Un albero per il giardino della tua scuola

Per l’anno scolastico 2016/17, il CEAS Multicentro ha predisposto una proposta formativa di educazione ambientale rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado, denominata “Un albero per il giardino della tua scuola: Reggio Respira anche grazie a te!”.

I bambini, grazie all'aiuto di educatori i del WWF e Legambiente, parteciperanno a laboratori didattici in cui apprenderanno il valore e l'importanza degli alberi nell'ecosistema urbano e della qualità dell'aria (11 le scuole che hanno aderito ai laboratori con il coinvolgimento di 75 classi).

Nell’ambito di tale della proposta di educazione ambientale, l'Amministrazione Comunale ha voluto offrire alle scuole anche l'opportunità di piantumare uno o più alberi nel proprio cortile o nelle strette vicinanze. Quindi, in prossimità della festa dell'Albero (21 novembre), 15 scuole Primarie collaboreranno alla piantumazione di circa 70 nuovi alberi-arbusti all'interno dei cortili scolastici, impegnandosi a prendersi cura in futuro degli stessi grazie alla collaborazione dei volontari di Legambiente Reggio Emilia e delle Guardie Ecologiche Volontarie.

In particolare saranno coinvolte nelle piantumazioni e cura le seguenti scuole primarie di Reggio E. : “Ca'Bianca”, “Ada Negri”, “Carducci”, “Tricolore” (Fogliano), “IV Novembre” (Gavasseto), “Tassoni” (Canali), “Marco Polo”, “San Giovanni Bosco”, “Don Milani”, “Ariosto”, “Pascoli”, “Ferrari” (Villa Cella) , “Marmirolo”, “Zibordi”, “Balletti”.

 

 
Laboratori ecodidattici per le scuole
Legambiente Reggio Emilia propone laboratori e attività per le scuole di primo grado.
Le iniziative proposte sono a tema ambientale: partendo da attività divertenti e creative impariamo insieme a conoscere la natura coinvolgendo attivamente i bambini, sensibilizzandoli inoltre sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l’ambiente per renderli più consapevoli e sostenibili a partire dai loro gesti quotidiani.
Attraverso il gioco, l'osservazione e la sperimentazione, ciascun bambino assimila insegnamenti e abitudini che lo aiuteranno a maturare una coscienza civica e a diventare, un domani, un adulto ecologicamente responsabile.

Le attività sono a pagamento; le iscrizioni ai laboratori si apriranno a partire dal 1 settembre 2016
e si concluderanno il 31 dicembre 2016.

Le richieste d'iscrizione ai laboratori dovranno pervenire all'associazione tramite e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , oppure via fax al numero 0522\391458, indicando il laboratorio scelto, la scuola, la classe e il nome e il numero di telefono di un referente (indicare la fascia oraria di reperibilità).

Laboratori

“Alla scoperta degli insetti”

Due proposte per svelare i segreti degli insetti e del loro ecosistema.

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“InCARTAre”

Laboratorio pratico per imparare a produrre la carta riciclata.

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“Lui ti Guard(i)a!

Laboratorio di educazione civica:
una proposta educativa per comprendere e far comprendere le regole per vivere bene insieme.

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A Padova la maglietta rosa del Giretto d’Italia 2016, Bike to work – Bike to school Reggio Emilia, Ferrara e Bolzano le altre città ai primi posti della classifica del 6° campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Legambiente e VeloLov

Quasi 23.000 i partecipanti al più importante Bike to Work del nostro Paese

La maglietta rosa del Giretto d’Italia 2016 va a Padova, seguita da Reggio Emilia, Ferrara e Bolzano. Sono queste, nell’ordine, le città dove il maggior numero di persone è andato a scuola o al lavoro in bici nelle ore e nei giorni monitorati in occasione del sesto Campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Legambiente e VeloLove, in collaborazione con Euromobility e Fiab, con la fondamentale partecipazione di CNH Industrial.

Il maltempo ha purtroppo pesantemente condizionato la sfida, che si è svolta il 20 e il 21 settembre nell’ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile in tutte le città previste, ad eccezione di Padova dove si è gareggiato il 27 settembre per motivi meteorologici.

All’iniziativa hanno partecipato 16 città della Penisola: Bologna, Bolzano, Carpi (Mo), Ferrara, Genova, Jesi (An), Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Pesaro, Ravenna, Reggio Emilia, Torino, Trento e Udine, in collaborazione con numerose aziende e i loro mobility manager, in partenariato con il progetto europeo BikeToWork (www.biketowork.it) di Fiab e grazie all’adesione dei comuni stessi o alle attività di monitoraggio spontanee di ciclisti urbani volontari.

Il meccanismo è semplice: in due normali giornate lavorative si conta quante biciclette varcano i check-point allestiti per l’occasione in vari punti dei comuni che aderiscono all’iniziativa, nell’arco delle due ore stabilite (scelte nell’arco di tempo compreso tra le 6 e le 10 del mattino). Il conteggio permette così di evidenziare la città con maggior numero assoluto di ciclisti in circolazione nei punti controllati.

In totale, sono passati dai varchi 22.800 lavoratori o studenti che hanno utilizzato la bici per i loro spostamenti casa-lavoro o scuola-casa, conteggiati dai volontari Legambiente, VeloLove e Fiab e di altre associazioni che hanno aderito alla manifestazione, il più importante Bike to Work del nostro Paese. Va ricordato che il monitoraggio del Giretto d’Italia ha un valore simbolico, per il poco tempo della rilevazione e perché la diversità delle città in gara in termini di urbanistica, densità abitativa e dinamiche di traffico rende complesse le valutazioni.

Più di 8.000 ciclisti sono stati contati nei punti di controllo posti davanti a circa 60 aziende pubbliche e private, tra cui scuole, università e ospedali che hanno aderito alla giornata. CNH Industrial, partner dell’iniziativa, si è distinta per la sua partecipazione in 11 città.

Per valori assoluti, spiccano i numeri di Padova, dove sono stati conteggiati agli appositi varchi oltre 5.000 passaggi di bici. Reggio Emilia segue con 3.921 ciclisti che pedalano per andare a scuola o al lavoro, poi Ferrara dove in 3.019 hanno scelto la bici per questi spostamenti. A Bolzano il bike to school e il bike to work hanno interessato, tra quelle passate dai punti di rilevamento, 2.769 persone. Ravenna si è attestata invece sui 2.170 passaggi, a seguire Trento con 1.618 passaggi, Torino con 1.043, poi Bologna (650), Carpi (584), Pavia (456), Udine (343), Pesaro (337), Napoli (297) alla sua prima partecipazione al Giretto d’Italia, Genova (207), Jesi (186), Palermo (30).

Analizzando invece i valori percentuali il primato del rapporto più alto tra numero di passaggi in bici e numero di abitanti spetta invece a Bolzano, poi Padova, Reggio Emilia, Ferrara, Trento e Ravenna.

“La grande partecipazione dei cittadini al Giretto d’Italia dimostra che i tempi sono maturi per ridisegnare la mobilità urbana, favorendo l’uso della bici per i tragitti quotidiani. Anche nel nostro Paese, il Bike to Work e il Bike to School sono infatti già una realtà, in alcuni casi consolidata, nonostante il traffico motorizzato la faccia ancora da padrone in molti centri urbani. Positivi anche i segnali che arrivano dalle performance di Napoli e Genova con i ciclisti urbani in crescita che spiegano come anche nelle città più grandi la bici può essere competitiva in termini di tempo e di qualità dello spostamento” dichiara Alberto Fiorillo, responsabile mobilità urbana di Legambiente a commento di questa sesta edizione del Giretto d’Italia.

Legambiente ringrazia tutti i volontari che hanno garantito il corretto funzionamento dei check-point.

 

 
I volontari di Legambiente Reggio Emilia hanno dato il via all’edizione 2016 di “Puliamo il mondo”

L’edizione 2016 di “Puliamo il mondo”, l’appuntamento che si ripete dal 1995 a cura di Legambiente, è partita ieri da Rivalta. Una frazione ricca di siti poco conosciuti, come la risorgiva che si trova nelle vicinanze della vasca di Corbelli, «che meriterebbero - spiega Legambiente - maggior attenzione e cura». Il referente di Legambiente di Rivalta, Gianfranco Cristofori, ha organizzato ieri l'iniziativa “Un pomeriggio nel verde” con un percorso pedonale partito dalla Casetta del Parco delle Ginestre per raggiungere la vasca di Corbelli: al ritorno, la pulizia del rio che arriva fino alla sorgiva da parte dei tanti volontari di Legambiente che hanno risposto all’appello. L'iniziativa ha avuto anche un forte valore simbolico di riappropriazione di una delle vie verdi che furono progettate otto anni fa dal Comune, ma mai compiutamente realizzate. Ma “Puliamo il mondo” è solo all’inizio. Dal 23 al 25 settembre, in collaborazione con diverse scuole reggiane, si terranno infatti altre iniziative nella convinzione che ci sia ancora tanto da fare. «Lo scorso anno - ha sottolineato Massimo Becchi, presidente di Legambiente - le nostre guardie ecologiche hanno segnalato oltre 150 abbandoni di rifiuti su suolo pubblico o all'interno di proprietà private, molti contenenti sostanze pericolose come eternit, solventi e vernici. Un fenomeno questo che dopo aver fatto registrare un calo fino al 2009 è nuovamente aumentato. In molti casi con l'abbandono negli stessi luoghi isolati di materiale derivante da lavori edili».

 

 
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DOPOSCUOLA DI LEGAMBIENTE

APERTE LE ISCRIZIONI DEL SECONDO TRIMESTRE!

Doposcuola di Legambiente: tra compiti e laboratori ecologici

In occasione del nuovo inizio delle scuole, dopo la pausa natalizia, dall' 11 gennaio 2017 Legambiente riaprirà il doposcuola pomeridiano per bambini dai 4 ai 12 anni, presso il Centro Sociale di Fogliano.

I più grandi verrano seguiti nei compiti dai volontari dell'associazione e avranno l'occasione di approfondire le loro conoscenze sui temi ambientali attraverso giochi e lavori di gruppo.

I più piccoli potranno divertirsi con laboratori didattici e giochi ecologici. Le attività in programma avranno come tema le festività e le stagioni dell'anno.

Per i laboratori saranno utilizzati oggetti e materiali di recupero e scarto, promuovendo così i principi di tutela e valorizzazione del territorio che da sempre caratterizzano Legambiente.

I doposcuola saranno attivi fino alla fine dell'anno scolastico, ogni mercoledì dalle 15 alle 18.

Il prezzo è di 5 euro a giornata, con tariffe agevolate per i fratelli e per iscrizioni a più giornate.

Per ulteriori informazioni scrivere a segreteria@legambientereggioemilia.it, oppure chiamare al 0522/431166 dalle 9:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì.

SCARICA QUI IL PROGRAMMA DEL PRIMO TRIMESTRE!

E QUI IL PROGRAMMA DEL SECONDO TRIMESTRE!!!

Comunicati Stampa

Dopo la telefonata di alcuni privati cittadini che segnalavano la presenza di alcune piante secche all’interno del parco pubblico Gli Olmi a San Rigo, dove si trova il circolo la Biasola, le Guardie Ecologiche della Legambiente Reggio Emilia hanno effettuato il sopralluogo ma mai avrebbero pensato di trovarsi davanti ad un gravissimo atto criminale – dichiara Massimo Becchi Presidente delle Guardie Ecologiche di Legambiente.

Le piante che circondano il campo da calcio, alcuni pini e un gruppo di tigli per un totale di 15 esemplari arborei, sono state deliberatamente tagliate alla base con attrezzi elettrici per interromperne il flusso della linfa verso le radici, inoltre sono stati provocati dei fori per una profondità di venticinque centimetri all’interno del tronco per iniettare quasi sicuramente del diserbante. Stessa sorte è toccata ad alcuni esemplari in seconda fila che invece hanno probabilmente ricevuto il trattamento diserbante tramite assorbimento radicale e che in questo momento sono ormai morenti.

La segnalazione di quanto è accaduto è stata immediatamente inoltrata agli uffici comunali di competenza dell’area sud del Comune di Reggio, con tanto di relazione e foto per denunciarne la pericolosità e per chiederne l’immediata messa in sicurezza, anche perché le piante che sono collocate nel perimetro dell’area di gioco, dove abitualmente il pubblico stazione per osservare le partite, sono totalmente secche e con la stabilità oramai compromessa.

Le Guardie Ecologiche di Legambiente con alcuni tecnici del consorzio fitosanitario hanno eseguito un secondo sopralluogo il 4 maggio per avere un quadro più completo della situazione.

Tutt’ora sono in corso le indagini per accertare le responsabilità di quello che è un vero e proprio crimime ambientale, in quanto, il danneggiamento è stato perpetrato ai danni di alberi pubblici e il conseguente abbattimento graverà sulle spalle di tutti i cittadini reggiani.

« E’ stato chiaramente un atto volto a procurarne la morte – dichiara Simone Stoppazzoni, una delle guardie ecologiche che ha effettuato il sopralluogo – non ci sono dubbi circa l’intenzionalità del gesto. Non riuscivamo a comprendere come le piante in seconda fila fossero state avvelenate poiché non vi erano segni di fori o tagli, ma i tecnici del Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia hanno cancellato ogni dubbio sulla base dell’analisi del fogliame: è stato usato del diserbante che la pianta ha poi assorbito con le radici o le foglie».

Per ora sono in corso le indagini amministrative per rintracciare i responsabili e sanzionarli, verrà tuttavia inoltrata anche regolare esposto alla Procura della Repubblica per danneggiamento così che possa partire anche l’indagine penale.

 

“Certamente una situazione preoccupante – conclude Becchi – visto che si chiede ai cittadini il maggior rispetto del verde pubblico e privato possibile, incentivando le piantumazionie e sensibilizzando su questo tema da anni, per poi scoprire che tranquillamente alcuni ignoti hanno deciso di libersi di quelli che consideravano fastidiosi alberi a margine di un campo di carcio in un’area pubblica. Informiamo inoltre i cittadini che abitualmente usano il parco, di evitare l’area perimetrale del campo onde evitare che rami o fusti possano schiantarsi improvvisamente e provocare danni a cose o a persone”.