Reggio Emilia 26 maggio 2010

DA GIUGNO RIAPRE IL CAMPO GIOCHI PER RAGAZZI “BIOLOGIOCO” PRESSO L'AGRITURISMO LA RAZZA A CANALI

“Il Biologioco alla Razza a Canali (in via Monterampino) è una proposta alternativa per far passare un'estate all'aria aperta ai propri figli - dichiara Massimo Becchi, Presidente Legambiente Reggio Emilia – che, per il settimo anno consecutivo, potranno così conoscere ed apprezzare la vita di campagna, fare amicizia con i cuccioli che popolano la fattoria ed esplorare la natura circostante.” All'interno di una stalla in disuso opportunamente riadattata e adibita ad esclusivo uso del campo giochi, i ragazzi potranno allevare i piccoli animali della fattoria e godere degli ampi spazi aperti dell’azienda agricola con il vicino torrente. Oltre a ciò verranno proposte varie attività ludiche, atelier di riuso creativo di materiali di riciclo, visite a fattorie didattiche e strutture di emergenza, ecc...il tutto tenendo sempre presenti le finalità di educazione ambientale del campo.”

Le attività sono quindi all'aria aperta ed in un contesto lontano da quello solito scolastico, in mezzo al verde e agli animali, con la contemporanea comodità per i genitori di trovarci in piena città. Ogni settimana verrà dedicata ad una specifica tematica ambientale, di modo che attraverso giochi, animazione, visite didattiche ecc. i bambini possano confrontarsi in maniera più consapevole con la realtà che li circonda...e tutto questo divertendosi.

Per maggiori informazioni e iscrizioni: 0522.431166 oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure www.legambientereggioemilia.it

L’ufficio stampa 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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