BIOLOGIOCO 2020

Il nostro campo giochi è situato all’interno dell’azienda agricola “La Razza” in località Canali a Reggio Emilia, e le attività si svolgeranno sia all’aperto che all’interno di una stalla riadattata e adibita a campo giochi, molto fresca e arieggiata predisposta per essere uno spazio per giocare e per fare laboratori con un ampio giardino esterno.

BioLoGioco si caratterizza per i laboratori didattici legati all’ambiente e per il contatto con piccoli animali (conigli, galline, pecore).

Per bambini dai 6 ai 12 anni, il costo settimanle di 65 euro per chi non rimane a pranzo (uscita fra le 12:30 e 13:00) invece di 100 euro per chi rimane a pranzo (uscita fra le 14:00 e le 15:00).

Per i bambini da 4 e 5 anni, il costo settimanle di 75 euro per chi non rimane a pranzo (uscita fra le 12:30 e 13:00) invece di 110 euro per chi rimane a pranzo (uscita fra le 14:00 e le 15:00).

Il campo sarà aperto da lunedì 15 giugno alla ripresa delle scuole, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 con accoglienza dalle 7.30.

Il pranzo verrà fornito dalla gastronomia del Conad di Albinea.

Importanti novità!

Le iscrizioni si fa via mail indicando:

- nome e cognome del bambino,

- data di nascita

- settimana/e a cui si vuole iscrivere e

- se si vuole usufruire del servizio pranzo,

- numero di telefono di un referente

i dati dovranno essere spediti a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Insieme alla risposta di disponibilità del posto riceverete una mail con un link di una piattaforma dove formalizzare l'iscrizione e il pagamento.

Solo dopo l'effettuazione del pagamento il posto sarà prenotato.

Si consiglia di portare un cambio e la merenda. Obbligatorio l'uso di scarpe chiuse, si chiede inoltre di dotare il bambino di:

- borraccia personalizzata

- astuccio con matita, gomma, pastelli, colla e una forbice personalizzato.

- mascherina e custodia.

- gel igienizzanti.

All'ingresso del campo sarà presente una postazione di controllo della temperatura. Potranno accedere al campo solo i bambini iscritti, i genitori dovranno rimanenere all'esterno mantenendo le consuete distanze di sicurezza tra loro.

Cellulare del campo: 3289860926 (Irene)

Abbiamo aderito al bando regionale "Conciliazione Vita-Lavoro".

I dati necessari per inoltrare la richiesta del bonus INPS per i campi estivi sono i seguenti:

Ragione Sociale: ODV

Dennominazione: Legambiente Reggio Emilia Tutela Ambientale

CF: 91071570351

via Mazzacurati 11

42122 Reggio Emilia

Come Associazione stiamo operando al fine di essere presenti! Ci sentiamo in dovere di offrire alle famiglie un punto di appoggio in un ambiente adatto per i loro figli in momento difficile come questo.

 

 

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763