Reggio Emilia 20 marzo 2009

E' INIZIATA QUESTA MATTINA IN MOLTE SCUOLE L'OPERAZIONE SCUOLE PULITE - RIORDINATI I GIARDINI

"Quest'anno in città - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia - l'iniziativa Scuole pulite ha visto protagoniste le scuole primarie S. Agostino, Matilde di Canossa, Carducci e Dante Alighieri, mentre domani sarà realizzata alla scuola Zibordi. Tutte le classi sono state impegnate nella preparazione delle fioriere, utlizzando viole, piane officinali e bulbi di vari specie di fiori. In alcune scuole, come la Carducci questo è stato possibile anche grazie all'impegno dei genitori che hanno partecipato attivamente all'inziativa, insieme ad alcuni volontari del servizio civile di Legambiente e alle Guardie Ecologiche sempre di Legambiente.
Questo momento è ormai un appuntamento che molte scuole fanno da anni, per rendere più vivibili gli edifici scolastici. Sono questi piccoli lavori di manutenzione, dalla pulizia di spazi alla piantumazione di alberi, alla costruzione di aiuole, che permettono ai bambini di fare esperienze per molti di essi oggi precluse."

Le scuole delle nostra Provincia che hanno aderito sono :

SCUOLA PRIMARIA BRESCELLO CAP. BRESCELLO
SCUOLA SEC.I GRADO FABBRICO "BUONARROTI" FABBRICO
SCUOLA DELL'INFANZIA S.MARTINO IN RIO-AURELIA D'ESTE SAN MARTINO IN RIO
SCUOLA PRIMARIA VILLA GHIARDA REGGIO EMILIA
SCUOLA PRIMARIA S. AGOSTINO REGGIO EMILIA
SCUOLA PRIMARIA A. TASSONI DI CANALI REGGIO EMILIA
SCUOLA PRIMARIA TRICOLORE DI FOGLIANO REGGIO EMILIA
SCUOLA SEC.I GRADO "BOIARDO-VALLISNERI" SCANDIANO
SCUOLA PRIMARIA MARTIN LUTHER KING REGGIO EMILIA
SCUOLA PRIMARIA G. ZIBORDI REGGIO EMILIA
SCUOLA PRIMARIA DANTE ALIGHIERI REGGIO EMILIA
SCUOLA PRIMARIA CARDUCCI G. REGGIO EMILIA
SCUOLA PRIMARIA MATILDE DI CANOSSA REGGIO EMILIA
SCUOLA PRIMARIA MONTECCHIO CAP. MONTECCHIO EMILIA
SCUOLA PRIMARIA S. AGOSTINO REGGIO EMILIA

L'ufficio stampa: 348.7419763

 

 
 
 
 
 

 

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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