Reggio Emilia 21 febbraio 2011

NASCE A REGGIO IL GRUPPO DI ACQUISTO SOLARE: RISPARMI DI CIRCA IL 30% PER LE FAMIGLIE. IL 23 FEBBRAIO LA PRESENTAZIONE

“In un momento in cui il Governo torna a parlare di nucleare – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – la nostra associazione lancia una nuova iniziativa a favore delle energie rinnovabili, unica vera strada percorribile (abbinata al risparmio energetico) per risolvere i problemi energetici del Paese. Nasce, così, anche a Reggio un gruppo di acquisto solare (GAS), che consentirà alle famiglie interessate ad installare un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione di risparmiare tra il 30 e il 40 % circa sul costo dell'impianto (installazione inclusa). Questo grazie alla cosiddetta "massa critica", ovvero facendo leva sull'acquisto unico (come gruppo) di grossi quantitativi di pannelli da una ditta che, di conseguenza, abbassa i prezzi.

Per presentare l'iniziativa alla cittadinanza, è stata organizzata una serata informativa in programma per mercoledì 23 febbraio 2011 alle ore 20.45 presso la sala civica "Marina Luppi" in via f.lli Manfredi 12 all'ex Foro Boario in città. Durante la serata, verranno presentati i vantaggi del fotovoltaico, con la presenza di esperti del settore, il funzionamento del gruppo d'acquisto e sarà possibile aderire all'iniziativa. Nei giorni seguenti verrà poi fatta una gara tra le ditte fornitrici e verrà stilata, da Legambiente, una graduatoria delle ditte vincitrici, che si aggiudicheranno l' "appalto" dell'installazione e della fornitura dei pannelli.

I partecipanti al gruppo di acquisto realizzeranno degli impianti che potranno usufruire del terzo conto energia, sistema che consente di percepire un incentivo statale per l’energia prodotta per 20 anni valorizzando i kilowattora dall’impianto fotovoltaico, consentendo così all’impianto di ripagarsi da se. Queste tariffe sono economicamente ancora molto significative e si abbasseranno progressivamente con il passare del tempo, di conseguenza prima si realizzano gli impianti più elevata sarà la tariffa riconosciuta”.

Si può aderire al GAS anche chiamando la sede al numero 0522.431166 oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Altre informazioni sono presenti su www.legambientereggioemilia.it.

L’ufficio stampa. 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763