Reggio Emilia 8 agosto 2008.

NO ALL'ABBATTIMENTO DI PARTE DEL PARCO DEL CASINO MODENA A REGGIO - NON SI POSSONO SACRIFICARE ALBERI SECOLARI PER UNA LINEA AD ALTA TENSIONE DELLA TAV.

"Sembra incredibile" - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia - "che con le soluzioni tecnologiche che oggi ci sono si debba ancora ragionare di queste problematiche: la TAV ha infatti tutte le intenzioni di abbattere parte del parco del Casino Modena a fianco del nuovo sottopasso dell'autostrada che porta a Sesso, un edificio di inizio secolo, che ha nel parco alcuni esemplari di quercia veramente maestosi. Priorio su questi passerà la linea aerea dell'alta velocità, che per chiudere i lavori in bellezza, porterà all'abbattimento di esemplari arborei di estremo valore storico e botanico, fra cui soprattuttouna quercia veramente maestosa. Chiediamo alla TAV di fermare questo scempio e di interrare la linea per un tratto, soluzione in realtà ipotizzata da più parti da anni, riducendo quindi al minimo i danni al territorio."
 
L'ufficio stampa 348-7419763

 

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

Abbiamo voluto aggiungere il nostro contributo a quanti si sono adoperati in queste ultime settimane per affrontare l’emergenza Covid-19, raccogliendo fondi per 1500 euro dai nostri associati e aggiungendone di propri dell’Associazione, anche a testimonianza dell’importante lavoro svolto dal personale sanitario che è sempre stato in prima linea nell’affrontare l’emergenza.  Le nostre attività, come tutte quelle del terzo settore, sono sospese, ma rimane l’impegno e la disponibilità dei nostri volontari di protezione civile per necessità legate all’assistenza alla popolazione.