Un cuore per la terra - Global Divestment Day

Legambiente Reggio Emilia crea una campagna per sensibilizzare adulti e bambini su un argomento attuale e molto delicato: le fonti fossili. L’evento si terrà Mercoledì 17 Febbraio 2106 dalle 15 alle 18 durante il Doposcuola organizzato dall’associazione presso Villa Ottavi in Via Gorizia 49 a Reggio Emilia, dove si svolgeranno attività e giochi per bambini da 4 ai 12 anni a tema “Un Cuore Per la Terra”.

Legambiente Reggio Emilia ha aderito a Global Divestment Day ossia la giornata mondiale contro gli investimenti destinati alle fonti fossili - devastanti per l'equilibrio climatico del Pianeta - promossa da 350.org, che cade nel giorno di San Valentino e a cui aderiscono i maggiori network ambientalisti, cittadini, movimenti e associazioni.

Il laboratorio che propone Legambiente Reggio Emilia mira a promuovere l’utilizzo di materiali di recupero e a coinvolgere specialmente i più piccoli, sono previste attività semplici e divertenti ma soprattutto educative.

Il prezzo è di 5 euro a giornata, con tariffe agevolate per i fratelli e per iscrizioni a più giornate.

Per ulteriori informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , oppure telefonare al numero 0522/431166 dalle 9:00 alle 13:00 dal Lunedì al Venerdì.

 

 
LEGAMBIENTE IN POLVERIERA "IL RICICLO"

Legambiente RE effettuerà in Polveriera un mercatino del riuso chiamato "IL Riciclo". L'intento è quello di favorire una seconda vita agli oggetti e alle cose delle nostre case. Le date di quest'anno sono le seguenti:

 

Domenica 13 marzo 2016 inizio iscrizione lunedi 7 marzo 2016 ore 20:00

Domencia 8 maggio 2016 inizio iscrizione lunedi 2 maggio 2016 ore 20:00

Domenica 9 ottobre 2016 inizio iscrizione lunedi 3 ottobre ore 20:00

Domenica 11 dicembre 2016 inizio iscrizione lunedi 5 dicembre ore 20:00

 

Per iscriversi al mercatino mandare una mail a partire dalla data segnalata come inizio iscrizione con la prenotazione indicando nome, cognome, numero di telefono e comune di residenza a:

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Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 20:00. Sarà inviata risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 48 ore o di non accettazione nei giorni seguenti. Sarà predisposta una lista d’attesa di 20 espositori. Non saranno ammesse prenotazioni telefoniche.

IMPORTANTE: Sono ammessi al mercatino solo coloro che si presenteranno con una autovettura (per il trasporto di persone). Anche i mezzii di supporto, che poi dovranno uscire, dovranno essere autovetture. Non sarà ammesso un altro tipo di veicolo che non sia una autovettura.

Nel corso dell'anno non si può partecipare più di due volte come espositore.

Prezzo della piazzola euro 15. Pagamento da effettuare in loco direttamente la domenica mattina.

 
Doposcuola di Legambiente: tra compiti e laboratori ecologici

In occasione del nuovo inizio delle scuole, dopo la pausa natalizia, dal 20 gennaio 2016 Legambiente organizzerà un doposcuola pomeridiano per bambini dai 4 ai 12 anni, presso “Villa Ottavi” in Via Gorizia 49 a Reggio Emilia.

I più grandi verrano seguiti nei compiti dai volontari dell'associazione e avranno l'occasione di approfondire le loro conoscenze sui temi ambientali attraverso giochi e lavori di gruppo.

I più piccoli potranno divertirsi con laboratori didattici e giochi ecologici. Le attività in programma avranno come tema le festività e le stagioni dell'anno.

Per i laboratori saranno utilizzati oggetti e materiali di scarto, promuovendo così i principi di tutela e valorizzazione del territorio che da sempre caratterizzano Legambiente .

I doposcuola saranno attivi fino alla fine dell'anno scolastico, ogni mercoledì dalle 15 alle 18.

La merenda sarà a base di dolci e frutta di stagione e sarà offerta dall'associazione.

Il prezzo è di 5 euro a giornata, con tariffe agevolate per i fratelli e per iscrizioni a più giornate.

Per ulteriori informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , oppure chiamare 0522/431166 dalle 9:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì.

 

Scarica la scheda di iscrizione


 
DOPOSCUOLA LEGAMBIENTE Attività a tema in occasione dei “Giorni della Merla”

L'associazione organizzerà ogni Mercoledì per tutto il periodo scolastico l'attività di doposcuola per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni. Il pomeriggio sarà suddiviso tra i compiti, laboratori creativi e giochi di gruppo.

In particolare Mercoledì 27 Gennaio, in occasione dei “Giorni della Merla”, saranno organizzati laboratori a tema, letture di favole e storie per conoscere l'origine di questa particolare ricorrenza.

I bambini avranno anche l'occasione di costruire mangiatoie per uccelli e di sistemarle all'interno del giardino di Villa Ottavi. Insieme ai volontari di Legambiente potranno conoscere caratteristiche e originali abitudini degli uccelli che vivono nel nostro territorio.
L’obiettivo di queste iniziative è quello di promuovere attività educative volte a promuovere il rapporto con la natura, con l'utilizzo di materiali prevalentemente di scarto, per sensibilizzare ai principi di rivalorizzazione e recupero degli oggetti caduti in disuso.
La promozione dell'evento è in corso, per partecipare basta spedire la scheda d'iscrizione compilata via e-mail, fax o consegnata direttamente presso l'ufficio in Via Mazzacurati 11, dove i volontari sono a disposizione dalle 9 alle 13 per qualsiasi informazione, o al numero di telefono 0522/431166.

 
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Nontiscordardimé - Operazione scuole pulite

NEWS


I prossimi 11 e 12 marzo torna Nontiscordardimé - Operazione scuole pulite la più diffusa giornata di volontariato ambientale promossa da Legambiente dove sono protagoniste le scuole italiane, i numerosi ragazzi, gli insegnanti e tutti i volontari che si danno da fare per rendere l’edificio scolastico più bello e accogliente. Un’esperienza di educazione alla cittadinanza attiva importante per i ragazzi e utile perché mette in luce, soprattutto con le amministrazioni competenti, le eventuali problematiche e le necessità di intervento negli edifici. Nontiscordardimé può essere il punto di partenza per un cambiamento effettivo: il desiderio di migliorare la propria scuola può stimolare i ragazzi nel loro sentirsi parte della comunità scolastica, nell’acquisire competenze importanti per il loro essere cittadini.


Comunicati Stampa

“Per risolvere il problema della polveri fini – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – occorre una piano unitario di tutto il bacino padano, che, lo si voglia o no e un’unica immensa valle: e questo è confermato dal dato pressoché uniforme della presenza delle polveri fini, che unite a fenomeni consistenti di nebbia ed inversione termina, sta determinando una concentrazione molto alta di inquinanti al suolo, tanto da aver portato ad oggi la centralina di Viale Timavo a Reggio al valore di 67 sforamenti oltre i 50 microgrammi/metro cubo di PM10, dato ben al di sopra dei 50 totali del 2014 o dei 56 del 2013, al di sotto - comunque vada - dei 93 sforamenti del 2012, l’anno nero delle polveri fini nella nostra città.

Quello che più preoccupa è che il Piano integrato sulla qualità dell'aria della Regione Emilia-Romagna (Pair) non serve di fatto a nulla, tanto che la sua applicazione sta dimostrando tutti i limiti del caso. L’abbassamento delle polveri di sabato e domenica scorsi è più legato agli spostamenti delle persone (più limitati in questi giorni e con molti in località turistiche) che non alla misure di limitazione del traffico, troppo blande e non determinanti per la qualità dell’aria. Che poi dopo anni che c’è questo problema non ci sia ancora una regia unica del bacino padano per affrontare l’emergenza sembra quasi inverosimile, tanto che ogni città può adottare delle proprie iniziative, ben sapendo che l’ria si muove e le polveri sono pressoché allo stesso livello in tutta la nostra provincia, come ci dicono anche le centraline di Castellarano e Guastalla. E’ ora che anche Reggio spinga per una politica più seria e credibile sull’argomento, senza andare a rimorchio di politiche regionali di mediazione al ribasso, come è stato in questi anni o sperare nella pioggia, come ormai sembra facciano la maggio parte dei nostri governanti”.

I singoli cittadini possono indubbiamente mettere in campo comportamenti virtuosi che contribuiscano a diminuire le emissioni inquinanti ma la vera ricetta per cambiare le cose può venire solo dal Governo e dalle istituzioni regionali e locali. Solo mettendo finalmente mano a nuove politiche di mobilità incentrate su trasporto pubblico locale, treni per pendolari e mobilità alternativa potremo raggiungere migliori livelli di vivibilità e liberare i nostri centri urbani dalla cappa inquinante che, non dimentichiamolo, contribuisce all’aumento di patologie respiratorie, soprattutto nei bambini, e cardiovascolari negli anziani. La questione delle PM10 non è infatti solo di tipo ambientale, ma squisitamente sanitaria e dovrebbe occuparsene il sindaco stesso, visto il tipo di emergenze che si sta vivendo.

Fuori i diesel dalle città. Limitazione della circolazione in ambito urbano dei veicoli più inquinanti (auto e camion) sul modello adottato dalla città di Parigi: entro il 2016 divieto di circolazione di tutti i veicoli degli euro0 ed euro1, e dei diesel (auto e camion) euro2. Entro il 2017 divieto esteso a diesel euro3 e poi a crescere sino a vietare nel 2020 la circolazione dei veicoli diesel euro5 (quelli venduti sino ad oggi).

Nuovi controlli sulle emissioni reali delle auto: applicazione immediata dei nuovi criteri di prova di omologazione per i veicoli immessi sul mercato, con verifica su strada e dichiarazione obbligatoria dei risultati reali di consumo e di inquinamento risultanti.

Ridurre la velocità. Imporre il limite di 30 km/h all’interno dei centri abitati, con l’eccezione delle principali arterie di scorrimento. Con effetti sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico derivante dall’uso dell’auto e grandi benefici in termini di sicurezza stradale, riducendo notevolmente il numero di incidenti. Limiti alla velocità vanno imposti anche sull’Autostrada A1 che a Reggio contribuisce per una discreta percentuale delle PM10, abbassando da 130 a 110 il limite si ottiene già una significativa riduzione delle emissioni.

Muoversi in città… senza l’auto. Approvare un piano nazionale che imponga target di mobilità a livello urbano (sul modello della raccolta differenziata) per arrivare entro due anni ad una quota di spostamenti individuali motorizzati al di sotto del 50% del totale. A partire da questo obiettivo fissare target ambiziosi per arrivare nel giro di 6-8 anni sotto il 30%.

Prevenire è meglio che curare. Reggio è circondate da tre linee ferroviarie minori che portano a Sassuolo, Canossa e Guastalla, che sarebbero dovute diventare una sorta di metro di superficie, mentre invece non è cambiato nulla e gli unici investimenti fatti sono stati sulle nuove strade. Il trasporto pubblico cittadino intanto perde utenti tutti gli anni, tanto che è passato dai 98 viaggi per abitante/anno del 1995 ai 67 del 2014, mentre il tasso di motorizzazione è sempre stabile 67 auto ogni 100 abitanti (praticamente un’ auto per ogni patentato).

Ridurre l’inquinamento industriale. Occorre applicare autorizzazioni integrate ambientali (AIA) stringenti, come prevedono le norme europee e nazionali e rendere il sistema del controllo pubblico efficace.