Progetto di forestazione urbana “Gran Mutuo Green”

1.500 nuovi alberi di specie autoctone saranno messi a dimora tra il 12 e il 20 novembre 2016 (in prossimità alla Giornata Nazionale dell’albero, il 21 novembre ) grazie ad un progetto di forestazione urbana promosso dalla società AzzeroCO2 s.r.l e cofinanziato dal Gruppo Cariparma - Crédit Agricole.

  • Il progetto di forestazione riguarderà principalmente la zona del Campo Volo dove è prevista la messa di 1.050 nuove piantine nell’attuale Bosco Berlinguer (per completare lo stesso) e 270 nell’area di via Marro adiacente all’isola ecologica (per attuare anche un intervento di riqualificazione su un’area attualmente degradata).
  • Le restanti piante saranno collocate in aree residenziali urbane o periurbane già destinate a parchi, dove la necessità prevalente è di incrementare la piantumazione al fine della mitigazione climatica e per rendere più fruibili i parchi: Parco “Serge Reggiani”, in via Settembrini, e “Campo di Marte II”, in via Papa Giovanni XXIII.

I nuovi alberi del progetto di forestazione urbana “Gran Mutuo Green” saranno messi a dimora grazie alla preziosa collaborazione del circolo di Legambiente Reggio Emilia e G.E.L. e degli Scout CNGEI ( che pianteranno oltre 1.000 alberi nel Bosco Berlinguer), nonché degli scout AGESCI ( impegnati nelle piantumazioni di 270 alberi in via Marro) e dei volontari del verde ( che pianteranno nei due parchi).

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UNA SQUADRA DI PROTEZIONE CIVILE DI LEGAMBIENTE REGGIO EMILIA A ACCUMOLI PER IL RECUPERO DEI BENI CULTURALI

“Resterà nella zona di Accumoli, uno dei comuni colpiti dal sisma di pochi mesi fa in provincia di Rieti – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – per tutta settimana una squadra di cinque nostri volontari, impegnata nel gravoso compito di recuperare dalle macerie degli edifici privati le parti con un valore storico ed architettonico. L’attività è in collaborazione con il corpo di Vigili del Fuoco e con la Soprintendenza che coordina il recupero. In questo modo nella ricostruzione sanno riutilizzati questi elementi architettonici, mantenendo la memoria storica dei paesi colpiti dal sisma”.

Legambiente da anni organizza corsi di protezione civile su questa materia, proprio perché dopo la prima emergenza che riguarda le persone, in un Paese come il nostro, occorre affrontare il recupero e la messa in sicurezza dei bani culturali, che inevitabilmente vengono danneggiati o distrutti dai terremoti.

Chi è interessato a conoscere le attività di protezione civile e le modalità per diventare volontari operativi può rivolgersi al numero 0522.431166 dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì o scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Evento del gruppo della Protezione Civile della Legambiente a Fabbrico
Nell'ambito della Fiera delle Idee a Fabbrico, il Gruppo di Protezione Civile di Legambiente
hanno fatto una brillante simulazione di un fontanazzo. Siete stati grandi!!!

 
Corsi della Protezione Civile

 
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DOPOSCUOLA DI LEGAMBIENTE

APERTE LE ISCRIZIONI DEL SECONDO TRIMESTRE!

Doposcuola di Legambiente: tra compiti e laboratori ecologici

In occasione del nuovo inizio delle scuole, dopo la pausa natalizia, dall' 11 gennaio 2017 Legambiente riaprirà il doposcuola pomeridiano per bambini dai 4 ai 12 anni, presso il Centro Sociale di Fogliano.

I più grandi verrano seguiti nei compiti dai volontari dell'associazione e avranno l'occasione di approfondire le loro conoscenze sui temi ambientali attraverso giochi e lavori di gruppo.

I più piccoli potranno divertirsi con laboratori didattici e giochi ecologici. Le attività in programma avranno come tema le festività e le stagioni dell'anno.

Per i laboratori saranno utilizzati oggetti e materiali di recupero e scarto, promuovendo così i principi di tutela e valorizzazione del territorio che da sempre caratterizzano Legambiente.

I doposcuola saranno attivi fino alla fine dell'anno scolastico, ogni mercoledì dalle 15 alle 18.

Il prezzo è di 5 euro a giornata, con tariffe agevolate per i fratelli e per iscrizioni a più giornate.

Per ulteriori informazioni scrivere a segreteria@legambientereggioemilia.it, oppure chiamare al 0522/431166 dalle 9:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì.

SCARICA QUI IL PROGRAMMA DEL PRIMO TRIMESTRE!

E QUI IL PROGRAMMA DEL SECONDO TRIMESTRE!!!

Comunicati Stampa

Dopo la telefonata di alcuni privati cittadini che segnalavano la presenza di alcune piante secche all’interno del parco pubblico Gli Olmi a San Rigo, dove si trova il circolo la Biasola, le Guardie Ecologiche della Legambiente Reggio Emilia hanno effettuato il sopralluogo ma mai avrebbero pensato di trovarsi davanti ad un gravissimo atto criminale – dichiara Massimo Becchi Presidente delle Guardie Ecologiche di Legambiente.

Le piante che circondano il campo da calcio, alcuni pini e un gruppo di tigli per un totale di 15 esemplari arborei, sono state deliberatamente tagliate alla base con attrezzi elettrici per interromperne il flusso della linfa verso le radici, inoltre sono stati provocati dei fori per una profondità di venticinque centimetri all’interno del tronco per iniettare quasi sicuramente del diserbante. Stessa sorte è toccata ad alcuni esemplari in seconda fila che invece hanno probabilmente ricevuto il trattamento diserbante tramite assorbimento radicale e che in questo momento sono ormai morenti.

La segnalazione di quanto è accaduto è stata immediatamente inoltrata agli uffici comunali di competenza dell’area sud del Comune di Reggio, con tanto di relazione e foto per denunciarne la pericolosità e per chiederne l’immediata messa in sicurezza, anche perché le piante che sono collocate nel perimetro dell’area di gioco, dove abitualmente il pubblico stazione per osservare le partite, sono totalmente secche e con la stabilità oramai compromessa.

Le Guardie Ecologiche di Legambiente con alcuni tecnici del consorzio fitosanitario hanno eseguito un secondo sopralluogo il 4 maggio per avere un quadro più completo della situazione.

Tutt’ora sono in corso le indagini per accertare le responsabilità di quello che è un vero e proprio crimime ambientale, in quanto, il danneggiamento è stato perpetrato ai danni di alberi pubblici e il conseguente abbattimento graverà sulle spalle di tutti i cittadini reggiani.

« E’ stato chiaramente un atto volto a procurarne la morte – dichiara Simone Stoppazzoni, una delle guardie ecologiche che ha effettuato il sopralluogo – non ci sono dubbi circa l’intenzionalità del gesto. Non riuscivamo a comprendere come le piante in seconda fila fossero state avvelenate poiché non vi erano segni di fori o tagli, ma i tecnici del Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia hanno cancellato ogni dubbio sulla base dell’analisi del fogliame: è stato usato del diserbante che la pianta ha poi assorbito con le radici o le foglie».

Per ora sono in corso le indagini amministrative per rintracciare i responsabili e sanzionarli, verrà tuttavia inoltrata anche regolare esposto alla Procura della Repubblica per danneggiamento così che possa partire anche l’indagine penale.

 

“Certamente una situazione preoccupante – conclude Becchi – visto che si chiede ai cittadini il maggior rispetto del verde pubblico e privato possibile, incentivando le piantumazionie e sensibilizzando su questo tema da anni, per poi scoprire che tranquillamente alcuni ignoti hanno deciso di libersi di quelli che consideravano fastidiosi alberi a margine di un campo di carcio in un’area pubblica. Informiamo inoltre i cittadini che abitualmente usano il parco, di evitare l’area perimetrale del campo onde evitare che rami o fusti possano schiantarsi improvvisamente e provocare danni a cose o a persone”.