Incontro serale sul lupo

Su indicazione dell’ordinanza emessa dal Presidente della Regione Emilia-Romagna e dal Ministero della Salute gli eventi in programma fino al’ 8 marzo (compreso) sono sospesi, siamo stati costretti a cambiare data.

NUOVO APPUNTAMENTO: data da destinarsi

 
#Nontiscordardime 2020

A ridosso della primavera torna, i prossimi13 e 14 marzo, Nontiscordardimè-Operazione scuole pulite, la storica campagna di Legambiente per la qualità, la cura, la sostenibilità e la vivibilità degli spazi scolastici.

Nontiscordardimé-Operazione scuole pulite coinvolge ogni anno più di 600 mila volontari, fra genitori, docenti, studenti e cittadini, che con la loro azione di cittadinanza attiva contribuiscono alla grande sfida ambientale, che sempre più, come ci chiedono le giovani generazioni, si deve articolare nella lotta ai cambiamenti climatici. Un impegno che va assolutamente sostenutoanche per la giornata di Nontiscordardimè conun gesto concreto per il clima. Ripulirele paretidelle aulecon vernici non tossiche, piantarenuovi alberi in giardino, eliminare l'uso delle plastiche o realizzareparticolari accortezzeper il risparmio energetico, possono essere dei veri e propri cantieri di cura e sostenibilità,promossie valorizzati nel portale di Legambiente changeclimatechange.it che raccoglie tutte le azioni promosse sui territori da scuole, associazioni e cittadini per dire no ai cambiamenti climatici.

.Per saperne di più su come aderire alla campagna, a Scuola sostenibile potete visitare il sito www.legambientescuolaformazione.it, chiamare lo 06.86268350


 
La notte dei racconti 2020

 
De-sealing...Liberiamo il nostro suolo!

All'interno dell' iniziativa nazionale De-sealing.. Liberiamo il nostro suolo, anche il nostro circolo vuole restituire a Reggio Emilia nuovi spazi verdi e permeabili, trasformare i suoli urbani per renderli adatti ad ospitare prati, arbusti e alberi, e creare infrastrutture verdi (reti vegetali) e blu (reti delle acque) integrate tra loro, costituiscono, ad esempio, alcuni degli strumenti necessari per migliorare il microclima e la gestione delle acque piovane.

Le città sono le maggiori responsabili dell’emissione di inquinanti dell’aria che derivano dalle attività antropiche (la mobilità, il riscaldamento civile e commerciale, le attività produttive, ...), ma sono al tempo stesso anche le aree più vulnerabili rispetto agli impatti dei cambiamenti climatici. Nelle città, infatti, ai pericoli legati al rischio idraulico e al fenomeno dell’isola di calore, si sommano sempre più frequentemente gli effetti di eventi meteorici estremi e anomali (come le precipitazioni intense e concentrate nel tempo, o le temperature elevate), che sfociano in alluvioni e onde di calore. In questo quadro, assume grande importanza non solo la conservazione del suolo nella sua integrità e nella giusta quantità, ma anche la progettazione degli spazi urbani in modo che, dalla loro organizzazione e interrelazione, la città e i suoi abitanti possano trarre il giusto benessere e la necessaria sicurezza
La natura, quindi, deve essere reintrodotta nella città non come semplice elemento estetico, ma come obiettivo, secondo un modello che vede gli elementi urbani rispettare le sue regole e avvantaggiarsi dei benefici che sa regalare.
Stiamo preparando una giornata di de-sigillazione, attraverso interventi che libereranno dall’asfalto e dal cemento ampie porzioni di suolo, per rimetterle a verde grazie al riporto di terreno vivo e in possesso delle sue funzioni vitali.
Vi chiediamo, quindi, se potete indicarci possibili punti asfaltati o impermeabilizzati inutilizzati che possano essere liberati e restituiti alla natura.


 
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Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

REGGIO 5° NELLA CLASSIFICA GENERALE – BUONI I NUMERI DEI TRE INDICI LEGATI ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO, STABILI I CONSUMI IDRICI E LE ENERGIE RINNOVABILI. PEGGIORA NEL TOTALE DELL’ACQUA POTABILE DISPERSA E NEL MONTE DI RIFIUTI PRODOTTI

Anche quest’anno Legambiente ha realizzato Ecosistema Urbano 2020, che esamina oltre 30mila dati ambientali raccolti attraverso questionari inviati dall’Associazione ai 104 Comuni capoluogo e alle informazioni di altre fonti statistiche accreditate.

Reggio Emilia quest’anno chiude il blocco delle prime cinque (che in ordine sono Trento, Mantova, Pordenone e Bolzano), protagonista di una rincorsa alla top ten costante negli ultimi anni: era al 24° posto due anni fa e dodicesima lo scorso anno. Negli anni Reggio è stata anche 4° (nel 2011) e 44° (nel 2014): la variabilità di questo dato è dato anche dalla posizione delle altre città che possono migliorare o peggiorare, e dall’aggiornamento di alcuni indicatori, che in base alle nuove conoscenze scientifiche possono essere inseritri o eliminati, considerando che il primo rapporto è del 1995.

“Se analizziamo i dati nel lungo periodo – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – notiamo come il biossido di azoto (importante inquinante dell’aria) è calato costantemente da fine degli anni ’90 ad oggi, così come c’è una tendenza al calo delle polveri fini (le PM10), a onor della cronoca molto influenzata di anno in anno dalle condizioni meteo della pianura padana. Anche i consumi d’acqua potabile pro-capite in un anno si sono molto ridotti, passando dai 286 litri del 1995 agli attuali 133. Molto più lento è invece l’aumento della capacità di depurazione delle acque reflue, essezialmente ferma all’ 83 % da anni. La produzione di rifiuti è sempre molto alta, di 699 kg/ab/anno, dovuta soprattutto all’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, che fa si che nella raccolta finiscano anche tutti quelli delle imprese, elevando di molto la reale produzione di rifiuti domestici di un cittadino reggiano. Buono l’andamento della raccolta differenziata che è aumentata progressivamente negli anni, arrivando all’ 82,9 %, a fronte, a titolo di esempio, di un modesto 30 % del 2000. Resta molto alto il tasso di motorizzazione, di 64 auto ogni 100 abitanti, in linea con gli anni precedenti, ma migliora negli ultimi anni l’uso del trasporto pubblico, che raggiunge i 100 viaggi/anno/abitante, a fronte dei 63 del 2014 (anno peggiore da inizio millennio). Stabile sui 57,9 m.q./abitante il verde urbano fuibile mentre aumentano le isole pedonali, passate da 0,40 a 0,51 m.q./abitante. Peggiora negli anni, in modo costante, la dispersione idrica dalla rete, passata dal 12 % del 2012 al 25,2 % attuale: è evidente che su questo fronte servono importanti investimenti visto che 100 litri ormai un quarto non raggiunge gli utenti. Reggio è inoltre sempre prima sull’ indice di ciclabilità, indicatore dello sviluppo della rete ciclabile urbana, che ha raggiunto il valore di 44,37 metri eq./100 abitanti, a fronte di un dato degli ultimo anni di 41-42 m. eq./100 abitanti. Questo indice ci dice lo sviluppo, non il grado di manutenzione, la funzionalità e la sicurezza delle piste ciclabili, che come abbiamo visto in città necessitano poi di interventi manutentivi continui, senza i quali gli investimenti fatti servono a poco.

Buoni i numeri - conclude e sintetizza Becchi - dei tre indici legati all’inquinamento atmosferico, stabili i consumi idrici e le energie rinnovabili. Peggiora nell ‘indicatore della dispersione della rete idricapo e nel monte di rifiuti prodotti. Migliora però in quasi tutto il resto: cresce la raccolta differenziata che fa del nostro capoluogo la quinta assoluta nell’indice; salgono in modo evidente i passeggeri trasportati dal servizio di trasporto pubblico; aumenta lo spazio per i pedoni e quello dedicato alla ciclabilità dove Reggio Emilia si conferma di gran lunga la migliore in assoluto. Neo importante, però, l’arretramento della nostra città nell’indice che misura il consumo di suolo, dove scende da 7,05 su 10 dello scorso anno, a 6/10 quest’anno. Questo dato è indicativo del consumo di suolo che non si è mai arrestato nella nostra città, nonostante una forte inversione di tendenza che ha visto per la prima volta tornare agricole aree prima destinate all’edificazione e fronte di una stabilizzazione della popolazione fra i 171 e 172.000 abitanti ormai dal 2013.

Resta evidente quindi che se su alcuni indicatori la città è migliorata, resta il nodo dell’ uso del suolo, da ridurre drasticamente anche attraverso il prossimo piano urbanistico comunale e dell’uso efficiente della risorsa idrica, investendo nella rete dell’acqua potabile e nel miglioramento della depurazione: ora il 17 % delle acque reflue cittadine finiscono direttamente in corsi d’acqua superficiali senza o quasi nessun trattamento, peggiorando la qualità delle acque superficiali.

La fotografia di Ecosistema urbano 2020 è chiramente pre-pandemica. Nei mesi primaverili, dopo la fine del lockdown, anche Reggio ha subìto alcuni cambiamenti visibili. Alcuni sicuramente negativi: è ripartita la corsa al monouso di plastica e l’aria ha riacquisito l’odore tipico dello smog. Altri decisamente positivi: si sono diffusi i mezzi elettrici a 2 ruote, spinti anche dagli incentivi all’acquisto e si è esteso il ricorso al lavoro a distanza. Ma con l’arrivo dell’autunno e la riapertura delle scuole, sono riemersi anche tutti i problemi cronici, a partire dall’inadeguata offerta di trasporto pubblico, al centro di roventi polemiche sui rischi di contagio per l’impossibilità di garantire il distanziamento fisico e agli sforamenti delle PM10. E’ evidente che la lotta al cambiamenti climatico non investe solo questioni ambientali, ma anche sanitarie e sociali e su questa strada sarà necessario fare grossi investimenti nei prossimi anni”.