Reggio Emilia 1 luglio 2009

BOSCO PULITO – VERRÀ REALIZZATA DOMENICA 5 LUGLIO UN’INIZIATIVA PER LA PULIZIA DEI BOSCHI E LA MANUTENZIONE DEI SENTIERI

“Bosco pulito – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – è un’iniziativa di sensibilizzazione sull’annosa questione degli abbandoni di rifiuti ai margini dei boschi o nei boschi stessi, diffusa in tutto il nostro appennino, spesso anche nel Parco Nazionale. La mancanza di una vigilanza su questa materia e la scarsità di isole per la raccolta differenziata hanno favorito negli anni il proliferare di questi abbandoni; da pochi oggetti abbandonati si sono create vere discariche abusive. Alcune comunità montane hanno infatti trovato nelle ripide rive e nelle scarpate il luogo privilegiato dove fare rotolare e buttare dei materiali (dagli elettrodomestici, al vecchio mobilio, alle autovetture e quant’altro) abitudine che è perdurata fin quasi ai giorni nostri.”

Bosco pulito è un’iniziativa nazionale collocata all’interno di una campagna più vasta contro gli incendi boschivi “Non scherzate col fuoco” che durante il periodo di maggior criticità (da luglio a fine agosto) rischiano dio distruggere, spesso per comportamenti proprio dei frequentatoti dei boschi, il nostro polmone verde.

Bosco pulito è un’iniziativa aperta a tutti i cittadini: si terrà domenica 5 luglio a Ligonchio, con partenza alle ore 9 dall’Ostello di Casalino alla volta del sentiero CAI 609 “Dei pastori”, lungo sentiero che va da Cecciola a Civago. Oltre rimuovere i rifiuti sarà anche ripristinato parte del sentiero, ora inagibile per la presenza di rovi e vegetazione che lo ha in parte chiuso. Da Reggio la partenza è alle ore 7 dalla sede di Legambiente in via Terrachini 18.

Per informazioni 0522.431166 o 348.7419763 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763