Festa dell’Albero al Parco Nilde Iotti

L’iniziativa promossa da Legambiente per la messa a dimora di nuove piante

Nei giorni di domenica 26 e lunedì 27 novembre Legambiente Reggio Emilia all’interno del progetto del percorso partecipato del parco Nilde Iotti, organizzerà una piantumazione nell’area verde adiacente all’area giochi di via Keplero. Le piante che saranno messe a dimora, provengono dal progetto “Un albero per ogni nato” (Legge Reg. n. 113\1992) e sono messe a disposizione dal vivaio regionale ogni anno sulla base delle registrazioni anagrafiche dei neonati e dei bambini adottati nel nostro comune.

L’invito è aperto a tutta la cittadinanza e specialmente quelle famiglie che hanno visto arrivare un nuovo bambino nello scorso anno.

I tecnici del Comune hanno eseguito nei mesi scorsi il sopralluogo per identificare la corretta posizione e per scegliere le piante più adatte. Lo spazio individuato è coperto dall'impianto d'irrigazione e sono già state realizzare le buche per facilitarne la piantumazione

Saranno presenti all’iniziativa i volontari di Legambiente RE che spiegheranno ai partecipanti la corretta metodologia per la piantumazione e forniranno gratuitamente il materiale necessario dalle 9:00 alle 13:00.

La manifestazione si svolgerà anche grazie alla preziosa collaborazione della Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, CEAS Multicentro, C.S. La Mirandola, C.S. Via Plauto e AIAPP Triveneto Emilia-Romagna.

Per informazioni è possibile contattare Legambiente Reggio Emilia al numero 3289860926.
CONCORSO FOTOGRAFICO: Vieni a piantare con noi il tuo albero, fai il tuo miglior sorriso, scatta una (o tante) foto, caricale aggiungendo "@Legambiente RE" nella descrizione, pubblicala e mettti "segui" sulla nostra pagina. La foto con più "mi piace" alle ore 0:00 del 1 dicembre 2017 vincerà un kit di gadget di Legambiente...in bocca al lupo!


 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763