Anche tu per esempio volontario per l'emergenza neve e gelo!

Il Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con Legambiente, attiva una leva straordinaria di volontariato per lo spalamento della neve in situazioni di disagio e difficoltà.
A seguito della situazione di emergenza causata dalle condizioni metereologiche critiche di questi giorni e in previsione di possibili altre nevicate o gelate, il Comune in collaborazione con Legambiente ha deciso di attivare una leva straordinaria di volontariato a sostegno delle situazioni di difficoltà e disagio causate da neve e gelo.

Chiede alla comunità reggiana di rendersi disponibile ad aiutare persone o famiglie che siano impossibilitate a spalare la neve nel cortile privato, nel parcheggio, davanti a casa, nelle zone cioè fuori dal raggio di azione dei mezzi di Iren. Ad esempio: anziani soli, coppie di anziani soli, persone allettate, diversamente abili, persone con problemi motori.

I cittadini che vogliono dare la propria disponibilità ed attivarsi per questa attività di volontariato d’emergenza sono pregati di mettersi in contatto con il Comune – ComuneInforma URP via Farini 2/1 - tel. 0522 456660 nei seguenti orari:
lunedì - martedì - mercoledì - venerdì e sabato: dalle 8.30 alle 13.00;
giovedì dalle 9.30 alle 13.00;
martedì - giovedì dalle 15.00 alle 18.00
oppure scrivendo una mail con nome, cognome e cellulare a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

I cittadini che fossero in condizioni di reale ed effettivo disagio (anziani soli, coppie di anziani soli, persone allettate, diversamente abili, persone con problemi motori) possono rivolgersi agli Sportelli dei Poli sociali territoriali per comunicare il problema e la necessità di attivare un sostegno da parte dei volontari.

Riferimenti Sportelli sociali:
Sportello Polo Città Storica: Via Giovanni Vecchi, 2/a - tel. 0522 585469
Sportello Sociale Polo Est: Via Giovanni Vecchi, 2/a - tel. 0522 585488
Sportello Sociale Polo Nord: Via F.lli Manfredi, 12/c – tel. 0522 585401
Sportello Sociale Polo Ovest: via f.lli cervi, 70 – tel. 0522 585460
Sportello Sociale Polo Sud: via M.K.Gandhi, 20 – tel. 0522 585477

Orari di accesso agli sportelli sociali:
Accesso libero: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e martedì dalle 14.30 alle 17.00
Accesso telefonico: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 12.30 alle 13.30
Su appuntamento: sabato dalle 8.30 alle 12.30

Domani sabato 4 febbraio in vista di possibili nevicate sarà possibile contattare telefonicamente gli sportelli sociali:
sportello sociale polo sociale città storica: tel. 0522 585487
sportello sociale polo ovest: tel. 0522 585460

GRAZIE A TUTTI PER LA COLLABORAZIONE!

 
GAS - Presentazione risultati gara

ATTENZIONE: DATA RINVIATA!

Causa condizioni meteorologiche avverse, la serata di presentazione dell'azienda vincitrice del GAS di Legambiente è rinviata a mercoledì 8 febbraio, sempre alle 21.00, sempre presso la sede di Legambiente Reggio Emilia, in via Terrachini 18.

Tutti gli iscritti al GAS sono invitati a partecipare. Le iscrizioni al GAS si sono chiuse il 30 gennaio 2012.

 
Nuovo progetto per le scuole!

PROGETTO GRATUITO DI LEGAMBIENTE PER LE SCUOLE REGGIANE SUI RIFIUTI ELETTRONICI - UN TESORO ELETTRONICO: I RAEE

Parte quest’anno per la prima volta il nuovo progetto RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) proposto da Legambiente Reggio Emilia con il patrocinio della Provincia e la collaborazione di UNIECO AmbienteTREDCARPI rivolto alle scuole primarie della provincia. Il programma è volto alla promozione della crescita di una cultura attenta all’ambiente e in particolar modo al sempre più massiccio utilizzo di apparecchiature elettriche ed elettroniche e i principali problemi derivanti.

I RAEE costituiscono una parte preponderante dei nostri rifiuti e la loro crescente diffusione determina un continuo e sempre maggiore rischio di abbandono nell’ambiente o in discariche e termovalorizzatori con conseguenze di inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua che si ripercuotono sulla salute umana. Nel 2008 mediamente ogni cittadino reggiano produceva 2,8 kg/anno di questiu rifiuti, mente solo due anni dopo (nel 2010) si è arrivati a 6,9 kg, ovvero quasi 3.500 tonnellate annue.

Grazie al contributo di Unieco Ambiente e TredCarpi è stato possibile realizzare il progetto a costo sero per le scuole, il cui obiettivo è la conoscenza delle tecniche di smaltimento e il riutilizzo di tali prodotti che vanno trattati correttamente e destinati al recupero differenziato dei materiali di cui sono composti come il rame, il ferro, l’acciaio, l’alluminio, il vetro e ancora l’argento, l’oro, il piombo e il mercurio evitando così uno spreco di risorse che possono essere riutilizzate per costruire nuove apparecchiature oltre che alla sostenibilità ambientale.

Ai RAEE appartengono tutte quelle apparecchiature che per un corretto funzionamento dipendono dall’energia elettrica, sia come utilizzatrici che come generatrici come i grandi e piccoli elettrodomestici, le apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni, quelle di consumo e illuminazione, i giocattoli e le apparecchiature per lo sport e il tempo libero, dispositivi medici e di monitoraggio e  distributori automatici.

Questo progetto è rivolto alle classi 3ª, 4ª e 5ª elementare di tutte le scuole primarie della provincia, attraverso lezioni partecipate ed interattive. La fase finale prevede un particolare approfondimento e la presentazione di un elaborato che in seguito ad una selezione  darà la possibilità all’intera classe di partecipare ad una visita guidata presso gli impianti TREDCARPI di Fossoli di Carpi (Mo).

Il periodo di svolgimento delle lezioni è da marzo a maggio 2012.

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Il lato nascosto del turismo invernale sul nostro Appennino

IL LATO NASCOSTO DEL TURISMO INVERNALE SUL NOSTRO APPENNINO
IMPIANTI SCIISTICI ABBANDONATI A CIVAGO E AL VENTASSO
NECESSARIO UN RIPRISTINO DEI LUOGHI

“Seguendo le indicazioni che ci giungevano da più parti – dichiara il presidente di Legambientre Reggio Emilia Massimo Becchi – abbiamo fatto con alcune Guardie Ecologiche di Legambiente una prima escursione cercando il lato più nascosto del turismo invernale sul nostro appennino, quello legato allo sci, turismo sempre più in crisi negli ultimi anni e che pare voler lasciare in eredità alle generazioni future un ricordo non certo edificante. A seguito di fallimenti o dismissioni sono infatti stati lasciati abbandonati impianti di risalita (skilift), spesso muniti ancora delle stazioni di partenza e di quelle di rimando, delle linee, con anche i piattell”.

La situazione in località La Romita a Civago di Villa Minozzo è quella più preoccupante, con due impianti di risalita, che dall’albergo in disuso salgono sulle pendici del Monte Giovarello, impianti dismessi da diversi anni, vista la vegetazione che è ricresciuta sulle piste da sci e sotto i piloni delle risalite.

Gli impianti sono: uno di più ridotte dimensioni che dall’Albergo sale a quota 1.375 metri circa e uno che da quota 1.260 in località Paesine porta a quota 1.657 entrambi sulle falde del Monte Giovarello. Nella stazione di partenza del secondo impianto è presente una struttura in legno all’interno della quale sono presenti materiali in evidente stato di abbandono, nonché una struttura in cemento armato poco distante con i quadri elettrici principali ed un annesso magazzino. Sul percorso delle piste sono presenti i punti di attacco dei cannoni per l’innevamento artificiale, sia idrici che elettrici, molti dei quali mancanti di parti e in stato di completo abbandono.

Nei pressi dell’Albergo è presente inoltre una struttura metallica aperta, all’interno della quale è presente un gatto delle nevi in stato di abbandono ed anche altro materiale sia all’interno che all’esterno, come cisterne per il gasolio, una cabina di un gatto delle nevi, materiali plastici e metallici.

La situazione del Ventasso è meno drammatica, ma certamente sconfortante: anche qui sono presenti due impianti di risalita sciistici in evidente stato di abbandono (la vegetazione si è già ripresa il suo spazio), testimoniato dall’incuria in cui versano (tralicci e funi laddove presenti) e i macchinari per il funzionamento degli stessi. Nell’impianto a fianco del Lago Calamone si notano invece i tralicci e le strutture in muratura di sostegno dei macchinari anch’esse in stato di evidente dismissione.

La normativa dell’ U.S.T.I.F. (Ufficio Speciale Trasporti e Impianti Fissi del Ministero dei Trasporti) prevede che un impianto a fune terrestre senza più il nullaosta dell’ Ufficio stesso (quindi arrivato a fine vita) debba essere “steso a terra” ovvero completamente smantellato. La situazione reggiana non è comunque molto dissimile da altre regioni del nord italia, dove si contano decine di impianti dismessi ed abbandonati, quasi sempre per mancanza di neve.

“Purtroppo ormai i giorni di innevamento naturale sotto quota 1.500 metri sono statisticamente insufficiente – conclude Becchi - a mantenere in funzione e redditivi gli impianti sciistici sul nostro appennino, ma non per questo è giustificato l’abbandono degli stessi una volta dismessi. Prima che il bosco torni completamente a colonizzare sia le piste da sci che l’area delle risalite è necessario provvedere al loro smantellamento, asportando le condutture per l’innevamento artificiale, i cavi elettrici interrati e i tralicci con i loro basamenti, restituendo al territorio la sua originale conformazione. Purtroppo la cattiva gestione ha spesso determinato il fallimento delle società che gestivano questi impianti, lasciandoci una pesante eredità”.

Il sopralluogo compiuto nei giorni scorsi non resterà isolato, visto che in altre località del nostro appennino la situazione non è migliore. Il video con le riprese degli impianti è visibile sul sito www.legambientereggioemilia.it

L’ufficio stampa: 348.7419763

 
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Guardie Ecologiche Volontarie

NEWS

Terminato il corso GEV: si sono aggiunte 26 nuove guardie al nostro raggruppamento!


Le G.E.L. sono agenti ed operatori ambientali a tutto campo. Collaborano con gli Enti ed organismi pubblici competenti in materia ambientale, segnalando le infrazioni e con possibilità di emettere sanzioni.

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Reggio Emilia 18 gennaio 2012

PROGETTO GRATUITO DI LEGAMBIENTE PER LE SCUOLE REGGIANE SUI RIFIUTI ELETTRONICI - UN TESORO ELETTRONICO: I RAEE

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