Reggio Emilia 23 aprile 2009

MUSICA, LETTURE E L’ALLEGRIA DELLE ASINELLE SUI SENTIERI PARTIGIANI

L’Ostello e l’Asineria dei Balocchi di Casalino di Ligonchio gestito dalla Legambiente Reggio Emilia, organizza per il 25 Aprile, in collaborazione con Istoreco, una passeggiata “someggiata” sul sentiero Partigiano Montecagno - Monte Rimondatino.

Ligonchio - I sentieri, si sà, sono strade della vita, sono rami dell'albero dell' esistenza che accompagnano l'uomo alle sue mete, laddove le mete si intersecano con le emozioni. “ Camminare a fianco di un asino – racconta Sara Zannoni, responsabile Scuole ed Educazione Ambientale per l’Ostello dei Balocchi di Casalino di Ligonchio - è una sensazione che riporta indietro nel tempo, a quando i viandanti cadenzavano il passo sullo scandire delle giornate; è un'azione impressa nelle abitudini dell'uomo, da quando, sempre con l'animale al fianco, ha percorso i primi passi sulla strada della storia. E oggi come allora, l'asino è compagno di viaggio”.
Arriva da Ligonchio, nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano, questa originale ed interessante iniziativa che vuole unire agli aspetti naturalistici di un paesaggio incantato, la musica e il ricordo, con l’allegria e le emozioni che solo gli asini, animali ormai ingiustamente dimenticati, sono in grado di trasmettere.
L’Ostello ed Asineria dei Balocchi di Casalino di Ligonchio, gestito dalla Legambiente Reggio Emilia, è la prima ed unica realtà del nostro Appennino che propone attività escursionistiche con l’ausilio degli Asini, nell'ambito del progetto di valorizzazione territoriale attraverso forme di turismo innovative, e che, in collaborazione con ISTORECO, ha organizzato per Sabato 25 Aprile, una passeggiata “someggiata” attraverso il sentiero partigiano che da Montecagno (Ligonchio) porta fino al Monte Rimondatino, postazione tedesca di artiglieria.
“ Per tutta la giornata – spiega Sara Zannoni - ci accompagneranno, oltre all’allegria delle nostre Asinelle che aiuteranno i più piccoli ad affrontare il percorso, i musicisti della banda dei “Ciocapiat” di Bologna, che eseguiranno durante le soste, letture e brani musicali legati alla Resistenza. Si pranza all’aperto insieme al Partigiano Fernando Cavazzini , detto “Toni”, ed ai suoi affascinanti racconti di lotta per la Liberazione”.
Un modo diverso per celebrare la Festa della Liberazione dal Nazi-Fascismo, ma anche un modo nuovo di valorizzare il nostro territorio, mettendo in risalto una parte storica d’importanza fondamentale che ha contribuito a formare l’identità del popolo montanaro e che anche grazie a questa iniziativa può continuare ad essere tramandato alle nuove generazioni.
Il ritrovo per la partenza è a Montecagno alle ore 10.00 e per informazioni potete contattare l’Ostello dei Balocchi al numero 347/4878744.

 

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763