologiche. Con cinque squadre sono state controllate ampie porzioni di territorio sia nalla bassa reggiana, nella zona di Correggio, Reggio e Scandiano e in Val d'Enza. Se si esclude un caso isolato non sono state elevati verbali ed è stata buona la collaborazione dei cacciatori, in parte reggiani e in parte provenienti da fuori regione (soprattutto toscani). E' da rilevare - conclude Becchi - come rispetto agli anni passati dove il fagiano la faceva da padrone nel carniere, quest'anno ci sia stato una netta prevalenza di lepri abbattute, molto più presenti sul territorio dei volatili, che hanno accusato probabilmente un drastico calo legato anche alla prolungata siccità".

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