GESTIONE DELLE AREE VERDI DEL COMUNE DI REGGIO PER IL VOLONTARIATO

ASSURDO QUANTO PROPOSTO DAL COMUNE. E' NECESSARIO CHIARIRE SE SI VUOLE ANCORA IL VOLONTARIATO IN QUESTO IMPORTANTE SETTORE

"Non possiamo certo dire - dichiara Massimo becchi - che l'avviso pubblico del Comune di Reggio per la procedura comparativa per l'affidamento di convenzioni con enti del terzo settore per la cura del verde pubblico - bene comune reso noto pochi giorni fa, sia stato redatto per favorire il volontariato, anzi forse è proprio il contrario, fare cessare la lunga esperienza che ha visto centinaia di cittadini impegnati nella cura del proprio territorio. Il bando prevede un rimborso in base alla quota assicurativa dei volontari impegnati, del carburante e delle spese generali (10 % massimo), importi che non permettono di gestire le aree verdi stesse. Legambiente passa, come esempio, da 3650 € circa dello scorso anno per il bosco urbano di San Prospero (49.351 metri quadrati) ai 3.135 di questo avviso con ben 71.956 m.q., quindi a fronte di un aumento del 45 % circa della superficie in gestione c'è un calo di risorse economiche, a cui si deve aggiungere l'onere amministrativo della rendicontazione di tutte le spese (solo quelle rendicontate sono infatti rimborsate), la fatturazione elettronica e il dover gestire un bando con anessa convenzione.

Se il Comune non voleva più i volontari nella gestione del verde bastava dirlo e ci saremo tirati indietro. A queste condizioni, anche con i volontari, diventa veramente insostenibile gestire queste aree, che spesso hanno bisogno di manutenzione ordinaria (e non solo) per mentenerne il decoro, di essere seguite e vigilate e all'interno delle quali sono state fatte iniziative per renderle vive e fruibili. Con l'impegno dei cittadini si è arrivati ad una cura di questi parchi che non è pensabile con un affido a imprese private, che fanno il loro lavoro, giustamente, e poi passano all'area successiva: chi vive sempre il parco lo presidia da atti di vandalismo, lo sfalcia molte più volte all'anno e fa quelle piccole e grandi manutenzioni che sono fondamentali per evitare il degrado, cosa che molte aree verdi hanno subito in questi anni.

Confidiamo che il Comune - conclude Becchi - riscriva questo avviso e - sempre dentro ai dettami della nuova normativa sul terzo settore - mantenga questo fondamentale presidio del territorio, considerando anche che l'erba in questi giorni cresce e che forse era il caso di discutere di queste cose almeno un paio di mesi fa e non trovarci un avviso a fine marzo".


 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

CONTROLLATI MOLTI CACCIATORI DALLE GUARDIE ECOLOGICHE DI LEGAMBIENTE NELLA PRIMA GIORNATA DI APERTURA ALL'ATTIVITA' VENATORIA ALLA FAUNA STANZIALE

Reggio Emilia, li 19 settembre 2021

Sono stati circa 90 i cacciatori controllati in quesa prima mattina di attività ventoria - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia - alla fauna stanziale, ossia soprattutto fagiani e lepri, che ogni anno rappresenta un momento fondamentale per la ciaccia ma anche un momento delicato per la vigilanza sul territorio, in buona parte effettuata da volontari come le nostre Guardie Ecologiche. Con cinque squadre sono state controllate ampie porzioni di territorio sia nalla bassa reggiana, nella zona di Correggio, Reggio e Scandiano e in Val d'Enza. Se si esclude un caso isolato non sono state elevati verbali ed è stata buona la collaborazione dei cacciatori, in parte reggiani e in parte provenienti da fuori regione (soprattutto toscani). E' da rilevare - conclude Becchi - come rispetto agli anni passati dove il fagiano la faceva da padrone nel carniere, quest'anno ci sia stato una netta prevalenza di lepri abbattute, molto più presenti sul territorio dei volatili, che hanno accusato probabilmente un drastico calo legato anche alla prolungata siccità".

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