Laboratori Invernali per bambini e ragazzi

Speciali creazioni sostenibili per le festività natalizie

In occasione delle festività natalizie Legambiente organizza i laboratori natalizi per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni, nella sede di Via Mazzacurati a Reggio Emilia. L’obiettivo è quello di promuovere attività creative ed educative con l'utilizzo di materiali prevalentemente di recupero, per sensibilizzare ai principi di rivalorizzazione e recupero dei materiali, a partire dai più giovani. L'iniziativa si terrà nei giorni di venerdì 27 lunedì 30 e martedì 31 dicembre e  giovedì 2 e venerdì 3 gennaio dalle 9 alle 12, con la possibilità di partecipazione a una o più giornate. Accoglienza dalle ore 8:00.
La merenda verrà offerta a metà mattinata ed è inclusa nel costo dell'iscrizione: 10 euro per singola giornata.
Saranno delle giornate dedicate alla sperimentazione e al divertimento, con attività volte a promuovere la salvaguardia delle materie prime, e quindi dell'ambiente, e il valore del riutilizzo degli oggetti e delle risorse. Ci aspettiamo una buona partecipazione e di riuscire a promuovere i principi di tutela e valorizzazione dell'ambiente locale e globale che da sempre caratterizzano l'Associazione.

E' possibile iscrivere via e-mail indicando nome, cognome, età, i giorni che frequenterà il bambino o ragazzo e un telefono di contatto del genitore.


Intanto...Buone feste!!!

 
Prima iniziativa per "La Festa dell'albero 2019": Piantumazione al Parco Acque Chiare

Il prossimo 1 dicembre il Comune di Reggio, tramite del Centro di Educazione Ambientale (Ceas), di cui fanno parte Legambiente e Wwf, ha chiesto il nostro contributo per coordinare una piantumazione al parco pubblico delle Acque Chiare (dista poche centinaia di metri in linea d'aria dalla nostra sede, dall'altra parte della ferrovia). Dovremo suddividerci e coordinare i vari gruppi di cittadini che si presenteranno per piantumare circa un migliaio di piante presenti in loco in buche già predisposte da una ditta.

L'appuntamento sarà alle ore 9:00 nella bancarella informativa che gestirà la nostra associazione in via Cugini. La nostra funzione è appunto aiutare le famiglie che arriveranno all'evento e per divulgare le nostre future iniziative.


Chi desidera partecipare – e tutti sono invitati a farlo – può ottenere informazioni o comunicare la propria adesione rivolgendosi alla nostra segreteria.


 
Torna la festa dell'albero e invade Reggio Emilia!

Si avvicina il 21 novembre e con esso l'edizione 2019 della Festa dell'Albero di Legambiente. Come ogni anno celebriamo gli alberi e il loro indispensabile contributo alla vita. Assorbono anidride carbonica e restituiscono ossigeno, proteggono la biodiversità, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

Quest'anno in occasione della Festa dell'Albero è stata lanciata l’iniziativa Un albero per il clima: è l'azione che invitiamo a fare alle classi che aderiscono all nostra storica campagna, andando anche a contribuire all'ambizioso ma realistico obiettivo posto dalla Comunità Laudato Si di piantare 60 milioni di nuovi alberi nel nostro Paese.

Diverse scuole hanno deciso di piantumare  e prendersi cura di nuovi alberi nel loro giardino. I bambini della scuola materna Ghiardello, la scuola materna Linus e la scuola materna Don Milani tutte di reggio. Le iniziative, maltempo permettendo, si svolgeranno da mercoledi 20 novembre a martedi della prossima settimana, piantano alberi nei parchi delle scuole. Gli alberi sono stati donati dal comune di Reggio Emilia.

Alla scuola elementare Carducci di Reggio si festeggia venerdì 22, non solo piantumando nuovi arbusti e seminando nei vasi, ma anche ripulendo tutte le aree verdi della scuola.

Sabato pomeriggio 23 novembre alla Biblioteca comunale di Campegine,  i volontari di Legambiente leggeranno dei racconti a tema. A seguire il laboratorio "Alberiamoci". Prenotazioni allo 0522/677906

 
NUOVO METODO PER PARTECIPARE AL MERCATINO "IL RICICLO DI LEGAMBIENTE.


Il prossimo mercatino "Il Riciclo" di Legambiente sarà DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019, con apertura delle iscrizioni LUNEDI' 21 OTTOBRE ALLE ORE 20:00:00.


Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti.

Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno. Nel momento di apertura dell'iscrizione accedendo alla propria pagina riservata si potrà decidere se partecipare o meno cliccando sull'apposito pulsante.

La prenotazione via email non ha più valore.

 
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Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

Da Ispra e dalle Arpa delle regioni padane, arrivano le prime evidenze di come il blocco totale del traffico abbia ridotto sensibilmente le concentrazioni di NO2

Il blocco totale delle attività in Italia sia l’occasione per approfondire cause e (rimedi) alla cronica emergenza aria che ogni anno causa oltre 50.000 morti premature solo in Italia

Il picco di PM10 dei giorni scorsi è stato causato da sabbie provenienti dal Mar Caspio: non è un episodio su cui basare bufale a favore della mobilità privata

Stiamo vivendo settimane che non avremmo mai pensato di poter vedere: un blocco quasi totale degli spostamenti e delle attività produttive in tutta Italia. Una situazione dalla quale ci auspichiamo tutti di uscire al più presto, ma da cui possiamo ricavare insegnamenti e possibilità per approfondire i temi dell’inquinamento. Tema su cui, nelle ultime settimane, si sono sprecate valutazioni in tutte le direzioni e anche diverse esternazioni prive di fondamento.

La possibilità di studiare le dinamiche degli inquinanti dell’aria in condizioni di traffico praticamente assente avrà sicuramente dei risvolti positivi sul dibattito infinito legato all’emergenza aria che leggiamo ogni inverno sui nostri giornali. Una condizione che il mondo scientifico sta utilizzando per ribadire, nel caso in cui ancora qualcuno avesse dei dubbi, che l’aria irrespirabile delle nostre città è frutto del nostro stile di vita: in primo luogo la nostra eccessiva mobilità privata, basata su spostamenti di singole persone in grandi automobili mosse da carburanti fossili.

L’ISPRA ha pubblicato la scorsa settimana uno studio che dimostra come, in un solo mese, le concentrazioni di NO2 in pianura padana si siano ridotte tra il 40 ed il 50%. Un risultato non da poco in una situazione – quella italiana e padana- in cui sono decine di migliaia ogni anno le morti premature da traffico, come segnalato anche dalle agenzie europee.

Per quanto riguarda le polveri (le note PM10 e PM 2,5) per avere risultati confermati il periodo di analisi dovrà essere più lungo. Infatti l’incidenza delle caratteristiche atmosferiche padane è sempre un elemento centrale. Nel breve termine lo abbiamo visto nelle giornate con livelli bassi di polveri ad inizio marzo, influenzate da un meteo favorevole, ma anche con l’impennata recente determinata da un afflusso proveniente dall’area del Mar Caspio, come spiegato da ARPAE.

Ciò non toglie che già nei primi 30 giorni di blocco del traffico abbiamo potuto misurare riduzioni delle concentrazioni di PM10 nelle stazioni di monitoraggio “urbana traffico” (ovvero quelle più impattate dal traffico veicolare)  come ha evidenziato uno studio preliminare di Arpa Toscana. Dallo studio sembra emergere un effetto più rilevante proprio nelle stazioni che monitorano l’inquinamento nelle zone urbane più trafficate.

In un quadro come questo girano purtroppo troppe “bufale”, sia in rete che sulla stampa. I “negazionisti” dell’inquinamento dell’aria causato dal traffico veicolare hanno cercato di sfruttare queste variazioni di masse d’aria per dimostrare empiricamente che i blocchi del traffico siano inutili. Un approccio ben poco scientifico e non supportato da riscontri delle strutture che monitorano e studiano l’inquinamento dell’aria.

Ma affrontare il nostro modello di mobilità solo sulla base delle emissioni locali sarebbe una sottovalutazione del problema. Gli spostamenti con mezzi a combustibili fossili – dalle auto, ai camion, fino agli aerei – sono uno dei principali imputati del cambiamento climatico. Infatti, secondo le valutazioni dell’ISPRA, a causa delle restrizioni alla mobilità dovute al COVID-19, quest’anno si attende una consistente riduzione delle emissioni di gas serra su tutto il territorio nazionale. Nel primo trimestre del 2020 le emissioni sarebbero inferiori del 5-7% rispetto a quelle dello stesso trimestre del 2019.

Il cambiamento climatico in questi ultimi giorni si sta manifestando in modo altrettanto incontrovertibile: un inverno assente che ha anticipato la stagione agricola, seguito da importanti gelate che stanno causando dei danni alle produzioni. A questo poi si sta profilando all’orizzonte la possibilità di crisi idrica in Romagna, per le precipitazioni quasi assenti degli ultimi mesi.

Su questo versante marzo sta registrando uno stop quasi totale delle vendite di auto. Il dopo crisi potrebbe dovrebbe essere il momento per interventi economici mirati nel modo giusto: incentivando un forte salto verso l’elettrico.

Sfruttiamo questa sfortunata, ma irripetibile, situazione forzata– conclude Legambiente Reggio Emilia – per studiare problemi e soluzioni definitive all’inquinamento dell’aria, ed in generale verso un ripensamento dei nostri stili di vita quotidiani che fino a ieri credevamo immutabili.