CONTINUA PULIAMO IL MONDO: I VOLONTARI DI LEGAMBIENTE E I CITTADINI SARANNO PRESENTI IN QUESTO FINE SETTIMANA A REGGIO, CADELBOSCO E FABBRICO

Si avvicina il fine settimana di Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato ambientale di Legambiente sulla gestione sostenibile dei rifiuti e sulla promozione dell’economia circolare. Nel rispetto delle regole previste dalla normativa anti Covid, il 25, il 26 settembre sarà dedicato nella nostra provincia alla rimozione dei rifiuti abbandonati da spazi pubblici e ambienti naturali.

Ma tra gli obiettivi di Puliamo il Mondo si inserisce, ormai da qualche anno, una nuova ineludibile ragione, ed è quella di promuovere, insieme alla cura dell’ambiente, uno spirito di comunità fatto di tolleranza, solidarietà e integrazione. Un “Puliamo il Mondo dai pregiudizi”, come lo abbiamo voluto chiamare, che torna anche quest’anno in collaborazione con la Commissione europea e un comitato organizzatore formato, alivello nazionale, da 41 associazioni, che si occupano di migranti, comunità straniere, richiedenti asilo politico, detenuti, disabilità, salute mentale, discriminazione basata sull’orientamento sessuale.

In Provincia di Reggio tutte le iniziative si svolgeranno SABATO 26 SETTEMBRE AL POMERIGGIO. A Reggio si potrà scegliere fra la pulizia del Crostolo, con ritrovo alle ore 14,30 al Parco delle caprette di via Monte Cisa dove, in collaborazione con i giovani della Croce Rossa si pulirà sia il parco stesso che il T. Crostolo, ormai da anni appuntamento immancabile della nostra campagna, che negli anni ha prodotto una riqualificazione del letto del torrente con la reccolta di innumerevoli quintali di rifiuti. Sempre a Reggio alle 15 ci si potrà trovare a Gavasseto per la pulizia dell’area del fontanile dell’Ariolo, con ritrovo aslle 14,30 nella piazzetta della frazione cittadina.

A Cadelbosco di Sopra, in collaborazione cn l’amministrazione comunale il ritrovo è alle 14,45 sia nel capoluogo che nelle quattro frazioni di Cadelbosco di Sotto, Villa Argine, Zurca e Villa Seta, proprio per permettere una pulizia capillare del territorio. Partcipa all’iniziativa anche l’Istituto Comprensivo e l’Associazione “Il Bosco di Sotto”.

A Fabbrico, sempre in collaborazione con il Comune, partendo alle 15 dall’sola ecologoca si svolgerà il 3° plogging “corro, cammino e raccolgo” sia nel centro abitato che nelle strade di accesso al paese. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Pro Loco, Auser e Fabbrichiamo Idee.

“Puliamo il Mondo – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – è l’iniziativa che per eccellenza rende i cittadini partecipi della tutela del proprio territorio, lasciando un segno tangibile di quanto fatto. In molte aree ripulite gli scorsi anni infatti non si sono più verificati episodi di abbandoni e spesso sono proprio i cittadini a segnalarci abbandoni di rifiuti che poi verifichiamo e segnaliamo per la rimozione ai comuni. Il cittadino è la prima sentinella del nostro territorio”.

Quest’anno l’iniziativa si svolge in collaborazione con lo sponsor Trivium Packaging Italy, azienda di produzione di contenitori metallici con sede a Montecchio Emilia.

"Siamo molto contenti di partecipare a questo evento che ci rappresenta in tutto ciò che facciamo - afferma Massimiliano Zanirato, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Trivium Packaging Italy - L'imballaggio metallico è ecosostenibile, è infinitamente riciclabile e grazie alla diligente raccolta differenziata superiore al 70% nei nostri comuni, contribuisce a mantenere il nostro "mondo pulito" ed è fonte di risorsa infinita".

Trivium Packaging Italy fa parte della multinazionale olandese Trivium Packaging BV, leader globale del mercato degli imballaggi metallici destinati ai beni di consumo. Trivium Packaging Italy, con i suoi 8 stabilimenti produttivi in Italia, conta oltre 600 dipendenti e offre una gamma completa di contenitori in banda stagnata e alluminio incluso lattine per alimenti in 2 e 3 pezzi, barattoli per vernici, bombolette aerosol e un vasto assortimento di sistemi di apertura.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare: si consiglia di portare i guanti, scarpe o stivali comodi e mascherina. Per informazioni: 0522.431166 o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

L’ufficio stampa: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

REGGIO 5° NELLA CLASSIFICA GENERALE – BUONI I NUMERI DEI TRE INDICI LEGATI ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO, STABILI I CONSUMI IDRICI E LE ENERGIE RINNOVABILI. PEGGIORA NEL TOTALE DELL’ACQUA POTABILE DISPERSA E NEL MONTE DI RIFIUTI PRODOTTI

Anche quest’anno Legambiente ha realizzato Ecosistema Urbano 2020, che esamina oltre 30mila dati ambientali raccolti attraverso questionari inviati dall’Associazione ai 104 Comuni capoluogo e alle informazioni di altre fonti statistiche accreditate.

Reggio Emilia quest’anno chiude il blocco delle prime cinque (che in ordine sono Trento, Mantova, Pordenone e Bolzano), protagonista di una rincorsa alla top ten costante negli ultimi anni: era al 24° posto due anni fa e dodicesima lo scorso anno. Negli anni Reggio è stata anche 4° (nel 2011) e 44° (nel 2014): la variabilità di questo dato è dato anche dalla posizione delle altre città che possono migliorare o peggiorare, e dall’aggiornamento di alcuni indicatori, che in base alle nuove conoscenze scientifiche possono essere inseritri o eliminati, considerando che il primo rapporto è del 1995.

“Se analizziamo i dati nel lungo periodo – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – notiamo come il biossido di azoto (importante inquinante dell’aria) è calato costantemente da fine degli anni ’90 ad oggi, così come c’è una tendenza al calo delle polveri fini (le PM10), a onor della cronoca molto influenzata di anno in anno dalle condizioni meteo della pianura padana. Anche i consumi d’acqua potabile pro-capite in un anno si sono molto ridotti, passando dai 286 litri del 1995 agli attuali 133. Molto più lento è invece l’aumento della capacità di depurazione delle acque reflue, essezialmente ferma all’ 83 % da anni. La produzione di rifiuti è sempre molto alta, di 699 kg/ab/anno, dovuta soprattutto all’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, che fa si che nella raccolta finiscano anche tutti quelli delle imprese, elevando di molto la reale produzione di rifiuti domestici di un cittadino reggiano. Buono l’andamento della raccolta differenziata che è aumentata progressivamente negli anni, arrivando all’ 82,9 %, a fronte, a titolo di esempio, di un modesto 30 % del 2000. Resta molto alto il tasso di motorizzazione, di 64 auto ogni 100 abitanti, in linea con gli anni precedenti, ma migliora negli ultimi anni l’uso del trasporto pubblico, che raggiunge i 100 viaggi/anno/abitante, a fronte dei 63 del 2014 (anno peggiore da inizio millennio). Stabile sui 57,9 m.q./abitante il verde urbano fuibile mentre aumentano le isole pedonali, passate da 0,40 a 0,51 m.q./abitante. Peggiora negli anni, in modo costante, la dispersione idrica dalla rete, passata dal 12 % del 2012 al 25,2 % attuale: è evidente che su questo fronte servono importanti investimenti visto che 100 litri ormai un quarto non raggiunge gli utenti. Reggio è inoltre sempre prima sull’ indice di ciclabilità, indicatore dello sviluppo della rete ciclabile urbana, che ha raggiunto il valore di 44,37 metri eq./100 abitanti, a fronte di un dato degli ultimo anni di 41-42 m. eq./100 abitanti. Questo indice ci dice lo sviluppo, non il grado di manutenzione, la funzionalità e la sicurezza delle piste ciclabili, che come abbiamo visto in città necessitano poi di interventi manutentivi continui, senza i quali gli investimenti fatti servono a poco.

Buoni i numeri - conclude e sintetizza Becchi - dei tre indici legati all’inquinamento atmosferico, stabili i consumi idrici e le energie rinnovabili. Peggiora nell ‘indicatore della dispersione della rete idricapo e nel monte di rifiuti prodotti. Migliora però in quasi tutto il resto: cresce la raccolta differenziata che fa del nostro capoluogo la quinta assoluta nell’indice; salgono in modo evidente i passeggeri trasportati dal servizio di trasporto pubblico; aumenta lo spazio per i pedoni e quello dedicato alla ciclabilità dove Reggio Emilia si conferma di gran lunga la migliore in assoluto. Neo importante, però, l’arretramento della nostra città nell’indice che misura il consumo di suolo, dove scende da 7,05 su 10 dello scorso anno, a 6/10 quest’anno. Questo dato è indicativo del consumo di suolo che non si è mai arrestato nella nostra città, nonostante una forte inversione di tendenza che ha visto per la prima volta tornare agricole aree prima destinate all’edificazione e fronte di una stabilizzazione della popolazione fra i 171 e 172.000 abitanti ormai dal 2013.

Resta evidente quindi che se su alcuni indicatori la città è migliorata, resta il nodo dell’ uso del suolo, da ridurre drasticamente anche attraverso il prossimo piano urbanistico comunale e dell’uso efficiente della risorsa idrica, investendo nella rete dell’acqua potabile e nel miglioramento della depurazione: ora il 17 % delle acque reflue cittadine finiscono direttamente in corsi d’acqua superficiali senza o quasi nessun trattamento, peggiorando la qualità delle acque superficiali.

La fotografia di Ecosistema urbano 2020 è chiramente pre-pandemica. Nei mesi primaverili, dopo la fine del lockdown, anche Reggio ha subìto alcuni cambiamenti visibili. Alcuni sicuramente negativi: è ripartita la corsa al monouso di plastica e l’aria ha riacquisito l’odore tipico dello smog. Altri decisamente positivi: si sono diffusi i mezzi elettrici a 2 ruote, spinti anche dagli incentivi all’acquisto e si è esteso il ricorso al lavoro a distanza. Ma con l’arrivo dell’autunno e la riapertura delle scuole, sono riemersi anche tutti i problemi cronici, a partire dall’inadeguata offerta di trasporto pubblico, al centro di roventi polemiche sui rischi di contagio per l’impossibilità di garantire il distanziamento fisico e agli sforamenti delle PM10. E’ evidente che la lotta al cambiamenti climatico non investe solo questioni ambientali, ma anche sanitarie e sociali e su questa strada sarà necessario fare grossi investimenti nei prossimi anni”.