Reggio Emilia 12 novembre 2010

CENTRALI A BIOMASSA - INUTILE UN'OPPOSIZIONE A PRIORI, OGNI IMPIANTO VA VALUTATO SINGOLARMENTE - NECESSARIE DELLE LINEE GUIDA

"Ogni impianto a biomassa va valutato singolarmete - dichiara il presidente di Legambiente Reggio Emilia Massimo Becchi - in quanto per caratteristiche, potenza, disponibilità di biomassa e processo di combustione si differenziano sensibilmente l'uno dall' altro, La produzione di energia rinnovabile è uno dei pilastri della nostra politica energetica, anche per evitare il ritorrno del nucleare e la biomasse sono una di queste fonti, rendendo nullo il bilancio complessivo dell'anidride carbonica. Occorre comunque che la biomassa sia reperita in loco o a pochi chilometri di distanza, in modo da non andare a prendere, come accade spesso, olii di varia origine vegetale in altre parti del mondo per poi bruciarlo nelle nostre centrali. Inoltre la combustione della biomassa produce soprattutto acqua calda, che può essere sfruttata per piccoli impianti di teleriscaldamento, ottimizzando il rendimento energetico dell'impianto. Per esperienza abbiamo già visto molti impianti, alcuni validi, altri no, proprio perchè le caratteristiche del territorio vanno ad influenzare la funzionalità della centrale. Non a caso questi impianti nascono per piccolissime comunità montane situate nei pressi di importanti segherie, quindi rifornite dagli scarti di lavorazione del legno. In questa logica va anche valutata la centrale proposta a Fora di Cavola, con un confronto tranquillo con le istituziuoni, i progettisti e i cittadini: solo così si potrà decidere se un impianto ha un senso ambientale. Vanno inoltre, per coerenza ambientale, valutate le emissioni inquinanti nel distretto, verificando l'aumento rispetto a quelle già autorizzate in loco e quanto queste già oggi incidono sulla salute dei cittadini, ragionando sugli interventi di mitigazione o, in estremis, di chiusura di questi impianti. Stessa cosa vale per la proposta presso la Sabar di Novellara e per altri impianti proposti dai privati. La convenienza economica della tariffa omnicomprensiva derivata dai certificati verdi fa si, che come accaduto per il fotovoltaico con il conto energia, ci sia un forte interesse verso questa tipologia di investimenti. Mentre per il fotovoltaico i problemi sono certamente quasi solo legati all'uso di terreno coltivato, per le biomasse occorre avere un'attenzione maggiore: laddove un'uso della biomassa locale viene valorizzato per produrre energia elettrica e termica vanno favoriti. Vista la complessità della materia è inoltre necessario avere delle linee guida, onde evitare fenomeni puramente speculativi che mettono in cattiva luce un processo virtuoso di produzione di energia da fonti rinnovabili".


L'ufficio stampa: 348-7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

Legambiente RE effettuerà in Polveriera un mercatino del riuso chiamato "IL Riciclo". L'intento è quello di favorire una seconda vita agli oggetti e alle cose delle nostre case. La prossima datai:

Domenica 12 maggio 2019 RINVIATO A DOMENICA 9 GIUGNO

Le altre date chieste, in attesa di autorizzazione da parte della amministrazione comunale di Reggio Emilia, sono:

Domenica 13 ottobre 2019

Domenica 10 novembre 2019

Per iscriversi al mercatino mandare una mail a partire dalla data e ora segnalata come inizio iscrizione con la prenotazione indicando nome, cognome, numero di telefono e comune di residenza, tutto in una unica riga diviso da spazi, come da esempio di seguito,

ROSSI PAOLO 340/XXXXXXX CAVRIAGO (RE)

all'indirizzo:

mercatino@legambientereggioemilia.it

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 20:00:00. Sarà inviata risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 24 ore.

NON si spedirà una mail per la NON accettazione. Non saranno ammesse prenotazioni telefoniche. Con ogni mail è possibile prenotare una singola piazzola. Ogni persona può effettuare una sola iscrizione.

Sono ammessi al mercatino solo coloro che si presenteranno con una autovettura (per il trasporto di persone). Anche il mezzo di supporto, che poi dovrà uscire, dpvrà essere una autovettura. Non sarà ammesso un altro tipo di veicolo che non sia una autovettura.

 

Nel corso dell'anno non si può partecipare più di due volte come espositore (ci sono controlli accurati)

Il titolare della domanda deve essere  presente nello spazio espositivio.

Prezzo della piazzola euro 20, da pagare in anticipo alla sede di Legambiente, in via Mazzacurati, 11 nelle date e ore di seguito indicate. Le onlus pagano 5 €.

I 20 eur si devono mettere in busta chiusa insieme al modulo di iscrizione compilato e fotocopia della carta d'identità. Il non pagamento comporta l'annullamento della prenotazione.

Orari di apertura sede Legambiente per il pagamento: da martedì 23 e mercoledì 24 aprile dalle ore 16 alle ore 19.

In alternativa si può pagare con bonifico bancario.

Pagamento con bonifico bancario:

- Eseguire bonifico bancario Codice IBAN: IT 59 T 07072 12801 054130150400 (Banca di Credito Cooperativo Banco Emiliano, Reggio Emilia) all'ordine  di Legambiente Reggio Emilia

- Compilare e firmare la domanda di partecipazione

- Inviare copia della domanda compilata e firmata e fotoocopia di documento valido in formato .pdf al indirizzo mail: mercatino@legambientereggioemilia.it entro venerdi 22 aprile.

Comunicati Stampa

 

“L’associazione Legambiente Reggio Emilia – dichiara il presidente Massimo Becchi - ha una decina di propri soci candidati in queste elezioni amministrative in diversi comuni della Provincia, compresa la città capoluogo: a tutti questi soci che liberamente hanno scelto di portare le loro idee all’interno di liste comunali auguriamo un buon lavoro. L’associaizone di certo non può pronunciarsi su questo ma ovviamente gli è stato chiesto di portare i temi a noi cari nelle diverse forze politiche in cui si sono scherati - che coprono tuto l’arco costituzionale - fra cui i temi legati alla qualità dell’aria e delle acque superficiali, all’urbanistica, viabilità, sul consumo di suolo e sulla gestione dei rifiuti fra i più sentiti a livello provinciale. Questo attivismo non è nuovo visto che un volontario spesso è conosciuto sul territorio ed apprezzato per le proprie attività e la cittadinanza attiva spesso non si ferma ad un solo tema, ma travalica questo confine, sempre nella logica di portare un contributo al proprio paese o città. Forse è anche per questo motivo che a molti nostri soci è stato chiesto di candidarsi e nelle formazioni politiche più diverse”.

Le cariche associative (presidente e vicepresidente) ovviamente non sono e non possono essere candidate in nessuna lista, pur nella propria autonomia di idee come singoli cittadini. Certamente è da rilevare come i temi ambientali ed urbanistici siano di fatto sotto tono in questa campagna elettorale a livello provinciale, con qualche sprazzo laddove singoli candidati hanno portato queste istanze nei propri programmi, facendone un elemento fondamentale.