Reggio Emilia 22 marzo 2009

CAMPEGINE - MERCOLEDI' 25 MAGGIO INIZIA UN CICLO DI 4 SERATE DEDICATA AL VERDE E ALL'AGRICOLTURA BIODINAMICA

Inizia mercoledì prossimo a Campegine un ciclo di incontri sull'agricoltura biodinamica e sul verde, voluto dall' Assessore all'Ambiente del Comune e realizzato in collaborazione con il Legambiente Reggio Emilia.

Le serate sono le seguenti:

Mercoledì 25 marzo
AGRICOLTURA BIODINAMICA


Vogliamo dare i fondamenti per poter lavorare la terra e curare le piante con il metodo biodinamico, sia nell'orto familiare che nell'azienda professionale. Il corso si rivolge a coloro che cercano un nuovo rapporto con la natura e con l'uomo. L'agricoltura biodinamica è un metodo di coltura fondato sulla visione elaborata dal filosofo Rudolf Steiner che comprende sistemi sostenibili per la produzione agricola, in particolare di cibo, che rispettino l'ecosistema terrestre includendo l'idea di agricoltura biologica e invitando a considerare come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso. Oggi la biodinamica è praticata in più di 40 paesi in tutto il mondo e in tutte le zone climatiche ed è ampiamente riconosciuta come uno dei metodi di approccio biologico maggiormente sostenibili esistenti.
Il cuore di una coltura biodinamica è il compostaggio. L’accumulo di tutti i rifiuti organici possono essere sapientemente trasformati in ricco humus e compost con l’aiuto di ciò che è noto come preparazione biodinamica del compost.

Giovedì 2 aprile
IL RICONOSCIMENTO DELLE PIANTE


Nella serata verranno illustrate le chiavi dicotomiche, ovvero il metodo utilizzato da decenni per il riconoscimento, partendo ad esempio dalle foglie, delle piante e dei cespugli. Conoscere le diverse piante permette di scegliere quelle che meglio si adattano al terreno che abbiamo, od evitare problemi di crescita ed attecchimento se siamo prossimi a zone umide o corsi d’acqua. Capiremo quali sono le piante che possiamo considerare autoctone, ovvero tipiche del nostro clima e la differenza fra le diverse aghifoglie, molto diffuse nei giardini.

Giovedì 9 aprile
L’ORTO ED IL GIARDINO BIODINAMICO


Incontro per chi voglia coltivare il proprio orto e il giardino con successo, evitando l'uso dei prodotti chimici.
Il lavoro secondo natura in agricoltura e orticoltura è oggetto oggi di molte discussioni. Il piccolo orticoltore si interessa soprattutto della conduzione dell'orto di casa. Coltiva un pezzetto di terra, ne raccoglie verdura e frutta e si rallegra per i prodotti della natura così ottenuti. Vorrebbe anche evitare l'uso di prodotti chimici per la cura del terreno e la protezione delle piante.
L'impianto dell'orto, il trattamento del terreno, la concimazione, la salute dell'orto, i lavori stagionali e non ultimo la coltivazione di ortaggi e frutta e la sistemazione del giardino interessano non solo l'amico dell'orto familiare, ma anche il conduttore di grandi orti.
Allo stesso modo può essere gestito il proprio giardino.

Giovedì 16 aprile
LE AVVERSITA' DEGLI ALBERI


La difesa fitosanitaria è una pratica colturale necessaria alla salvaguardia delle produzioni agricole, orticole e delle piante del giardino. Ancora oggi viene spesso identificata con la lotta chimica, con l'obiettivo della "eradicazione" degli agenti dannosi. Nei contesti ad agricoltura avanzata, questa impostazione ha condotto alla "sindrome da pesticidi", caratterizzata dalla progressiva perdita di efficacia delle molecole di sintesi nonostante l'incremento delle quantità distribuite e la diversificazione dei principi attivi applicati.
Da un ventennio a questa parte, con una consapevolezza crescente, si è imposta la necessità di applicare sistemi di difesa fitosanitaria non più di tipo esclusivamente chimico. Importante è quindi anche sapere quali sono le principali avversità degli alberi e delle piante ornamentali che possono incidere negativamente sul loro sviluppo o la loro fruttificazione.
Spesso oggi non si tende quindi più all’ eradicazione ma al controllo dei parassiti, tollerandone una presenza limitata, nel rispetto dei delicati equilibri ecologici al cui mantenimento essi stessi contribuiscono.

LE SERATE SONO GRATUITE ED APERTE A TUTTI I CITTADINI. Si terranno presso IL CENTRO CULTURALE "IMERIO CANTONI" IN VIA AMENDOLA 51 CON INIZIO ALLE ORE 21.

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI RIVOLGERSI A: LEGAMBIENTE REGGIO EMILIA - Tel/Fax uff. 0522/431166 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.legambientereggioemilia.it

L'ufficio stampa: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763