Reggio Emilia 12 settembre 2008

TAGLI ALLE PICCOLE SCUOLE – UNA RIFORMA CHE PENALIZZA I PICCOLI COMUNI – SEMPRE PIU’ CHILOMETRI PER ANDARE A SCUOLA


“E’ triste, doloroso e assurdo – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia - prendere atto che per l’ennesima volta in Italia in tema di ridimensionamento della spesa pubblica a pagare il prezzo più alto sia l’istruzione pubblica ed in particolare questa volta, i tagli preannunciati dal governo Berlusconi, riguarderanno, salvo cambiamenti, gli istituti con meno di 600 alunni, che verrebbero accorpati in modo da unificare le direzioni e le segreterie scolastiche senza però tenere conto della peculiarità del territorio italiano, caratterizzato dalla presenza del 72% dei comuni al di sotto dei 5000 abitanti.”

Nella nostra provincia sono numerosi gli Istituti scolastici che non raggiungono il numero minimo richiesto e tra questi vi è anche l’Istituto comprensivo dei quattro comuni dell’alto Appennino (Buana, Collagna, Ramiseto e Ligonchio) che da solo copre il 10% del territorio provinciale.

“Nascere e rimanere – dichiara Stefano Regio gestore dell’Ostello di Casalino di Ligochio - a vivere in montagna sarà in questo modo ancora più difficile e ci sentiamo sicuramente traditi ed offesi da chi sventola in modo opportunistico la bandiera della valorizzazione delle piccole realtà territoriali come unica ed enorme ricchezza del nostro Paese e contemporaneamente però è pronto a ridurre e rendere meno agibili i servizi elementari che permettono una normale esistenza e permanenza in tali zone. La scelta che abbiamo fatto di restare a lavorare e vivere in montagna, investendo sul settore turistico con l’ostello di Casalino è perché crediamo che qui ci sia un futuro.”

“Si commentavano – continua Regio - fino a poco tempo fa gli agghiaccianti dati riguardanti il continuo spopolamento del nostro Appennino, è chiaro che se non cambierà la direzione che sembra aver intrapreso il Governo con il decreto 112 di quest’anno, questo potrebbe essere l’ultimo tassello in grado di dare un ulteriore accelerazione al triste fenomeno. Quante famiglie decideranno di trasferirsi verso centri meglio serviti per evitare ai propri figli un ingiusto e prematuro futuro da baby-pendolari? E quelle che non potranno, cosa faranno? Non è un po’ assurdo voler chiudere le strutture già esistenti per poi dover spendere ancora di più per ampliare quelle che dovranno assorbire le centinaia di alunni che si troveranno senza una scuola? Su chi ricadranno le spese per il trasporto dei ragazzi che saranno costretti a superare distanze enormi? In molti paesi sottosviluppati si percorrono anche più di 20 km per un secchio d’acqua del pozzo, noi dovremo preparaci a compierne molti di più per imparare a leggere e a scrivere. Il diritto all’istruzione è intoccabile in ogni paese moderno e civile che si rispetti.”


L’ufficio stampa: 348-7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

Solo nell’ultimo weekend dai sopralluoghi delle nostre Guardie Ecologiche – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – sono emersi due nuovi abbandoni nelle campagne intorno alla città, di particolare gravità visto che si tratta di rifiuti speciali e di ritrovamento di diversi sacchi contenente cartongesso, abbandonati nell’alveo del torrente Crostolo in località Cadelbosco di Sopra. Per non farsi mancare nulla, in prossimità di Casa Manfredi a Villa Sesso durante una attività di plogging sono stati rinvenuti 30 sacchi contenuti scarti edili. E’ evidente che questi rifiuti sono stati scaricati da furgoni e non certo da autovetture. In questi casi le nostre Guardie Ecologiche hanno verificato l’eventuale presenza di elementi atti a rintracciare i responsabili e poi segnalato agli organi competenti. Non sono mancate le sorpese al parco del Mauriziano, da poco oggetto di pulizia, dove, oltre alla ormai immancabili sinringhe, è stata rinvenuta una pistola scacciacani e dei sex toys.

A fronte di queste situazione si è registrato nelle ultime settimane un aumento esponenziale delle iniziative di pulizia da parte dei cittadini, che armati di sacchetti e guanti, da soli o in piccoli gruppi, hanno raccolto rifiuti in tutta la provincia: un’iniziativa lodevole che a Reggio in particolare si scontra però con l’impossibilità di conferire questi rifiuti nelle isole ecologiche a seguito del nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti indifferenziati e del conseguente divieto da parte dei cittadini di portare i sacchi di ingombranti nelle isole ecologiche, con il rischio che poi quanto raccolto resti a lungo a bordo strada.

Per tutelare il nostro territorio resta fondamentale la collaborazione con i cittadini, che frequentano luoghi solitamente non controllati dalla normale vigilanza. Per le segnalazioni si può chiamare il n° 0522.431166 o scrivere a info@legambientereggioemilia.it