Torna "Biologioco", il campo estivo di Legambiente

Il campo giochi è situato all’interno dell’azienda agricola e fattoria del golf “La Razza” in località Canali a Reggio Emilia.
Le attività si svolgeranno sia all’aperto che all’interno di una stalla risistemata e adibita a campo giochi, nell’intento di fornire un ambiente il più accogliente possibile e certamente diverso da quello che i bambini vedono tutti i giorni.
Un giorno alla settimana è dedicato alla piscina.

Biologioco si caratterizza per i laboratori didattici legata all’ambiente e per il contatto con piccoli animali (conigli, galline, pecore…).
Il rapporto fra educatori e bambini è di circa un educatore ogni 10 bambini.
Età da 4 a 12 anni.

Costo Settimanale: 50 € da versare al momento dell’iscrizione con sconto di 5 € per i fratelli.
Quota a parte per le uscite (eccetto la piscina).
Da lunedì 6 giugno a venerdì 29 luglio e da lunedì 22 agosto alla ripresa delle scuole,
dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 13.00

Novità: gruppo di piccolini (da 4 a 6 anni)

Si consiglia di portare un cambio e la merenda.

Per iscriversi basta compilare la scheda allegata e consegnarla direttamente o spedirla
(via Fax o email) a:

Legambiente Reggio Emilia
Via Mazzacurati, 11 - 42122 Reggio Emilia
Tel 0522 431166 / Fax 0522 391458
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Per ulteriori informazioni su BioLoGioco rivolgersi direttamente
ai numeri 0522.431166 - 328.9860926 Irene

SCARICA QUI IL VOLANTINO CON LA SCHEDA D'ISCRIZIONE !!!

 
Il Riciclo mercatino 2016

Legambiente RE effettuerà in Polveriera un mercatino del riuso chiamato "IL Riciclo".

L'intento è quello di favorire una seconda vita agli oggetti e alle cose delle nostre case.
Le date di quest'anno sono le seguenti:

Domenica 13 marzo 2016

Domencia 8 maggio 2016 - inizio iscrizione lunedi 2 maggio 2016 ore 20:00

Domenica 9 ottobre 2016 - inizio iscrizione lunedi 3 ottobre ore 20:00

Domenica 11 dicembre 2016 - inizio iscrizione lunedi 5 dicembre ore 20:00

Per iscriversi al mercatino è necessario inviare una mail a partire rigorosamente dalla data e ora indicata sopra.
Nella richiesta di prenotazione indicare: cognome e nome, numero di telefono, comune di residenza, tutto in una unica riga diviso da spazi, come da esempio di seguito.

ROSSI PAOLO 3401234567 CAVRIAGO (RE)

all'indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 20:00:00. Sarà inviata risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 48 ore o di non accettazione nei giorni seguenti. Sarà predisposta una lista d’attesa di 20 espositori. Non saranno ammesse prenotazioni telefoniche. Con ogni mail è possibile prenotare una singola piazzola. Ogni persona può effettuare una iscrizione.

IMPORTANTE: Sono ammessi al mercatino solo coloro che si presenteranno con una autovettura (per il trasporto di persone).
Anche eventuali mezzi di supporto, che poi dovranno uscire, dovranno essere autovetture. Non sarà ammesso un altro tipo di veicolo che non sia una autovettura. Anche le auto furgonate utilizzate per il trasporto di cose non verranno accettate.

Nel corso dell'anno non si può partecipare più di due volte come espositore.
Costo della piazzola euro 15, pagamento da effettuare in loco direttamente la domenica mattina.

 
Iniziativa Valle Re 8 maggio 2016

 

 
CONCORSO: SCRIVI TU l'ECO T-SHIRT PER LEGAMBIENTE

Legambiente ha dato il via ad un concorso per la scelta della frase più bella da stampare sulle nuove magliette dell'Associazione, le quali dovranno essere, naturalmente, attinenti ai principi fondamentali che da sempre ci caratterizzano: la tutela e la valorizzazione dell'ambiente. La frase migliore sarà premiata con una t-shirt personalizzata in omaggio e il riconoscimento della diffusione del proprio messaggio su ogni nuova maglietta ufficiale di Legambiente!

 

abbiamo già un vincitore.... COMPLIMENTI!!


 
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Campo estivo 2016 BioLoGioco

NEWS


Biologioco significa giocare con la natura: partire dal gioco e dal divertimento per far scoprire e conoscere ai bambini il mondo circostante avvicinandosi all'ambiente.

DA LUNEDì 6 GIUGNO A VENERDì 29 LUGLIO E DA LUNEDì 22 AGOSTO ALLA RIPRESA DELLE SCUOLE
DA LUNEDì AL VENERDì DALLE 7:30 ALLE 13:00

SCARICA QUI IL VOLANTINO E LA SCHEDA D'ISCRIZIONE

Comunicati Stampa

“Per risolvere il problema della polveri fini – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – occorre una piano unitario di tutto il bacino padano, che, lo si voglia o no e un’unica immensa valle: e questo è confermato dal dato pressoché uniforme della presenza delle polveri fini, che unite a fenomeni consistenti di nebbia ed inversione termina, sta determinando una concentrazione molto alta di inquinanti al suolo, tanto da aver portato ad oggi la centralina di Viale Timavo a Reggio al valore di 67 sforamenti oltre i 50 microgrammi/metro cubo di PM10, dato ben al di sopra dei 50 totali del 2014 o dei 56 del 2013, al di sotto - comunque vada - dei 93 sforamenti del 2012, l’anno nero delle polveri fini nella nostra città.

Quello che più preoccupa è che il Piano integrato sulla qualità dell'aria della Regione Emilia-Romagna (Pair) non serve di fatto a nulla, tanto che la sua applicazione sta dimostrando tutti i limiti del caso. L’abbassamento delle polveri di sabato e domenica scorsi è più legato agli spostamenti delle persone (più limitati in questi giorni e con molti in località turistiche) che non alla misure di limitazione del traffico, troppo blande e non determinanti per la qualità dell’aria. Che poi dopo anni che c’è questo problema non ci sia ancora una regia unica del bacino padano per affrontare l’emergenza sembra quasi inverosimile, tanto che ogni città può adottare delle proprie iniziative, ben sapendo che l’ria si muove e le polveri sono pressoché allo stesso livello in tutta la nostra provincia, come ci dicono anche le centraline di Castellarano e Guastalla. E’ ora che anche Reggio spinga per una politica più seria e credibile sull’argomento, senza andare a rimorchio di politiche regionali di mediazione al ribasso, come è stato in questi anni o sperare nella pioggia, come ormai sembra facciano la maggio parte dei nostri governanti”.

I singoli cittadini possono indubbiamente mettere in campo comportamenti virtuosi che contribuiscano a diminuire le emissioni inquinanti ma la vera ricetta per cambiare le cose può venire solo dal Governo e dalle istituzioni regionali e locali. Solo mettendo finalmente mano a nuove politiche di mobilità incentrate su trasporto pubblico locale, treni per pendolari e mobilità alternativa potremo raggiungere migliori livelli di vivibilità e liberare i nostri centri urbani dalla cappa inquinante che, non dimentichiamolo, contribuisce all’aumento di patologie respiratorie, soprattutto nei bambini, e cardiovascolari negli anziani. La questione delle PM10 non è infatti solo di tipo ambientale, ma squisitamente sanitaria e dovrebbe occuparsene il sindaco stesso, visto il tipo di emergenze che si sta vivendo.

Fuori i diesel dalle città. Limitazione della circolazione in ambito urbano dei veicoli più inquinanti (auto e camion) sul modello adottato dalla città di Parigi: entro il 2016 divieto di circolazione di tutti i veicoli degli euro0 ed euro1, e dei diesel (auto e camion) euro2. Entro il 2017 divieto esteso a diesel euro3 e poi a crescere sino a vietare nel 2020 la circolazione dei veicoli diesel euro5 (quelli venduti sino ad oggi).

Nuovi controlli sulle emissioni reali delle auto: applicazione immediata dei nuovi criteri di prova di omologazione per i veicoli immessi sul mercato, con verifica su strada e dichiarazione obbligatoria dei risultati reali di consumo e di inquinamento risultanti.

Ridurre la velocità. Imporre il limite di 30 km/h all’interno dei centri abitati, con l’eccezione delle principali arterie di scorrimento. Con effetti sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico derivante dall’uso dell’auto e grandi benefici in termini di sicurezza stradale, riducendo notevolmente il numero di incidenti. Limiti alla velocità vanno imposti anche sull’Autostrada A1 che a Reggio contribuisce per una discreta percentuale delle PM10, abbassando da 130 a 110 il limite si ottiene già una significativa riduzione delle emissioni.

Muoversi in città… senza l’auto. Approvare un piano nazionale che imponga target di mobilità a livello urbano (sul modello della raccolta differenziata) per arrivare entro due anni ad una quota di spostamenti individuali motorizzati al di sotto del 50% del totale. A partire da questo obiettivo fissare target ambiziosi per arrivare nel giro di 6-8 anni sotto il 30%.

Prevenire è meglio che curare. Reggio è circondate da tre linee ferroviarie minori che portano a Sassuolo, Canossa e Guastalla, che sarebbero dovute diventare una sorta di metro di superficie, mentre invece non è cambiato nulla e gli unici investimenti fatti sono stati sulle nuove strade. Il trasporto pubblico cittadino intanto perde utenti tutti gli anni, tanto che è passato dai 98 viaggi per abitante/anno del 1995 ai 67 del 2014, mentre il tasso di motorizzazione è sempre stabile 67 auto ogni 100 abitanti (praticamente un’ auto per ogni patentato).

Ridurre l’inquinamento industriale. Occorre applicare autorizzazioni integrate ambientali (AIA) stringenti, come prevedono le norme europee e nazionali e rendere il sistema del controllo pubblico efficace.