Reggio Emilia 23 settembre 2008

CATTURATI DALLA RETE – PERCORSI VERSO LA CONOSCENZA DELLA BIODIVERSITÀ NEI SITI DI RETE NATURA 2000 NEL TERRITORIO REGGIANO: ESCURSIONE NEL SIC FONTANILI DI CORTE VALLE RE A CAMPEGINE

Un affascinante viaggio tra natura, storia e cultura per conoscere le peculiarità di una zona umida caratteristica della Pianura Padana. E’ questo in sintesi ciò che dichiara Roberta Azzoni - Responsabile della Riserva Naturale Orientata dei Fontanili di Corte Valle Re – nel presentare l’ultima escursione, promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, nell’ambito del progetto “Catturati dalla Rete”: Percorsi verso la conoscenza della biodiversità dei siti di Rete 2000 nel territorio reggiano e che ha già visto la realizzazione di un seminario a giugno e di numerose escursioni in alcuni siti di rete natura 2000 della Provincia. La Riserva dei Fontanili situata nel Comune di Campegine rappresenta infatti il cuore del Sito di Importanza Comunitaria omonimo, uno straordinario patrimonio di biodiversità da tutelare e preservare in un conteste territoriale fortemente antropizzato.

Questa escursione prevista per sabato 27 settembre sarà preceduta, alle ore 14.30, da un breve incontro presso il Centro di Educazione Ambientale della Riserva (c/o il Centro Culturale Imerio Cantoni di Campegine) durante il quale saranno illustrate le principali caratteristiche del Sito di Importanza Comunitaria.L’incontro e l’escursione, organizzati in collaborazione con Legambiente Reggio Emilia, sono due iniziative gratuite ed è richiesta la prenotazione.

Per maggiori informazioni: Dott.ssa Roberta Azzoni, Centro di Educazione Ambientale della Riserva, Tel. 0522/677907; fax 0522/676314 e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763