Raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie della Legambiente di Reggio Emilia

Sede legale in Via Mazzacurati 11 - 42122 Reggio Emilia,
Tel 0522 431166 / Fax 0522 391458 - C.F. 91085350352

LE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE

La necessità di tutelare il nostro territorio e di diffondere la cultura del rispetto nei confronti dell’ ambiente sono a tutti gli effetti due dei temi più sentiti dalla gente, che sempre più spesso si rivolge alle associazioni ambientaliste per denunciare delle situazioni di degrado o proporre interventi di miglioria del proprio quartiere o paese in cui vive.

Proprio per questi motivi il circolo Legambiente di Reggio Emilia dal mese di ottobre 1998 ha iniziato un corso volto alla formazione di Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.L.) così come previsto dalla Legge Regionale n. 23 del 1989.

Le G.E.L. sono agenti ed operatori ambientali a tutto campo. Ad essi vengono attribuiti compiti e mansioni di vario tipo: informazione e sensibilizzazione sulle problematiche ambientali, interventi nelle opere di soccorso in caso di calamità ed emergenze ecologiche, funzioni di vigilanza (le più importanti) in ordine al rispetto delle normative poste a tutela dell’ambiente estesa a tutti i comparti ambientali (inquinamento nelle sue varie manifestazioni, smaltimento dei rifiuti, escavazioni di materiali litoidi, parchi e riserve naturali, ecc..). Collaborano con gli Enti ed organismi pubblici competenti in materia ambientale, segnalando le infrazioni e con possibilità di emettere sanzioni.

Avendo un campo di azione molto ampio è indispensabile che le G.E.L. siano provviste di una notevole preparazione in ordine alle diverse normative ambientali. Il corso, di 22 lezioni serali e 4 uscite sul campo, con frequenza obbligatoria e durata minima di 60 ore, è stato tenuto da esperti e con la collaborazioni di diversi Enti. Sono state affrontate le tematiche sopra citate, partendo dalle nozioni generali di ecologia fino ad affrontare i diversi tipi di inquinamento, lo smaltimento dei rifiuti, la flora e fauna protetta, la caccia e la pesca, ecc.., il tutto accompagnato da visite in impianti di trattamento dei rifiuti e in aree protette.

Il corso, gratuito per i partecipanti, si è concluso con un esame per verificare il livello di apprendimento dei corsisti (che possono essere di tutte le età, purchè maggiorenni), che, una volta superatolo, hanno diritto a ricevere il decreto prefettizio di Guardia Ecologica Volontaria ed il tesserino personale.

 

DOPOSCUOLA DI LEGAMBIENTE

APERTE LE ISCRIZIONI DEL SECONDO TRIMESTRE!

Doposcuola di Legambiente: tra compiti e laboratori ecologici

In occasione del nuovo inizio delle scuole, dopo la pausa natalizia, dall' 11 gennaio 2017 Legambiente riaprirà il doposcuola pomeridiano per bambini dai 4 ai 12 anni, presso il Centro Sociale di Fogliano.

I più grandi verrano seguiti nei compiti dai volontari dell'associazione e avranno l'occasione di approfondire le loro conoscenze sui temi ambientali attraverso giochi e lavori di gruppo.

I più piccoli potranno divertirsi con laboratori didattici e giochi ecologici. Le attività in programma avranno come tema le festività e le stagioni dell'anno.

Per i laboratori saranno utilizzati oggetti e materiali di recupero e scarto, promuovendo così i principi di tutela e valorizzazione del territorio che da sempre caratterizzano Legambiente.

I doposcuola saranno attivi fino alla fine dell'anno scolastico, ogni mercoledì dalle 15 alle 18.

Il prezzo è di 5 euro a giornata, con tariffe agevolate per i fratelli e per iscrizioni a più giornate.

Per ulteriori informazioni scrivere a segreteria@legambientereggioemilia.it, oppure chiamare al 0522/431166 dalle 9:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì.

SCARICA QUI IL PROGRAMMA DEL PRIMO TRIMESTRE!

E QUI IL PROGRAMMA DEL SECONDO TRIMESTRE!!!

Comunicati Stampa

Dopo la telefonata di alcuni privati cittadini che segnalavano la presenza di alcune piante secche all’interno del parco pubblico Gli Olmi a San Rigo, dove si trova il circolo la Biasola, le Guardie Ecologiche della Legambiente Reggio Emilia hanno effettuato il sopralluogo ma mai avrebbero pensato di trovarsi davanti ad un gravissimo atto criminale – dichiara Massimo Becchi Presidente delle Guardie Ecologiche di Legambiente.

Le piante che circondano il campo da calcio, alcuni pini e un gruppo di tigli per un totale di 15 esemplari arborei, sono state deliberatamente tagliate alla base con attrezzi elettrici per interromperne il flusso della linfa verso le radici, inoltre sono stati provocati dei fori per una profondità di venticinque centimetri all’interno del tronco per iniettare quasi sicuramente del diserbante. Stessa sorte è toccata ad alcuni esemplari in seconda fila che invece hanno probabilmente ricevuto il trattamento diserbante tramite assorbimento radicale e che in questo momento sono ormai morenti.

La segnalazione di quanto è accaduto è stata immediatamente inoltrata agli uffici comunali di competenza dell’area sud del Comune di Reggio, con tanto di relazione e foto per denunciarne la pericolosità e per chiederne l’immediata messa in sicurezza, anche perché le piante che sono collocate nel perimetro dell’area di gioco, dove abitualmente il pubblico stazione per osservare le partite, sono totalmente secche e con la stabilità oramai compromessa.

Le Guardie Ecologiche di Legambiente con alcuni tecnici del consorzio fitosanitario hanno eseguito un secondo sopralluogo il 4 maggio per avere un quadro più completo della situazione.

Tutt’ora sono in corso le indagini per accertare le responsabilità di quello che è un vero e proprio crimime ambientale, in quanto, il danneggiamento è stato perpetrato ai danni di alberi pubblici e il conseguente abbattimento graverà sulle spalle di tutti i cittadini reggiani.

« E’ stato chiaramente un atto volto a procurarne la morte – dichiara Simone Stoppazzoni, una delle guardie ecologiche che ha effettuato il sopralluogo – non ci sono dubbi circa l’intenzionalità del gesto. Non riuscivamo a comprendere come le piante in seconda fila fossero state avvelenate poiché non vi erano segni di fori o tagli, ma i tecnici del Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia hanno cancellato ogni dubbio sulla base dell’analisi del fogliame: è stato usato del diserbante che la pianta ha poi assorbito con le radici o le foglie».

Per ora sono in corso le indagini amministrative per rintracciare i responsabili e sanzionarli, verrà tuttavia inoltrata anche regolare esposto alla Procura della Repubblica per danneggiamento così che possa partire anche l’indagine penale.

 

“Certamente una situazione preoccupante – conclude Becchi – visto che si chiede ai cittadini il maggior rispetto del verde pubblico e privato possibile, incentivando le piantumazionie e sensibilizzando su questo tema da anni, per poi scoprire che tranquillamente alcuni ignoti hanno deciso di libersi di quelli che consideravano fastidiosi alberi a margine di un campo di carcio in un’area pubblica. Informiamo inoltre i cittadini che abitualmente usano il parco, di evitare l’area perimetrale del campo onde evitare che rami o fusti possano schiantarsi improvvisamente e provocare danni a cose o a persone”.