Reggio Emilia 4 maggio 2009

LEGAMBIENTE CHIEDE ALLA PROVINCIA LA NOMINA URGENTE DEI CONSIGLI DEGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA

"Ancora ritardi. La Provincia di Reggio Emilia - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente - entro la fine di ottobre del 2008 avrebbe dovuto nominare i componenti dei Consigli Direttivi di tutti e quattro gli Ambiti Territoriali di Caccia. Come prevedono le disposizioni regionali in materia sono pervenute da parte degli ATC stessi a fine mandato le richieste di presentazione dei nominativi e dei documenti a tutte le Associazioni (questo già nell'estate scorsa), quali quelle dei cacciatori, agricole, ambientaliste e istituzionali, prosegue Becchi, che hanno a loro volta provveduto a indicare i nominativi e gli atti richiesti entro i termini prescritti. Da allora non è pervenuta nessuna risposta dalla Provincia per l'insediamento dei nuovi organi degli ATC, in forte ritardo rispetto ai tempi previsti dalle Disposizioni regionali."
"E' una questione - conclude Becchi - di cui deve farsi caricio la Presidente Masini, visto che lo scontro che ha generato questo empasse è tutto legato alla questione dell' ATC della Montagna, quello certamente che ha avuto la peggior e più discussa gestione negli ultimi anni. E' necessario che gli attuali vertici di questo ambito di caccia si facciano da parte per permettere l'insediamneto dei nuovi organi direttivi che avranno anche l'oneroso compito di costruire una gestione trasparente e riconquistarsi la fiducia di parte del mondo venatorio e ambientalista. E' una questione quindi tutta "montanara" che va risolta urgentemente per permettere anche agli tre ambiti di caccia il rinnovo della cariche."

L’Ufficio Stampa 3487419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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