Reggio Emilia 25 febbraio 2011

L’AZIENDA BENASSI DI REGGIO EMILIA E LEGAMBIENTE RIPULISCONO LA STRADA DA CAVAZZOLI A CASTELNOVO DI SOTTO – BENE LE AZIENDE CHE CONTRIBUISCONO ALLA GESTIONE DEL NOSTRO TERRITORIO

Nella mattinata di sabato 26 febbraio l’azienda Benassi srl di Reggio Emilia leader nel campo delle infrastrutture stradali organizza la prima giornata ECOBEN. Tutto il personale, operai tecnici e amministrativi si ritroverà per strada non con camion pale meccaniche o escavatori, bensì muniti di guanti pinze e sacchetti per la raccolta rifiuti pronti a far strage di sporcizia, in collaborazione e con il patrocinio di Legambiente Reggio Emilia.

“Purtroppo la maleducazione e l’inciviltà – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – fanno si che ai bordi delle strade negli anni si accumulino rifiuti di ogni tipo, da teli e contenitori di plastica, lattine, bottiglie, pezzi di copertoni e borsine con dei rifiuti. Segno tutto questo di una inciviltà che vede le strade come luogo di accumulo di questi rifiuti, spesso poi tritati dalle operazioni di sfalcio delle rive, senza mai comunque essere rimossi. In quest’ottica è ben accetta l’iniziativa dell’azienda Benassi che si impegna concretamente nella pulizia di una strada lunga parecchi chilometri. Un ringraziamento va anche ad Iren che ha messo a disposizione parte del materiale per la raccolta. Solo con l’impegno di tutti è infatti possibile tenere pulito il nostro territorio”.

Si partirà dal centro di Cavazzoli lungo via Rinaldi dove vi è a la sede distaccata per la raccolta e riciclaggio materiali da demolizioni della Benassi per proseguire lungo via Carlo Marx e procedere in via Flli Cervi direzione Castelnovo Sotto.

Queste persone, che solitamente condividono le giornate lavorative, condivideranno una giornata all’insegna della sensibilità ambientale, con la gratificazione la consapevolezza che l’esempio è il messaggio più immediato e convincente per ritrovarci un mondo più pulito.

Un momento di aggregazione e lo spirito di squadra che aleggia sempre nella nostra azienda; nei rapporti quotidiani di lavoro, questo spirito e questa sensibilità la vogliamo trasmettere e condividere con la comunità di cui facciamo parte e il prenderci cura della nostra terra dovrebbe essere sentito come un dovere collettivo, lo afferma Benassi Pietro amministratore unico della Benassi srl.

Al termine di questa bella giornata non può mancare il rispetto delle nostre tradizioni che sono il piacere di condividere la tavola in amicizia e allegria e con la promessa di replicare questa bellissima esperienza negli anni a venire.

L’ufficio stampa: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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