Laboratori ecodidattici per le scuole
Legambiente Reggio Emilia propone laboratori e attività per le scuole di primo grado.
Le iniziative proposte sono a tema ambientale: partendo da attività divertenti e creative impariamo insieme a conoscere la natura coinvolgendo attivamente i bambini, sensibilizzandoli inoltre sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l’ambiente per renderli più consapevoli e sostenibili a partire dai loro gesti quotidiani.
Attraverso il gioco, l'osservazione e la sperimentazione, ciascun bambino assimila insegnamenti e abitudini che lo aiuteranno a maturare una coscienza civica e a diventare, un domani, un adulto ecologicamente responsabile.

Le attività sono a pagamento; le iscrizioni ai laboratori si apriranno a partire dal 1 settembre 2016
e si concluderanno il 31 dicembre 2016.

Le richieste d'iscrizione ai laboratori dovranno pervenire all'associazione tramite e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , oppure via fax al numero 0522\391458, indicando il laboratorio scelto, la scuola, la classe e il nome e il numero di telefono di un referente (indicare la fascia oraria di reperibilità).

Laboratori

“Alla scoperta degli insetti”

Due proposte per svelare i segreti degli insetti e del loro ecosistema.

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“InCARTAre”

Laboratorio pratico per imparare a produrre la carta riciclata.

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“Lui ti Guard(i)a!

Laboratorio di educazione civica:
una proposta educativa per comprendere e far comprendere le regole per vivere bene insieme.

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A Padova la maglietta rosa del Giretto d’Italia 2016, Bike to work – Bike to school Reggio Emilia, Ferrara e Bolzano le altre città ai primi posti della classifica del 6° campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Legambiente e VeloLov

Quasi 23.000 i partecipanti al più importante Bike to Work del nostro Paese

La maglietta rosa del Giretto d’Italia 2016 va a Padova, seguita da Reggio Emilia, Ferrara e Bolzano. Sono queste, nell’ordine, le città dove il maggior numero di persone è andato a scuola o al lavoro in bici nelle ore e nei giorni monitorati in occasione del sesto Campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Legambiente e VeloLove, in collaborazione con Euromobility e Fiab, con la fondamentale partecipazione di CNH Industrial.

Il maltempo ha purtroppo pesantemente condizionato la sfida, che si è svolta il 20 e il 21 settembre nell’ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile in tutte le città previste, ad eccezione di Padova dove si è gareggiato il 27 settembre per motivi meteorologici.

All’iniziativa hanno partecipato 16 città della Penisola: Bologna, Bolzano, Carpi (Mo), Ferrara, Genova, Jesi (An), Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Pesaro, Ravenna, Reggio Emilia, Torino, Trento e Udine, in collaborazione con numerose aziende e i loro mobility manager, in partenariato con il progetto europeo BikeToWork (www.biketowork.it) di Fiab e grazie all’adesione dei comuni stessi o alle attività di monitoraggio spontanee di ciclisti urbani volontari.

Il meccanismo è semplice: in due normali giornate lavorative si conta quante biciclette varcano i check-point allestiti per l’occasione in vari punti dei comuni che aderiscono all’iniziativa, nell’arco delle due ore stabilite (scelte nell’arco di tempo compreso tra le 6 e le 10 del mattino). Il conteggio permette così di evidenziare la città con maggior numero assoluto di ciclisti in circolazione nei punti controllati.

In totale, sono passati dai varchi 22.800 lavoratori o studenti che hanno utilizzato la bici per i loro spostamenti casa-lavoro o scuola-casa, conteggiati dai volontari Legambiente, VeloLove e Fiab e di altre associazioni che hanno aderito alla manifestazione, il più importante Bike to Work del nostro Paese. Va ricordato che il monitoraggio del Giretto d’Italia ha un valore simbolico, per il poco tempo della rilevazione e perché la diversità delle città in gara in termini di urbanistica, densità abitativa e dinamiche di traffico rende complesse le valutazioni.

Più di 8.000 ciclisti sono stati contati nei punti di controllo posti davanti a circa 60 aziende pubbliche e private, tra cui scuole, università e ospedali che hanno aderito alla giornata. CNH Industrial, partner dell’iniziativa, si è distinta per la sua partecipazione in 11 città.

Per valori assoluti, spiccano i numeri di Padova, dove sono stati conteggiati agli appositi varchi oltre 5.000 passaggi di bici. Reggio Emilia segue con 3.921 ciclisti che pedalano per andare a scuola o al lavoro, poi Ferrara dove in 3.019 hanno scelto la bici per questi spostamenti. A Bolzano il bike to school e il bike to work hanno interessato, tra quelle passate dai punti di rilevamento, 2.769 persone. Ravenna si è attestata invece sui 2.170 passaggi, a seguire Trento con 1.618 passaggi, Torino con 1.043, poi Bologna (650), Carpi (584), Pavia (456), Udine (343), Pesaro (337), Napoli (297) alla sua prima partecipazione al Giretto d’Italia, Genova (207), Jesi (186), Palermo (30).

Analizzando invece i valori percentuali il primato del rapporto più alto tra numero di passaggi in bici e numero di abitanti spetta invece a Bolzano, poi Padova, Reggio Emilia, Ferrara, Trento e Ravenna.

“La grande partecipazione dei cittadini al Giretto d’Italia dimostra che i tempi sono maturi per ridisegnare la mobilità urbana, favorendo l’uso della bici per i tragitti quotidiani. Anche nel nostro Paese, il Bike to Work e il Bike to School sono infatti già una realtà, in alcuni casi consolidata, nonostante il traffico motorizzato la faccia ancora da padrone in molti centri urbani. Positivi anche i segnali che arrivano dalle performance di Napoli e Genova con i ciclisti urbani in crescita che spiegano come anche nelle città più grandi la bici può essere competitiva in termini di tempo e di qualità dello spostamento” dichiara Alberto Fiorillo, responsabile mobilità urbana di Legambiente a commento di questa sesta edizione del Giretto d’Italia.

Legambiente ringrazia tutti i volontari che hanno garantito il corretto funzionamento dei check-point.

 

 
I volontari di Legambiente Reggio Emilia hanno dato il via all’edizione 2016 di “Puliamo il mondo”

L’edizione 2016 di “Puliamo il mondo”, l’appuntamento che si ripete dal 1995 a cura di Legambiente, è partita ieri da Rivalta. Una frazione ricca di siti poco conosciuti, come la risorgiva che si trova nelle vicinanze della vasca di Corbelli, «che meriterebbero - spiega Legambiente - maggior attenzione e cura». Il referente di Legambiente di Rivalta, Gianfranco Cristofori, ha organizzato ieri l'iniziativa “Un pomeriggio nel verde” con un percorso pedonale partito dalla Casetta del Parco delle Ginestre per raggiungere la vasca di Corbelli: al ritorno, la pulizia del rio che arriva fino alla sorgiva da parte dei tanti volontari di Legambiente che hanno risposto all’appello. L'iniziativa ha avuto anche un forte valore simbolico di riappropriazione di una delle vie verdi che furono progettate otto anni fa dal Comune, ma mai compiutamente realizzate. Ma “Puliamo il mondo” è solo all’inizio. Dal 23 al 25 settembre, in collaborazione con diverse scuole reggiane, si terranno infatti altre iniziative nella convinzione che ci sia ancora tanto da fare. «Lo scorso anno - ha sottolineato Massimo Becchi, presidente di Legambiente - le nostre guardie ecologiche hanno segnalato oltre 150 abbandoni di rifiuti su suolo pubblico o all'interno di proprietà private, molti contenenti sostanze pericolose come eternit, solventi e vernici. Un fenomeno questo che dopo aver fatto registrare un calo fino al 2009 è nuovamente aumentato. In molti casi con l'abbandono negli stessi luoghi isolati di materiale derivante da lavori edili».

 

 
Operazione “Porte Chiuse” – Indagine su circa 300 attività del centro storico di Reggio sull’uso dell’aria condizionata – Il 58 % non rispetta la chiusura delle porte quando raffresca l’esercizio commerciale

L'ordinanza del Sindaco di Reggio Emilia che dal primo luglio fino a fine settembre obbliga gli esercizi commerciali e i luoghi di ristoro a mantenere la porta chiusa mentre l'aria condizionata è accesa, sebbene sia supportata da valide motivazioni scientifiche e dal buon senso, non sembra sia stata recepita completamente dai commercianti della città.

Su segnalazione di alcuni cittadini Legambiente Reggio Emilia, in collaborazione con le Guardie Ecologiche di Legambiente, ha eseguito uno studio sul campo sugli esercizi commerciali all'interno dell'esagono, per appurare se effettivamente l'ordinanza fosse rispettata.
Sono state coinvolte alcune vie del centro con la concentrazione più alta di esercizi commerciali: da via Emilia S. Pietro a via Emilia S. Stefano, via Farini, corso Garbaldi, via Panciroli, via Ariosto, via S. Carlo, via Broletto, via Franzoni, piazza Fontanesi e piazza S. Prospero.
Complessivamente sono state analizzate quasi 300 attività, divise tra imprese commerciali e luoghi di ristoro, prendendo in considerazione solo quelle che  avevano l'aria condizionata accesa.
I risultati purtroppo hanno evidenziato che di questi quasi il 58%  non stavano rispettando l'ordinanza del sindaco. Sono quasi equivalenti i risultati delle due categorie analizzate: il 55% dei luoghi di ristoro contro quasi il 60% dei negozi tengono le porte aperte con il sistema di climatizzazione acceso.
«I risultati non ci hanno sorpreso – commenta Massimo Becchi, presidente dell'associazione – non è difficile essere “travolti” da una corrente di aria fredda mentre si passeggia lungo il marciapiede proveniente dalle imprese che usano questa tattica di marketing per spingere l'acquirente ad entrare. Non è possibile tuttavia pensare che questa possa essere un comportamento accettabile: non ha alcun senso logico raffreddare i due metri quadri di cemento antistante sprecando energia e preziose risorse».
É risultato eclatante inoltre che le imprese più grandi, che già devono raffreddare una superfice molto ampia, tengono consapevolmente le porte automatiche bloccate, aumentando così la dispersione e i consumi che inevitabilmente incideranno sui cittadini in termini di spesa e di salute. Emerge chiaramente una carenza pressoché totale sui controlli: un’ordinanza senza controlli è infatti, di fatto, carta straccia.


Al di là della sanzione amministrativa prevista ci auguriamo che nasca nel commerciante un senso di responsabilità civica, e chiediamo ai consumatori di evitare i soggetti che non rispettano l'ordinanza, per fare in modo di modificare nel tempo questo comportamento sbagliato. Legambiente si chiede inoltre se l'ordinanza non sia più che altro un fatto dovuto o se davvero il comune ha l'intenzione di spendersi per raggiungere gli obiettivi prefissati dal programma “Reggio Respira”.

 

 
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Campo estivo Biologioco 2017

Il campo giochi è situato all’interno dell’azienda agricola e fattoria del golf “La Razza” in località Canali a Reggio Emilia. 
Le attività si svolgeranno sia all’aperto che all’interno di una stalla risistemata e adibita a campo giochi, nell’intento di fornire un ambiente il più accogliente possibile e certamente diverso da quello che i bambini vedono tutti i giorni.
Un giorno alla settimana è dedicato alla piscina.

Biologioco si caratterizza per i laboratori didattici legata all’ambiente e per il contatto con piccoli animali (conigli, galline, pecore…).
Il rapporto fra educatori e bambini è di circa un educatore ogni 10 bambini. 
Età da 4 a 12 anni.

Costo Settimanale: 50 € da versare al momento dell’iscrizione con sconto di 5 € per i fratelli. Quota a parte per le uscite (eccetto la piscina).

Da lunedì 12 giugno a venerdì 28 luglio e da lunedì 21 agosto alla ripresa delle scuole, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 (accoglienza dalle 7.30).

Si consiglia di portare un cambio, la merenda e usare scarpe chiuse.

Per iscriversi basta compilare la scheda allegata e consegnarla direttamente o spedirla (via Fax o email) a:

Legambiente Reggio Emilia
Via Mazzacurati, 11 - 42122 Reggio Emilia
Tel 0522 431166 / Fax 0522 391458
segreteria@legambientereggioemilia.it

Per ulteriori informazioni su BioLoGioco rivolgersi direttamente
ai numeri 0522.431166 - 328.9860926 Irene

Scarica QUI la scheda d'iscrizione!

Scarica QUI il programma di questo estate!

E ADESSO!!!! Scarica QUi il programma al dettaglio di giugno e luglio!


Comunicati Stampa

Legambiente Reggio Emilia organizza 3 incontri presso la sede del campo estivo "Biologioco" per far conoscere i suoi amici più "animaleschi".

Dopo un piccolo gioco di conoscenza tra i partecipanti passaremo alle presentazione degli abitanti della fattoria, con relative spiegazioni sulla biologia dei singoli animali e alcune curiosità su di loro. Verrà poi allestito all'interno della struttura l'ambiente per lo svolgimento dell'attività di laboratorio che sarà diversa ad ogni incontro e affronterà diverse tematiche:

Il  17 giugno si svolgerà il "Laboratorio della carta riciclata", in cui tutti avranno la possibilità di creare il proprio foglio artigianale personalizzato con modalità riproducibili anche a casa. Si metteranno inoltre alla prova le famiglie per riconoscere quale carta è riciclabile e quale no.

Il secondo incontro, il 15 luglio prevede il "Laboratorio dell'aria", dove si creeranno girandole e stelle comete fatte con materiale di recupero e si terminerà la giornata creando bolle di sapone di tutte le dimensioni.

Nel terzo incontro 9 settembre che avrà come tematica "I Paesaggi" si disegnerà usando la sabbia colorata per creare piccoli e grandi capolavori.

Al termine di ogni incontro è previsto un rinfresco offerto dall'associazione per permettere alle famiglie di terminare piacevolmente la mattinata.