Reggio Emilia 10 luglio 2011

BIOLOGIOCO MINI TREK - CAMPO ESTIVO GIROVAGANTE NEL CUORE DEL PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO TOSCO EMILIANO - DAL 29 AGOSTO AL 3 SETTEMBRE

LEGAMBIENTE REGGIO EMILIA, in collaborazione con LEGAMBIENTE LIGONCHIO e l’Ostello dei Balocchi, propone quest’anno un campo estivo semi-itinerante interamente svolto nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. L’idea nasce con l’intento di promuove la conoscenza dell'asino, animale da sempre amico dell’uomo, che induce ad adottare uno stile lento e pacato per vivere i luoghi, attraversare i paesaggi, promuove la riflessione e le serene relazioni interpersonali. Poiché in questo periodo dell’anno in appennino le condizioni climatiche incominciano a cambiare entrando in un passaggio “naturale” che collega la tarda estate al primo autunno, abbiamo pensato di proporre una “vacanza” strutturata come un mini trekking che prevede il pernottamento in tenda nelle immediate vicinanze di strutture organizzate tipo rifugi in quota o bivacchi.

Il turismo someggiato (cioè con l’asino) è una formula innovativa che raccoglie gli stimoli dal nostro passato e li proietta sui bisogni di un accorto rapporto con l’ambiente, per vivere esperienze profonde di contatto e osservazione. Quando la fretta e la superficialità allontanano dall’essenza della vita, l'asino animale lento, sicuro nei suoi passi uguali, porta a guardare con occhi tranquilli e penetranti ciò che di essenziale ci circonda e dona benessere all’esistenza. E' la scoperta delle piccole cose, della natura, del paesaggio e degli ambienti che fanno diventare spettacolare ogni viaggio. Il viaggio con l’asino permette di imparare ad assaporare il gusto di rallentare, di esplorare andando avanti, perchè l'asino rallenta il passo e rafforza il pensiero. Il vero viaggio non consiste nel conoscere nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi per capirle !!!

LUNEDI: Casalino… il Paese dei Balocchi

Arrivo e sistemazione presso l’Ostello dei Balocchi (partenza organizzata con il Pullman di linea da Reggio Emilia).
Nel pomeriggio breve giro di ricognizione a Casalino e la Loggia, conoscenza del territorio che ospiterà il campo estivo e delle Asinelle dei Balocchi che ci accompagneranno per tutta la settimana !!!

MARTEDI: Dall’Ostello dei Balocchi al Bivacco del Monte “Il Piano” - “Ligonchio e la Val d’Ozola…il regno incantato dell’acqua e dell’energia…”

Preparazione dei carichi e partenza con gli Asini da Casalino di Ligonchio in mattinata per raggiungere nel pomeriggio le vecchie praterie di alta quota nei pressi del Bivacco autogestito del monte “Il Piano”. Attraverseremo gli scenari incantati della valle dell’Ozola famosa per la sua abbondanza d’acqua, tradizioni e storia. Luogo di duri scontri tra Partigiani e l’esercito Tedesco durante la seconda Guerra Mondiale, oggi risorva inesauribile d’acqua che viene utilizzata per la produzione di energia elettrica. Durante il percorso è prevista la visita organizzata agli impianti di produzione e all’Atelier delle Acque e delle Energie ospitato presso la Centrale Idroelettrica di Ligonchio. Un luogo per conoscere ed osservare l’acqua in tutte le sue forme, attraverso la sperimentazione. L’Atelier è nato da un’idea del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e Reggio Children.

MERCOLEDI: Dal Monte “Il Piano” al Rifugio del “Rio Re” - “I sentieri della storia…pellegrini e passaggi…le ombre dei briganti…”

Questa tappa ci porterà a scoprire uno degli angoli più rappresentativi del territorio del Parco Nazionale. Arriveremo fino a quota 1500 m. godendo al massimo il miglior panorama che si può solo scorgere dal crinale. Luoghi di pastori, viandanti e briganti… avventure ed imprese… Il tutto reso unico dalle distese infinite delle mirtillaie incontaminate !!! Sarà difficilissimo arrivare al rifugio senza avere la lingua viola !!!

GIOVEDI: dal Rifugio del Rio Re a Case Bracchi - “la via dei Borghi e dei mulini”

Abbandonato il Rifugio (che fu Caserma delle Guardi Forestali) ci inoltreremo lunga la carraia che, passando da Ligonchio, ci riporterà a Case Bracchi, dove si trova l’Ostello dei Balocchi. Pare che il nome di questo borgo sia derivato dal fatto che a guardia dello stesso ci fossero dei cani bracchi. L’abitato è posto lungo una linea di costa a valle di Casalino ed è una delle località più significative dal punto di vista storico-architettonico, non avendo subito grandi alterazioni strutturali. Vi sono edifici del XIII secolo, ampie aie selciate, un portale in arenaria recante il millesimo "1805" ed un sottopasso ad arco. Tra un gruppo di case, in uno stretto passaggio al riparo dal sole, si può osservare una particolare struttura in pietra con copertura a “piagne” formato da due nicchie quadrate: gli anziani dicono che possa essere servito in passato come “frigorifero” nel quale venivano riposti alimenti (burro, latte, ecc.) per essere conservati al fresco.

VENERDI: I Prati di Sara... - “Il Passo della Cisa…un tuffo nella preistoria !!!”

In questa giornata lasceremo le Asinelle al loro meritato riposo e tenteremo invece la scalata ai Prati di Sara. Nella parte più bassa, in comune con il sentiero CAI 609, l'itinerario attraversa il secolare castagneto di Casalino. Ai piedi del monte Cusna si trovano i Prati di Sara, grande prateria quasi pianeggiante circondata dalla faggeta da cui si domina un ampio settore dell'Appennino Reggiano, dove ancora oggi pascolano indisturbati i “mustang” dell’Appennino. Nell'ultimo tratto il sentiero risale una panoramica cresta del monte Cusna. Il rientro per passare “l’ultima” notte è previsto all’Ostello dei Balocchi da dove partiremo dopo cena per l’ escursione nel buio della notte… gnomi, folletti e streghe, le suggestioni della luna fra gli alberi, i rumori e gli animali… solo per veri Licantropi !!! Attività di “wolfwooling”, ovvero simulazione del richiamo del Lupo in uno dei posti del Parco dove il Lupo abita davvero !!!

Per info e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

MONICA: 3314363566

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763