PULIAMO IL MONDO – ANCORA TROPPI MALEDUCATI E ABBANDONI DI RIFIUTI – TROVATI OLTRE 50 SACCHI FRA VIA DEL CHIONSO E L’AREA DELL’EX CASELLO A1

Si è svolto nei giorni scorso – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – Puliamo il Mondo, iniziativa che continuerà ancora nel prossimo fine settimana: in città si è svolta sabato pomeriggio, dove i volontari e le Guardie Ecologiche di Legambiente e Croce Rossa Italiana hanno raccolto innumerevoli rifiuti in via del Chionso e nell’area dell’ex casello autostradale dell’ A1. In via del Chionso la situazione è apparsa critica nel parcheggio davanti al circolo Arci Tunnel, dove negli anni, all’interno del canale di scolo che costeggia la tangenziale di Reggio si sono accumulati e stratificati non solo i rifiuti provenienti dalla sovrastante strada, ma anche quelli degli avventori del locale. Pezzi di pneumatici, un intero paraurti di auto, cambiamomete, bicchieri di plastica, vetro, bottiglie di ogni tipo sia di plastica che di vetro anche piene di liquori, polistirolo e rifiuti vari. Solo in quest’area sono stati raccolti oltre 30 sacchi di rifiuti. Adesso chiediamo che anche i gestori e i soci del circolo Arci si facciano carico almeno una volta all’anno di ripulire l’area davanti al locale, dove – purtroppo – molti avventori portano anche bibite da casa, generando in poco tempo abbandoni di rifiuti consistenti. Non va meglio intorno all’area dell’ex casello autostradale, utilizzata per bruciare cavi di rame, abbandonare veicoli e abbandonare ogni sorta di rifiuti, situazione che ormai si ripete periodicamente, nonostante le nostre numerose segnalazioni.
Puliamo il Mondo non finisce qui: nei prossimi giorni sia scuole che Comuni faranno altre iniziative.

 

COMUNE DI REGGIO EMILIA:
La scuola elementare Marco Polo di via Torricelli alla Rosta Nuova parteciperà venerdì  27 settembre con le  sue 12 classi per ripulire sia il cortile scolastico che la zona verde del parco Noce Nero che circonda la scuola, ed è frequentata assiduamente anche dagli studenti. Materiale forniti da Iren.
Domenica 29 settembre sarà la volta di San Bartolomeo, si parte dalla parrocchia alle 9:30 per la raccolta di rifiuti, con l’aiuto di trattori agricoli per il carico dei rifiuti raccolti. Inoltre, in contemporanea ci sarà a Rivalta la pulizia del parco, appuntamento alle 9:30 al ingresso della scuola.


COMUNE DI ALBINEA:
sabato 28 settembre il ritrovo è alle 14,30 in piazzale Lavezza o al Ceas di Borzano per la formazione dei gruppi che puliranno la ciclabile fra Borzano ed Albinea e le vie del paese. Alle 17 ci sarà un rinfresco offerto dal Conad nel piazzale Lavezza.


COMUNE DI RUBIERA:
sabato 28 settembre al pomeriggio dalle 14:30 si partirà da quattro punti differenti per ripulire il più possibile il paese.
Percorso verde “MAESTRALE” Partenza presso gli orti sociali di via Platone
Percorso rosso “GRECALE” Partenza presso il complesso dell’Ospitale
Percorso blu “SCIROCCO” Partenza presso l’area sportiva Zona acquedotto
Percorso giallo “LIBECCIO” Partenza presso l’area sportiva Ex TetraPak

 

COMUNE DI CASTELNOVO Né MONTI:

lunedi 30 settembre dalle ore 16.30 partendo della bancarella promozionale della associazione, si partirà a pulire il centro dai rifuti abbandonati a terra dopo la Fiera di San Michele. Collaborano insieme, insieme i volontari di Legambiente Reggio Emilia e Legambiente Appennino.

 


 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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