Reggio Emilia 31 maggio 2010

ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERSI AL CORSO PER SQUADRE SPECIALIZZATE IN “MARINE POLLUTION CLEANING UP OPERATIONS” – REGGIO EMILIA 5-6 GIUGNO 2010

Sono passati oltre quindici anni da quello che è considerato il più grave disastro ambientale del Mediterraneo: l’affondamento della Haven e lo sversamento di decine di migliaia di tonnellate di idrocarburi nel mare ligure. Ci sono voluti altri incidenti, dalla Erika alla Prestige passando per il disastro della Ievoli Sun, perché si cominciasse a prendere in considerazione la possibilità di dotarsi di una normativa più avanzata in questo settore e sono tuttora in esame una serie di misure per rendere più sicuro il trasporto di prodotti petroliferi lungo le coste europee.
"Purtroppo, nonostante si siano verificati non pochi terribili incidenti - dichiara il dott. Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia - si è ancora in attesa di una regolamentazione internazionale severa, restrittiva e di largo raggio, che controlli e limiti il transito delle cosiddette “carrette del mare” diminuendo la frequenza degli incidenti. Ma il rischio di rilascio di sostanze petrolifere o comunque nocive nelle acque marine, oltre ai grandi eventi accidentali, è dovuto senz’altro anche a tutte quelle attività operative delle navi, come lo scarico delle acque di zavorra, delle acque di sentina, dei reflui derivanti dalla pulizia delle stesse imbarcazioni, ecc., che determinano un inquinamento certamente meno conosciuto ma, proprio per il suo quotidiano verificarsi, altamente dannoso.
Per queste ragioni, la prontezza e la competenza nella predisposizione di un intervento di bonifica delle coste interessate da uno sversamento di idrocarburi, diventa un obiettivo primario e fondamentale, che risponde all’esigenza di operare in simili circostanze con estrema precisione e rapidità".
"Per questo - continua Becchi - come associazione ambientalista e di protezione civile, vogliamo addestrare dei volontari con lo scopo di intervenire concretamente nella bonifica delle coste raggiunte dal petrolio, in Italia come all’estero, sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione civile e delle autorità competenti. Questo tipo di preparazione è quanto più necessaria dopo lo sversamento di idrocarburi nel T. Lambro e poi nel Fiume Po a fine febbraio, che ha dimostrato l’assoluta inadeguatezza delle misure adottate nell’affrontare un’emergenza di questo tipo. E' il primo passo quiondi per poter studiare ed applicare forme di intervento per situazioni fluviali."

Il sabato è prevista la parte teorica, con l'abc di protezione civile, l'inquinamento marino, i modelli di intervento e il ruolo dei volontari, mentre la domanica mattina è prevista un'esercitazione pratica. Il corso è gratuito ed aperto a tutti i cittadini ed occorre essere soci della Legambiente. Si terrà a Reggio Emilia.
Per informazioni e/o iscrizioni 0522.431166 oppure 348.7419763 via mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o sul sito internet www.legambientereggioemilia.it

L'ufficio stampa 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

Solo nell’ultimo weekend dai sopralluoghi delle nostre Guardie Ecologiche – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – sono emersi due nuovi abbandoni nelle campagne intorno alla città, di particolare gravità visto che si tratta di rifiuti speciali e di ritrovamento di diversi sacchi contenente cartongesso, abbandonati nell’alveo del torrente Crostolo in località Cadelbosco di Sopra. Per non farsi mancare nulla, in prossimità di Casa Manfredi a Villa Sesso durante una attività di plogging sono stati rinvenuti 30 sacchi contenuti scarti edili. E’ evidente che questi rifiuti sono stati scaricati da furgoni e non certo da autovetture. In questi casi le nostre Guardie Ecologiche hanno verificato l’eventuale presenza di elementi atti a rintracciare i responsabili e poi segnalato agli organi competenti. Non sono mancate le sorpese al parco del Mauriziano, da poco oggetto di pulizia, dove, oltre alla ormai immancabili sinringhe, è stata rinvenuta una pistola scacciacani e dei sex toys.

A fronte di queste situazione si è registrato nelle ultime settimane un aumento esponenziale delle iniziative di pulizia da parte dei cittadini, che armati di sacchetti e guanti, da soli o in piccoli gruppi, hanno raccolto rifiuti in tutta la provincia: un’iniziativa lodevole che a Reggio in particolare si scontra però con l’impossibilità di conferire questi rifiuti nelle isole ecologiche a seguito del nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti indifferenziati e del conseguente divieto da parte dei cittadini di portare i sacchi di ingombranti nelle isole ecologiche, con il rischio che poi quanto raccolto resti a lungo a bordo strada.

Per tutelare il nostro territorio resta fondamentale la collaborazione con i cittadini, che frequentano luoghi solitamente non controllati dalla normale vigilanza. Per le segnalazioni si può chiamare il n° 0522.431166 o scrivere a info@legambientereggioemilia.it