De-sealing...Liberiamo il nostro suolo!

All'interno dell' iniziativa nazionale De-sealing.. Liberiamo il nostro suolo, anche il nostro circolo vuole restituire a Reggio Emilia nuovi spazi verdi e permeabili, trasformare i suoli urbani per renderli adatti ad ospitare prati, arbusti e alberi, e creare infrastrutture verdi (reti vegetali) e blu (reti delle acque) integrate tra loro, costituiscono, ad esempio, alcuni degli strumenti necessari per migliorare il microclima e la gestione delle acque piovane.

Le città sono le maggiori responsabili dell’emissione di inquinanti dell’aria che derivano dalle attività antropiche (la mobilità, il riscaldamento civile e commerciale, le attività produttive, ...), ma sono al tempo stesso anche le aree più vulnerabili rispetto agli impatti dei cambiamenti climatici. Nelle città, infatti, ai pericoli legati al rischio idraulico e al fenomeno dell’isola di calore, si sommano sempre più frequentemente gli effetti di eventi meteorici estremi e anomali (come le precipitazioni intense e concentrate nel tempo, o le temperature elevate), che sfociano in alluvioni e onde di calore. In questo quadro, assume grande importanza non solo la conservazione del suolo nella sua integrità e nella giusta quantità, ma anche la progettazione degli spazi urbani in modo che, dalla loro organizzazione e interrelazione, la città e i suoi abitanti possano trarre il giusto benessere e la necessaria sicurezza
La natura, quindi, deve essere reintrodotta nella città non come semplice elemento estetico, ma come obiettivo, secondo un modello che vede gli elementi urbani rispettare le sue regole e avvantaggiarsi dei benefici che sa regalare.
Stiamo preparando una giornata di de-sigillazione, attraverso interventi che libereranno dall’asfalto e dal cemento ampie porzioni di suolo, per rimetterle a verde grazie al riporto di terreno vivo e in possesso delle sue funzioni vitali.
Vi chiediamo, quindi, se potete indicarci possibili punti asfaltati o impermeabilizzati inutilizzati che possano essere liberati e restituiti alla natura.


 
Bee a Bombo!

Ci stiamo avvicinando alla fine dell'inverno, le regine di bombo stanno per svegliarsi e cominceranno a cercare nutrimento e una casa. Vuoi costruirne una insieme a noi?


I bombi sono importantissimi per i nostri ecosistemi e sono degli eccellenti impollinatori...oltre che animali estremamente docili (e non pungono!).

Cosa ti offriamo:


Lezione in aula di circa 1 ora sulle api, i bombi e impollinazione.
Laboratorio per costruire insieme rifugi per le api solitarie e i bombi.

Di cosa abbiamo bisogno?


Una classe di bambini (dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria) pronta ad imparare e insegnanti che abbiano a cuore la natura.
Un piccolo pezzo di giardino della scuola dove posizionare i nidi artificiali.

Prezzi e altre informazioni puoi richiederle a : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    0522 431166
Questo è uno dei tanti progetti per le scuole che abbiamo attivi...trovi nella colonna a sinistra le altre proposte o clicca QUI!

 
Doposcuola Gardenia Young

 
Tesseramento 2020
La storia di Legambiente è collegata da sempre al desiderio di migliorare le cose e all’impegno nella difesa del territorio: per il nostro quarantesimo compleanno, abbiamo voluto lanciare una campagna forte, decisa, energica; una campagna che “grida” il bello della rievoluzione e schiera l’associazione in prima linea per il cambiamento.

Abbiamo tantissime sfide che ci attendono: fermare la crisi climatica e le ecomafie, liberare il mare dai rifiuti e diffondere stili di vita sostenibili, proteggendo il territorio e chi lo vive.

Dobbiamo farci portavoce dell’Italia che non ha paura, che crede fermamente in un futuro migliore e si impegna per realizzarlo.

Per mettere in moto questa rievoluzione, c’è bisogno di tutte e tutti voi: rinnovate subito l’adesione nel nostro Circolo!

 
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Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763