Reggio Emilia 23 settembre 2009

PULIAMO LE FONTI DI POIANO

 

Con la collaborazione delle Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente e del circolo di Legambiente Ligonchio, DOMENICA mattina 26 settembre tutta la cittadinanza è invitata per un appuntamento di informazione sul tema dei rifiuti e un momento di raccolta degli stessi nei pressi delle FONTI DI POIANO.
Si pulirà un tratto della sponda del Fiume Secchia, questa zona, che si appresta a diventare, a breve, una della quattordici porte d’ingresso del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, oltre ad essere nota per la propria valenza naturalistica e geologia, negli ultimi anni è anche diventata metà assai frequentata dal turismo “domenicale” con provenienza principalmente dalle città di pianura (Modena, Reggio Emilia)·
Purtroppo a questa sana abitudine, spesso, si affiancano anche usanze non altrettanto “nobili” come l’entrare nell’alveo del fiume con gli automezzi, accendere fuochi in aree non attrezzate e soprattutto abbandonare lungo l’intero tratto della strada denominata Gatta- Pianello un numero considerevole di rifiuti vari.
Per rendere più originale l’iniziativa e rallegrare i bambini, Legambiente Ligonchio, metterà a disposizione i propri asinelli che aiuteranno i volontari a caricare e rendere cosi più agevole il trasporto dei rifiuti dall’alveo del fiume alla strada dove verranno posizionati i cassonetti per la raccolta dell’immondizia.
Il ritrovo è previsto per le ore 09.00 della domenica mattina presso il ristoro della Fonti di Poiano e le attività andranno avanti fino al pomeriggio. Ogni partecipante potrà portare il proprio pranzo al sacco o pranzare presso il Ristoro delle Fonti di Poiano.

Per informazioni Tel. 328.9860926

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763