Reggio Emilia 11 giugno 2009

NUOVO CAMPO GIOCHI DI LEGAMBIENTE ALL’OSTELLO DI CASALINO DI LIGONCHIO

“Legambiente propone per la prima volta – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – un campo giochi all’ostello di Casalino di Ligonchio. Nelle due settimane del 6 e del 13 luglio i bambini dai 6 ai 12 anni partendo con autobus di linea da Reggio potranno trascorre cinque giorni nel parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, ospitati nell’Ostello di Casalino. Il programma prevede:

LUNEDI: “Casalino… il Paese dei Balocchi”

  • (mattina) Arrivo e sistemazione presso l’Ostello dei Balocchi
  • (pomeriggio) breve giro di ricognizione a Casalino e la Loggia, conoscenza del territorio che ospiterà il campo estivo e di tutti gli animali (asinelle, conigli ecc ecc.) che popolano l’Ostello.

MARTEDI: “l’Asino…rinnovabile !!!”
  • (mattina) conosciamo gli Asini, attività ludiche e didattiche di avvicinamento all’Asino. A seguire breve escursione in compagnia delle nostre asinelle da Casalino alla Centrale Idroelettrica di Ligonchio (visita guidata alla Centrale)
  • (pomeriggio) “il torrente dei pionieri” I percorsi e la magia dell’acqua: visita al torrente Ozola e giochi all’aria aperta.

MERCOLEDI: “sulle tracce del Lupo”
  • (mattina) tutti nell’incantato Castagneto secolare di Casalino, alla ricerca delle tracce del Lupo e degli animali selvatici che popolano il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
  • (pomeriggio) “Il mondo delle Api” Entriamo dalla porticina d’ingresso degli alveari e conosciamo la Società delle Api…visita guidata all’apiario con tuta e maschera, smielatura del primo miele…da leccarsi i baffi !!!
  • (sera) “la notte dei Licantropi !!!” Escursione nel bosco nel buio della notte…gnomi, folletti e streghe, le suggestioni della luna fra gli alberi, i rumori e gli animali…solo per veri Licantropi !!!

GIOVEDI: “Un bosco di emozioni”
  • (mattina e pomeriggio) Escursione “someggiata” da Casalino ai Prati di Sara, la più bella prateria del nostro Appennino… ripercorriamo i vecchi sentieri dei pastori e dei pellegrini, attraversando incantati castagneti ed imponenti faggete, tra fiumi, laghetti e cavalli allo strato brado

VENERDI: “Good Bye … Casalino”
  • (mattina) laboratorio didattico
  • (pomeriggio) partenza per il rientro a Reggio Emilia

Il costo Settimanale è di 180 €. Massimo 15 bambini. L’Ostello dei Balocchi, di Legambiente, è situato a Casalino di Ligonchio e può ospitare fino a 30 persone, con camere da 2,3 e 4 posti con bagno. Recentemente ristrutturato è dotato di un ampia sala pranzo e cucina, nonché di un asineria.

Per informazioni o iscrizioni: 0522-431166 o 348-7419763 email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. '; document.write( '' ); document.write( addy_text45197 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763