Disboscamento area di Mancasale

L’intervento delle GEV di Legambiente Reggio Emilia

Dopo le decine di segnalazione pervenute agli uffici comunali a causa delle foto apparse sui social network, nella giornata di ieri (lunedì 13 gennaio) le GEV di Legambiente sono state incaricate dall’amministrazione di effettuare i primi rilievi sul terreno in cui sono stati cancellati nel giro di pochi giorni centinaia di esemplari arborei.

Tutta la legna era stata accatastata in un solo grande ammassamento, per un volume di circa 900 metri cubi, e in mezzo alla catasta erano visibili anche pezzi di tronco appartenenti a piante ad alto fusto.

“Chi ha fatto questi lavori si è ben guardato – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente – di rimuovere ed occultate le ceppaie, le uniche che potevano darci un’indicazione certa della dimensione delle piante e del loro numero. La ditta, al momento ancora sconosciuta, ha agito nel fine settimana, in un momento in cui l’area industriale, già scarsamente popolata, era al mimino di frequentazione per la chiusura delle ditte”.

Al momento del sopralluogo è stato possibile identificare solo una minima parte dei buchi in cui vi era senza dubbio una pianta, ma le foto satellitari e stradali, le ultime risalenti a maggio 2019, ci danno un’immagine di un’area ampliamente popolata da esemplari arborei spontanei autoctoni, anche di una certa dimensione.

Se ci fosse stata una segnalazione più repentina alle autorità competenti, avremmo avuto la possibilità di avere una visione più precisa del danno e sarebbe stato possibile quantificare meglio la sanzione e la compensazione obbligatoria per chi cagiona questo tipo di reato alla collettività.

Il danneggiamento era oramai stato fatto, ma si sarebbero identificati con maggiore accuratezza i trasgressori e le motivazioni che hanno portato a questo intervento, che ancora, al momento, ci sfuggono.

Si ricorda ai cittadini che in caso di necessità, anche per questo tipo di interventi, è possibile contattare la polizia locale al numero delle emergenze o direttamente l’associazione Legambiente RE – Tutela Ambientale al numero 0522 431166.

 

 
Laboratori Invernali per bambini e ragazzi

Speciali creazioni sostenibili per le festività natalizie

In occasione delle festività natalizie Legambiente organizza i laboratori natalizi per bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni, nella sede di Via Mazzacurati a Reggio Emilia. L’obiettivo è quello di promuovere attività creative ed educative con l'utilizzo di materiali prevalentemente di recupero, per sensibilizzare ai principi di rivalorizzazione e recupero dei materiali, a partire dai più giovani. L'iniziativa si terrà nei giorni di venerdì 27 lunedì 30 e martedì 31 dicembre e  giovedì 2 e venerdì 3 gennaio dalle 9 alle 12, con la possibilità di partecipazione a una o più giornate. Accoglienza dalle ore 8:00.
La merenda verrà offerta a metà mattinata ed è inclusa nel costo dell'iscrizione: 10 euro per singola giornata.
Saranno delle giornate dedicate alla sperimentazione e al divertimento, con attività volte a promuovere la salvaguardia delle materie prime, e quindi dell'ambiente, e il valore del riutilizzo degli oggetti e delle risorse. Ci aspettiamo una buona partecipazione e di riuscire a promuovere i principi di tutela e valorizzazione dell'ambiente locale e globale che da sempre caratterizzano l'Associazione.

E' possibile iscrivere via e-mail indicando nome, cognome, età, i giorni che frequenterà il bambino o ragazzo e un telefono di contatto del genitore.


Intanto...Buone feste!!!

 
Prima iniziativa per "La Festa dell'albero 2019": Piantumazione al Parco Acque Chiare

Il prossimo 1 dicembre il Comune di Reggio, tramite del Centro di Educazione Ambientale (Ceas), di cui fanno parte Legambiente e Wwf, ha chiesto il nostro contributo per coordinare una piantumazione al parco pubblico delle Acque Chiare (dista poche centinaia di metri in linea d'aria dalla nostra sede, dall'altra parte della ferrovia). Dovremo suddividerci e coordinare i vari gruppi di cittadini che si presenteranno per piantumare circa un migliaio di piante presenti in loco in buche già predisposte da una ditta.

L'appuntamento sarà alle ore 9:00 nella bancarella informativa che gestirà la nostra associazione in via Cugini. La nostra funzione è appunto aiutare le famiglie che arriveranno all'evento e per divulgare le nostre future iniziative.


Chi desidera partecipare – e tutti sono invitati a farlo – può ottenere informazioni o comunicare la propria adesione rivolgendosi alla nostra segreteria.


 
Torna la festa dell'albero e invade Reggio Emilia!

Si avvicina il 21 novembre e con esso l'edizione 2019 della Festa dell'Albero di Legambiente. Come ogni anno celebriamo gli alberi e il loro indispensabile contributo alla vita. Assorbono anidride carbonica e restituiscono ossigeno, proteggono la biodiversità, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

Quest'anno in occasione della Festa dell'Albero è stata lanciata l’iniziativa Un albero per il clima: è l'azione che invitiamo a fare alle classi che aderiscono all nostra storica campagna, andando anche a contribuire all'ambizioso ma realistico obiettivo posto dalla Comunità Laudato Si di piantare 60 milioni di nuovi alberi nel nostro Paese.

Diverse scuole hanno deciso di piantumare  e prendersi cura di nuovi alberi nel loro giardino. I bambini della scuola materna Ghiardello, la scuola materna Linus e la scuola materna Don Milani tutte di reggio. Le iniziative, maltempo permettendo, si svolgeranno da mercoledi 20 novembre a martedi della prossima settimana, piantano alberi nei parchi delle scuole. Gli alberi sono stati donati dal comune di Reggio Emilia.

Alla scuola elementare Carducci di Reggio si festeggia venerdì 22, non solo piantumando nuovi arbusti e seminando nei vasi, ma anche ripulendo tutte le aree verdi della scuola.

Sabato pomeriggio 23 novembre alla Biblioteca comunale di Campegine,  i volontari di Legambiente leggeranno dei racconti a tema. A seguire il laboratorio "Alberiamoci". Prenotazioni allo 0522/677906

 
« InizioPrec.12345678910Succ.Fine »

Pagina 8 di 44

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

REGGIO 5° NELLA CLASSIFICA GENERALE – BUONI I NUMERI DEI TRE INDICI LEGATI ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO, STABILI I CONSUMI IDRICI E LE ENERGIE RINNOVABILI. PEGGIORA NEL TOTALE DELL’ACQUA POTABILE DISPERSA E NEL MONTE DI RIFIUTI PRODOTTI

Anche quest’anno Legambiente ha realizzato Ecosistema Urbano 2020, che esamina oltre 30mila dati ambientali raccolti attraverso questionari inviati dall’Associazione ai 104 Comuni capoluogo e alle informazioni di altre fonti statistiche accreditate.

Reggio Emilia quest’anno chiude il blocco delle prime cinque (che in ordine sono Trento, Mantova, Pordenone e Bolzano), protagonista di una rincorsa alla top ten costante negli ultimi anni: era al 24° posto due anni fa e dodicesima lo scorso anno. Negli anni Reggio è stata anche 4° (nel 2011) e 44° (nel 2014): la variabilità di questo dato è dato anche dalla posizione delle altre città che possono migliorare o peggiorare, e dall’aggiornamento di alcuni indicatori, che in base alle nuove conoscenze scientifiche possono essere inseritri o eliminati, considerando che il primo rapporto è del 1995.

“Se analizziamo i dati nel lungo periodo – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – notiamo come il biossido di azoto (importante inquinante dell’aria) è calato costantemente da fine degli anni ’90 ad oggi, così come c’è una tendenza al calo delle polveri fini (le PM10), a onor della cronoca molto influenzata di anno in anno dalle condizioni meteo della pianura padana. Anche i consumi d’acqua potabile pro-capite in un anno si sono molto ridotti, passando dai 286 litri del 1995 agli attuali 133. Molto più lento è invece l’aumento della capacità di depurazione delle acque reflue, essezialmente ferma all’ 83 % da anni. La produzione di rifiuti è sempre molto alta, di 699 kg/ab/anno, dovuta soprattutto all’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, che fa si che nella raccolta finiscano anche tutti quelli delle imprese, elevando di molto la reale produzione di rifiuti domestici di un cittadino reggiano. Buono l’andamento della raccolta differenziata che è aumentata progressivamente negli anni, arrivando all’ 82,9 %, a fronte, a titolo di esempio, di un modesto 30 % del 2000. Resta molto alto il tasso di motorizzazione, di 64 auto ogni 100 abitanti, in linea con gli anni precedenti, ma migliora negli ultimi anni l’uso del trasporto pubblico, che raggiunge i 100 viaggi/anno/abitante, a fronte dei 63 del 2014 (anno peggiore da inizio millennio). Stabile sui 57,9 m.q./abitante il verde urbano fuibile mentre aumentano le isole pedonali, passate da 0,40 a 0,51 m.q./abitante. Peggiora negli anni, in modo costante, la dispersione idrica dalla rete, passata dal 12 % del 2012 al 25,2 % attuale: è evidente che su questo fronte servono importanti investimenti visto che 100 litri ormai un quarto non raggiunge gli utenti. Reggio è inoltre sempre prima sull’ indice di ciclabilità, indicatore dello sviluppo della rete ciclabile urbana, che ha raggiunto il valore di 44,37 metri eq./100 abitanti, a fronte di un dato degli ultimo anni di 41-42 m. eq./100 abitanti. Questo indice ci dice lo sviluppo, non il grado di manutenzione, la funzionalità e la sicurezza delle piste ciclabili, che come abbiamo visto in città necessitano poi di interventi manutentivi continui, senza i quali gli investimenti fatti servono a poco.

Buoni i numeri - conclude e sintetizza Becchi - dei tre indici legati all’inquinamento atmosferico, stabili i consumi idrici e le energie rinnovabili. Peggiora nell ‘indicatore della dispersione della rete idricapo e nel monte di rifiuti prodotti. Migliora però in quasi tutto il resto: cresce la raccolta differenziata che fa del nostro capoluogo la quinta assoluta nell’indice; salgono in modo evidente i passeggeri trasportati dal servizio di trasporto pubblico; aumenta lo spazio per i pedoni e quello dedicato alla ciclabilità dove Reggio Emilia si conferma di gran lunga la migliore in assoluto. Neo importante, però, l’arretramento della nostra città nell’indice che misura il consumo di suolo, dove scende da 7,05 su 10 dello scorso anno, a 6/10 quest’anno. Questo dato è indicativo del consumo di suolo che non si è mai arrestato nella nostra città, nonostante una forte inversione di tendenza che ha visto per la prima volta tornare agricole aree prima destinate all’edificazione e fronte di una stabilizzazione della popolazione fra i 171 e 172.000 abitanti ormai dal 2013.

Resta evidente quindi che se su alcuni indicatori la città è migliorata, resta il nodo dell’ uso del suolo, da ridurre drasticamente anche attraverso il prossimo piano urbanistico comunale e dell’uso efficiente della risorsa idrica, investendo nella rete dell’acqua potabile e nel miglioramento della depurazione: ora il 17 % delle acque reflue cittadine finiscono direttamente in corsi d’acqua superficiali senza o quasi nessun trattamento, peggiorando la qualità delle acque superficiali.

La fotografia di Ecosistema urbano 2020 è chiramente pre-pandemica. Nei mesi primaverili, dopo la fine del lockdown, anche Reggio ha subìto alcuni cambiamenti visibili. Alcuni sicuramente negativi: è ripartita la corsa al monouso di plastica e l’aria ha riacquisito l’odore tipico dello smog. Altri decisamente positivi: si sono diffusi i mezzi elettrici a 2 ruote, spinti anche dagli incentivi all’acquisto e si è esteso il ricorso al lavoro a distanza. Ma con l’arrivo dell’autunno e la riapertura delle scuole, sono riemersi anche tutti i problemi cronici, a partire dall’inadeguata offerta di trasporto pubblico, al centro di roventi polemiche sui rischi di contagio per l’impossibilità di garantire il distanziamento fisico e agli sforamenti delle PM10. E’ evidente che la lotta al cambiamenti climatico non investe solo questioni ambientali, ma anche sanitarie e sociali e su questa strada sarà necessario fare grossi investimenti nei prossimi anni”.