NONTISCORDARDIMè Reggio Emilia 2016

L’8 e 11 Marzo comincia Nontiscordardimé - Operazione scuole pulite 2016, la giornata nazionale di volontariato ambientale organizzata da Legambiente per la qualità e la vivibilità degli edifici scolastici. Gli eventi in programma sono tanti e mirano ad abbellire gli spazi scolastici con nuovi arredi esterni, messa a dimora di piante e fiori nei cortili.

A Reggio Emilia sono numerose le scuole che hanno aderito all’iniziativa

Un’esperienza di educazione alla cittadinanza attiva importante per i ragazzi e utile perché mette in luce, soprattutto con le amministrazioni competenti, le eventuali problematiche e le necessità di intervento negli edifici. Un’occasione per prendersi cura della propria scuola e dell’ambiente e per sensibilizzare i bambini su tematiche spesso poco trattate.

Nella Scuola Primaria “Dante Alighieri”, l’11 Marzo dalle 8,30, gli alunni di terza A, B e quarta A, B assieme i volontari di Legambiente si adopereranno a pulire e a realizzare un vero e proprio orto all’interno del cortile della scuola, con l’utilizzo del kit “L’orto va a scuola” dell’agronomo Nicola Caffi.

Nella stessa giornata anche la scuola dell’ infanzia “Michelangelo” ha organizzato, con i genitori degli alunni, lavori per la creazione di aree gioco con materiali di recupero, risistemazione di  arredi esterni e piantumazione di rampicanti. Inoltre si modificherà  l’impianto di irrigazione per permettere l’innaffiatura delle nuove piante.

La Scuola Primaria “Bergonzi”, nel pomeriggio del 15 Marzo insieme ad alunni, insegnanti, genitori, rimodernerà l’arredamento esterno e pianterà alcune piccole piante nella serra dell’istituto.

Altre due date importanti sono il 18 e il 22 Marzo dove la Scuola Primaria “Carducci” e la Scuola Primaria “Ada Negri” vedranno gli alunni coinvolti assieme ai volontari di Legambiente a pulire tutta la zona cortiliva della scuola e a mettere a dimora piante portate dagli studenti.

Tutte le attività organizzate, tra cui la gestione dell’orto e delle piante messe a dimora, sono pensate per essere facilmente gestite in autonomia dalle insegnanti e dagli alunni che hanno aderito al Nontiscordardimè. I ragazzi avranno l’occasione di verificare alcune fasi dello sviluppo direttamente in classe.

Tutte le iniziative saranno svolte con la collaborazione delle Guardie Ecologiche della Legambiente

Nontiscordardimé può essere il punto di partenza per un cambiamento effettivo: il desiderio di migliorare la propria scuola può stimolare i ragazzi nel loro sentirsi parte della comunità scolastica, nell’acquisire competenze importanti per il loro essere cittadini.

 

 

 
Puliamo Viano 2016

 
CONTINUANO I RINVENIMENTI DI ETERNIT NEL REGGIANO. L’ULTIMO IERI A REGGIO. NEL 2015 SONO STATE 156 LE SEGNALAZIONI DELLE NOSTRE GUARDIE ECOLOGICHE SULL’ABBANDONO DI RIFIUTI

“L’abbandono di rifiuti continua ad essere una delle priorità della vigilanza ambientale della nostre Guardie Ecologiche – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – e nel solo 2015 abbiamo segnalato agli organi competenti 156 situazioni da bonificare, fra cui 94 riguardano proprio la presenza di rifiuti, anche pericolosi, nel territorio. Altre 33 segnalazioni hanno poi riguardato auto in stato di abbandono, un fenomeno quasi sconosciuto fino a 5/6 anni fa, oggi invece molto presente, soprattutto nel contesto cittadino.
I veicoli abbandonati vengono spesso cannibalizzati e danneggiati, costituendo un serio pericolo per l’ambiente, per la presenza di liquidi tossici, olii ed altri elementi ricchi di inquinanti.
Il Comune che in assoluto presenta più abbandoni è certamente Reggio, sia per la sua estensione territoriale che per al concentrazione di attività: non è un caso quindi che ieri, in via Gramsci, poco prima del campo nomadi, sia stato rinvenuto nei pressi di un vecchio casolare poco distante dalla strada stessa un notevole quantitativo di eternit abbandonato, oltre a copertoni, pezzi di trasformatori elettrici e rifiuti vari.
Preoccupa anche il fatto che l’eternit è sbriciolato e in quantità notevoli.

Purtroppo questo tipo di abbandoni è molto frequente (23 casi a livello provinciale segnalati dalle nostre Guardie Ecologiche) proprio perchè in molti stanno dismettendo le vecchie coperture, spesso arrivate a fine ciclo, e ci si può far tentare dai prezzi bassi che alcune ditte propongono per la loro rimozione e smaltimento. Il risultato è che poi i costi vengono accollati ad un privato ignaro del tutto e solo responsabile della omessa custodia del suo casolare o del sito, o alla collettività, costringendo il comune a costose bonifiche.
Per questo – conclude Becchi – la vigilanza ambientale fatta dai nostri volontari assume sempre più un ruolo centrale nelle politiche di conservazione del territorio”.

 

 

amianto

 
POLVERI FINI E QUALITA’ DELL’ARIA: HA RAGIONE IL MINISTRO: PROCEDERE IN ORDINE SPARSO NON HA SENSO, MA NEANCHE ATTENDERE CHE SI ARRIVI A QUESTO LIVELLO DI INQUINAMENTO SENZA FARE NULLA - BISOGNAVA MUOVERSI MOLTO PRIMA E AVERE GIA’ PRONTO UN PIANO NAZIONAL

“Per risolvere il problema della polveri fini – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – occorre una piano unitario di tutto il bacino padano, che, lo si voglia o no e un’unica immensa valle: e questo è confermato dal dato pressoché uniforme della presenza delle polveri fini, che unite a fenomeni consistenti di nebbia ed inversione termina, sta determinando una concentrazione molto alta di inquinanti al suolo, tanto da aver portato ad oggi la centralina di Viale Timavo a Reggio al valore di 67 sforamenti oltre i 50 microgrammi/metro cubo di PM10, dato ben al di sopra dei 50 totali del 2014 o dei 56 del 2013, al di sotto - comunque vada - dei 93 sforamenti del 2012, l’anno nero delle polveri fini nella nostra città.

Quello che più preoccupa è che il Piano integrato sulla qualità dell'aria della Regione Emilia-Romagna (Pair) non serve di fatto a nulla, tanto che la sua applicazione sta dimostrando tutti i limiti del caso. L’abbassamento delle polveri di sabato e domenica scorsi è più legato agli spostamenti delle persone (più limitati in questi giorni e con molti in località turistiche) che non alla misure di limitazione del traffico, troppo blande e non determinanti per la qualità dell’aria. Che poi dopo anni che c’è questo problema non ci sia ancora una regia unica del bacino padano per affrontare l’emergenza sembra quasi inverosimile, tanto che ogni città può adottare delle proprie iniziative, ben sapendo che l’ria si muove e le polveri sono pressoché allo stesso livello in tutta la nostra provincia, come ci dicono anche le centraline di Castellarano e Guastalla. E’ ora che anche Reggio spinga per una politica più seria e credibile sull’argomento, senza andare a rimorchio di politiche regionali di mediazione al ribasso, come è stato in questi anni o sperare nella pioggia, come ormai sembra facciano la maggio parte dei nostri governanti”.

I singoli cittadini possono indubbiamente mettere in campo comportamenti virtuosi che contribuiscano a diminuire le emissioni inquinanti ma la vera ricetta per cambiare le cose può venire solo dal Governo e dalle istituzioni regionali e locali. Solo mettendo finalmente mano a nuove politiche di mobilità incentrate su trasporto pubblico locale, treni per pendolari e mobilità alternativa potremo raggiungere migliori livelli di vivibilità e liberare i nostri centri urbani dalla cappa inquinante che, non dimentichiamolo, contribuisce all’aumento di patologie respiratorie, soprattutto nei bambini, e cardiovascolari negli anziani. La questione delle PM10 non è infatti solo di tipo ambientale, ma squisitamente sanitaria e dovrebbe occuparsene il sindaco stesso, visto il tipo di emergenze che si sta vivendo.

Fuori i diesel dalle città. Limitazione della circolazione in ambito urbano dei veicoli più inquinanti (auto e camion) sul modello adottato dalla città di Parigi: entro il 2016 divieto di circolazione di tutti i veicoli degli euro0 ed euro1, e dei diesel (auto e camion) euro2. Entro il 2017 divieto esteso a diesel euro3 e poi a crescere sino a vietare nel 2020 la circolazione dei veicoli diesel euro5 (quelli venduti sino ad oggi).

Nuovi controlli sulle emissioni reali delle auto: applicazione immediata dei nuovi criteri di prova di omologazione per i veicoli immessi sul mercato, con verifica su strada e dichiarazione obbligatoria dei risultati reali di consumo e di inquinamento risultanti.

Ridurre la velocità. Imporre il limite di 30 km/h all’interno dei centri abitati, con l’eccezione delle principali arterie di scorrimento. Con effetti sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico derivante dall’uso dell’auto e grandi benefici in termini di sicurezza stradale, riducendo notevolmente il numero di incidenti. Limiti alla velocità vanno imposti anche sull’Autostrada A1 che a Reggio contribuisce per una discreta percentuale delle PM10, abbassando da 130 a 110 il limite si ottiene già una significativa riduzione delle emissioni.

Muoversi in città… senza l’auto. Approvare un piano nazionale che imponga target di mobilità a livello urbano (sul modello della raccolta differenziata) per arrivare entro due anni ad una quota di spostamenti individuali motorizzati al di sotto del 50% del totale. A partire da questo obiettivo fissare target ambiziosi per arrivare nel giro di 6-8 anni sotto il 30%.

Prevenire è meglio che curare. Reggio è circondate da tre linee ferroviarie minori che portano a Sassuolo, Canossa e Guastalla, che sarebbero dovute diventare una sorta di metro di superficie, mentre invece non è cambiato nulla e gli unici investimenti fatti sono stati sulle nuove strade. Il trasporto pubblico cittadino intanto perde utenti tutti gli anni, tanto che è passato dai 98 viaggi per abitante/anno del 1995 ai 67 del 2014, mentre il tasso di motorizzazione è sempre stabile 67 auto ogni 100 abitanti (praticamente un’ auto per ogni patentato).

Ridurre l’inquinamento industriale. Occorre applicare autorizzazioni integrate ambientali (AIA) stringenti, come prevedono le norme europee e nazionali e rendere il sistema del controllo pubblico efficace.

 
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Campo estivo Biologioco 2017

Il campo giochi è situato all’interno dell’azienda agricola e fattoria del golf “La Razza” in località Canali a Reggio Emilia. 
Le attività si svolgeranno sia all’aperto che all’interno di una stalla risistemata e adibita a campo giochi, nell’intento di fornire un ambiente il più accogliente possibile e certamente diverso da quello che i bambini vedono tutti i giorni.
Un giorno alla settimana è dedicato alla piscina.

Biologioco si caratterizza per i laboratori didattici legata all’ambiente e per il contatto con piccoli animali (conigli, galline, pecore…).
Il rapporto fra educatori e bambini è di circa un educatore ogni 10 bambini. 
Età da 4 a 12 anni.

Costo Settimanale: 50 € da versare al momento dell’iscrizione con sconto di 5 € per i fratelli. Quota a parte per le uscite (eccetto la piscina).

Da lunedì 12 giugno a venerdì 28 luglio e da lunedì 21 agosto alla ripresa delle scuole, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 (accoglienza dalle 7.30).

Si consiglia di portare un cambio, la merenda e usare scarpe chiuse.

Per iscriversi basta compilare la scheda allegata e consegnarla direttamente o spedirla (via Fax o email) a:

Legambiente Reggio Emilia
Via Mazzacurati, 11 - 42122 Reggio Emilia
Tel 0522 431166 / Fax 0522 391458
segreteria@legambientereggioemilia.it

Per ulteriori informazioni su BioLoGioco rivolgersi direttamente
ai numeri 0522.431166 - 328.9860926 Irene

Scarica QUI la scheda d'iscrizione!

Scarica QUI il programma di questo estate!

E ADESSO!!!! Scarica QUi il programma al dettaglio di giugno e luglio!


Comunicati Stampa

Legambiente Reggio Emilia organizza 3 incontri presso la sede del campo estivo "Biologioco" per far conoscere i suoi amici più "animaleschi".

Dopo un piccolo gioco di conoscenza tra i partecipanti passaremo alle presentazione degli abitanti della fattoria, con relative spiegazioni sulla biologia dei singoli animali e alcune curiosità su di loro. Verrà poi allestito all'interno della struttura l'ambiente per lo svolgimento dell'attività di laboratorio che sarà diversa ad ogni incontro e affronterà diverse tematiche:

Il  17 giugno si svolgerà il "Laboratorio della carta riciclata", in cui tutti avranno la possibilità di creare il proprio foglio artigianale personalizzato con modalità riproducibili anche a casa. Si metteranno inoltre alla prova le famiglie per riconoscere quale carta è riciclabile e quale no.

Il secondo incontro, il 15 luglio prevede il "Laboratorio dell'aria", dove si creeranno girandole e stelle comete fatte con materiale di recupero e si terminerà la giornata creando bolle di sapone di tutte le dimensioni.

Nel terzo incontro 9 settembre che avrà come tematica "I Paesaggi" si disegnerà usando la sabbia colorata per creare piccoli e grandi capolavori.

Al termine di ogni incontro è previsto un rinfresco offerto dall'associazione per permettere alle famiglie di terminare piacevolmente la mattinata.