Reggio Emilia 7 maggio 2010

PICCOLI COMUNI: IL FUTURO ABITA QUI

Qualità, innovazione, buone pratiche, sostenibilità, attività culturali nei centri minori del Belpaese

Domenica 9 torna PiccolagrandeItalia

Custodi di ricchissime tradizioni locali, di un patrimonio artistico impareggiabile ma anche, di fantasia ed energie spesso ignorate e di una qualità della vita invidiata in tutto il mondo, i piccoli comuni costituiscono una fonte di ricchezza per l’intero Paese. Organizzata da Legambiente insieme a Anci, Coldiretti, Symbola e un vasto comitato promotore di associazioni ed enti la festa sarà l’occasione per valorizzare le eccellenze di quella Piccola Grande Italia che merita di essere promossa e festeggiata per la sua quotidiana e infaticabile attività di tutela del territorio e della biodiversità, cura dei prodotti tipici, custodia delle tradizioni, dei sapori e delle culture, tutela del patrimonio artistico minore e di promozione delle nuove tecnologie, ma anche per il buon governo dei territori. Una grande giornata corale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, realizzata grazie alla collaborazione di Enel Green Power e dedicata alle bellezze del patrimonio italiano, realtà preziose che hanno contribuito alla storia e all’identità del Paese.
“Piccoli non vuol dire necessariamente fragili o marginali - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia-, anzi se si è consapevoli delle sfide da affrontare e se si sanno cogliere le opportunità, a volte la dimensione ridotta e circoscritta può costituire un vero e proprio vantaggio. E’ questa la scommessa che sta vincendo la Piccola Grande Italia, che contrappone alla omogeneità e alla globalizzazione dei grandi centri urbani il rilancio della propria identità e della qualità del territorio, distinguendosi nelle produzioni tipiche del Made in Italy ma anche nei settori più moderni e innovativi della soft economy. Voler bene all’Italia vuole quindi accendere i riflettori su queste piccole grandi realtà capaci di indicare a tutto il Paese la direzione per un futuro più forte e pulito”.
In Italia sono ben 5703 i piccoli comuni al di sotto dei 5000 abitanti, pari al 70,4% del totale dei comuni del Belpaese, roccaforti di identità e custodi del nostro patrimonio storico-artistico, naturale ed enogastronomico, che si confermano spesso come luogo privilegiato di sperimentazione in fatto di energia, economia verde e riciclo dei rifiuti. È proprio nei nostri centri “minori”, infatti, che si realizza la gran parte delle pratiche virtuose che consentono di soddisfare la domanda energetica e termica di energia pulita delle famiglie italiane. Su 6.993 comuni italiani che utilizzano fonti rinnovabili infatti, ben il 69% sono località con meno di 5 mila abitanti. Sono quindi 4.850 i piccoli comuni nei quali è installato almeno un impianto ad energia rinnovabile (erano 1.664 nel 2008), gran parte dei quali – attraverso un mix di impianti eolici, geotermici, idroelettrici, da biomasse - riescono addirittura a coprire l’intero fabbisogno energetico delle famiglie residenti.

L’eccellenza dei piccoli comuni sul fronte della sostenibilità ambientale si conferma anche nella gestione dei rifiuti. Tra le 1.284 Amministrazioni censite da Legambiente che hanno raggiunto i migliori livelli di raccolta differenziata infatti, il 53,8% è costituito dai centri minori. Tra questi, l'86,1% è collocato nel nord Italia, il 10,7% al sud e solo il 3,2% appartiene all'area geografica del centro.
Ma l’economia verde dei piccoli comuni ruota anche intorno a produzioni di qualità, basate sulla capacità di realizzare produzioni uniche come le tipicità locali, vero e proprio valore aggiunto delle economie locali. In questo i piccoli comuni sono speciali: il 94% presenta almeno un prodotto DOP e la maggior parte ne presenta più di uno.
Nella nostra provincia aderiscono all'inziativa i Comuni di Ramiseto, Rolo, Baiso, Ligonchio e Vetto. In particolare a Viano si organizzerà per domani 9 "PULIAMO VIANO" una giornata di volontariato ecologico con ritrovo alle ore 8.00 presso la sede degli Alpini, zona parco via Cadonega - partenza alle ore 8.30 per le zone di raccolta e rientro alle ore 12.00. I materiali per la pulizia saranno forniti da Enìa. A Rolo in concomitanza con PiccolaGrandeItalia si svolgerà la 12^ Magnalonga, biciclettata non competitiva per il borgo e le campagne di Rolo, alla scoperta della flora, della fauna e delle nostre tradizioni. percorso di circa 20 Km, 6 punti di ristoro dall'antipasto al dolce con prodotti tipici, spettacoli e intrattenimento per grandi e bambini. Ritrovo presso area sportiva, con le biciclette, ore 8.

L'ufficio stampa:348-7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763