Reggio Emilia 20 novembre 2008

AL VIA LA FESTA DELL'ALBERO

Più clorofilla e meno effetto serra: l'obiettivo della quattordicesima edizione della Festa dell'Albero, la campagna di Legambiente dedicata alla messa a dimora di nuovi alberi.

Tra le giornate di venerdì 21 e domenica 30 novembre, Legambiente Reggio Emilia sarà presente in vari paesi e città della nostra provincia per colorare di verde gli angoli grigi dei nostri centri urbani.

Vuoi una città più bella? Vivibile? Verde? Hai mai piantato un albero? Ogni angolo grigio e brutto della tua città è il posto giusto! Rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a pennellare di verde la nostra città. Il 21 novembre è il giorno perfetto per iniziare. Unisciti alla Festa dell'Albero di Legambiente: una giornata realizzata con la collaborazione di Mercatone Uno e dedicata alla messa a dimora di nuovi alberi e al rispetto della natura.

"E' da molti anni " dichiara Massimo Becchi Presidente di Legambiente Reggio Emilia " che organizziamo questa iniziativa e sono soprattutto le scuole le più sensibili. Questa festa, di origine celtiche, una delle più antiche cerimonie nate in ambito forestale, rappresenta la celebrazione che dimostra come il culto e il rispetto dell'albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un paese. La pianta che verrà distribuita durante la Festa dell'Albero è l'alloro, Laurus nobilis. È stata scelta perché è una pianta perenne e spontanea, gradevole e profumata, che può essere coltivata in vaso sui balconi o a terra. Si presenta, poiché sottoposta a potatura, in forma arbustiva di varie dimensioni ma è un vero albero alto fino a 10 m.

Le foglie si possono usare in cucina, per salse, per aromatizzare carni e pesci, per preparare liquore digestivo con aggiunta di alcool, come rimedio casalingo per allontanare le tarme dagli armadi (è un'alternativa alla canfora) e per la preparazioni di decotti rinfrescanti o pediluvi.

L'alloro, nell'antica Grecia era una pianta sacra ad Apollo a tal punto che in seguito diventò il simbolo di pazienza, gloria e trionfo. Il dio stabilì inoltre, cingendosi il capo con ghirlande fatte di fronde d'alloro che avrebbero fatto la stessa cosa tutti i mortali che avrebbero compiuto atti eroici. Dal 776 a.C. i vincitori delle olimpiadi vennero incoronati con l'alloro proprio in onore di questa tradizione.

Grazie alla Festa dell'Albero l'anno scorso, Legambiente e ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori) sono riusciti a dare dimora a ben un milione di alberi! E quest'anno siamo ancora più ambiziosi: vogliamo arrivare a quota 1.500.000 per accrescere il nostro contributo verde al protocollo di Kyoto per salvare il Pianeta dall'effetto serra e dal surriscaldamento globale.

Gli appuntamenti sono presso le seguenti scuole:

Scuola Primaria Matilde di Canossa in V.le Umberto I Reggio Emilia
Scuola Primaria S. Agostino (centro storico) Reggio Emilia
Scuola Primaria G. Carducci Reggio Emilia
Scuola Primaria Zibordi (Montegrappa) Reggio Emilia
Scuola Primaria di Fabbrico

dove i bambini di queste scuole primarie, aiutati dai volontari di Legambiente, pianteranno arbusti ed alberelli nei giardini scolastici.

Domenica 30 novembre si terrà a Vezzano sul Crostolo Ri-vivo iniziativa di piantumazione di mandorli ed altre piante tipiche in un podere della frazione Paderna.

L'iniziativa è promossa insieme al Mercatone Uno di Rubiera, partners dell'iniziativa.

L'ufficio stampa 348.7419763

 


 

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763