Reggio Emilia 13 luglio 2011

DA ANNI LEGAMBIENTE CHIEDE L'ISTITUZIONE DI UN CORPO DI POLIZIA FLUVIALE SUL PO, DOVE L'ILLEGALITA' REGNA SOVRANA DA ANNI

"Non è affatto sconcertante quanto sta accadendo sul fiume in questi giorni - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia - visto che manca ogni tipo di controllo come abbiamo già denunciato dal 2002 ad oggi: all'inizio era il furto di sabbia a creare i maggiori problemi all'ecosistema fluviale, per fortuna oggi drasticamente ridotto, poi è stata la volta della pesca al siluro, che si è portata dietro i campeggi abusivi e i pescatori dell'Est Europa, che la attuano in modo massiccio, predando non solo il siluro ma quanto trovano nel fiume e finisce nelle loro reti o soccombe sotto l'effetto degli elettrostorditori. Un effetto non secondario di questo mercato è l'incetta di barche che viene fatta sulle sponde del fiume, sia per la pesca stessa che per essere rivendute in altri paesi. Questo lo abbiamo più volte denunciato durante Operazione Po, la campagna annuale di Legambiente sullo stato del fiume, mettendo anche in evidenza la lottizzazione del fiume avvenuta fra i tedeschi e gli ungheresi, che si sono spartiti il nostro corso d'acqua. Per far pronte a questa situazione l'ex presidente della Provincia di Mantova Fontanili ha regalato un'imbarcazione veloce alla Guardia di Finanza e ha messo delle telecamere che sorvegliano il fiume sui ponti, un segnale chiaro per dare il proprio contributo alla sorveglianza. Nulla di questo è stato fatto dalla nostra Provincia, già molto in difficoltà politicamente sulla spinosa questione delle escavazioni di sabbia dal fiume ad inzio degli anni 2000, tant'è che dopo la prima operazione dei vigili provinciale che portò all'apertura della prima inchiesta, questi operatori non sono più stati mandati sul fiume. Soprende pertanto quanto dichiara il comandante Alessandro Merlo - corpo che è dotato di una imbarcazione veloce ferma da anni nei magazzini di via Lombroso- circa la vigilanza sul fiume, quando è noto che, al di là delle competenze territoriali, non si è mai adoperato per una fattiva attività di sorveglianza.

E' ora - conclude Becchi - che l' Assessore all'Ambiente della provincia metta in condizioni i suoi vigili di operazione sul fiume o faccia altrettanto con forze dell'ordine disponibili in questo. Molte delle attività sul fiume non possono prescindere dalla sicurezza e da una certezza di controlli, togliendo il fiume da quello stato di limbo in cui si trova, come se non appartenesse a nessuno."

L'ufficio stampa: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

Legambiente RE effettuerà in Polveriera un mercatino del riuso chiamato "IL Riciclo". L'intento è quello di favorire una seconda vita agli oggetti e alle cose delle nostre case. La prossima datai:

Domenica 12 maggio 2019 RINVIATO A DOMENICA 9 GIUGNO

Le altre date chieste, in attesa di autorizzazione da parte della amministrazione comunale di Reggio Emilia, sono:

Domenica 13 ottobre 2019

Domenica 10 novembre 2019

Per iscriversi al mercatino mandare una mail a partire dalla data e ora segnalata come inizio iscrizione con la prenotazione indicando nome, cognome, numero di telefono e comune di residenza, tutto in una unica riga diviso da spazi, come da esempio di seguito,

ROSSI PAOLO 340/XXXXXXX CAVRIAGO (RE)

all'indirizzo:

mercatino@legambientereggioemilia.it

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 20:00:00. Sarà inviata risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 24 ore.

NON si spedirà una mail per la NON accettazione. Non saranno ammesse prenotazioni telefoniche. Con ogni mail è possibile prenotare una singola piazzola. Ogni persona può effettuare una sola iscrizione.

Sono ammessi al mercatino solo coloro che si presenteranno con una autovettura (per il trasporto di persone). Anche il mezzo di supporto, che poi dovrà uscire, dpvrà essere una autovettura. Non sarà ammesso un altro tipo di veicolo che non sia una autovettura.

 

Nel corso dell'anno non si può partecipare più di due volte come espositore (ci sono controlli accurati)

Il titolare della domanda deve essere  presente nello spazio espositivio.

Prezzo della piazzola euro 20, da pagare in anticipo alla sede di Legambiente, in via Mazzacurati, 11 nelle date e ore di seguito indicate. Le onlus pagano 5 €.

I 20 eur si devono mettere in busta chiusa insieme al modulo di iscrizione compilato e fotocopia della carta d'identità. Il non pagamento comporta l'annullamento della prenotazione.

Orari di apertura sede Legambiente per il pagamento: da martedì 23 e mercoledì 24 aprile dalle ore 16 alle ore 19.

In alternativa si può pagare con bonifico bancario.

Pagamento con bonifico bancario:

- Eseguire bonifico bancario Codice IBAN: IT 59 T 07072 12801 054130150400 (Banca di Credito Cooperativo Banco Emiliano, Reggio Emilia) all'ordine  di Legambiente Reggio Emilia

- Compilare e firmare la domanda di partecipazione

- Inviare copia della domanda compilata e firmata e fotoocopia di documento valido in formato .pdf al indirizzo mail: mercatino@legambientereggioemilia.it entro venerdi 22 aprile.

Comunicati Stampa

 

“L’associazione Legambiente Reggio Emilia – dichiara il presidente Massimo Becchi - ha una decina di propri soci candidati in queste elezioni amministrative in diversi comuni della Provincia, compresa la città capoluogo: a tutti questi soci che liberamente hanno scelto di portare le loro idee all’interno di liste comunali auguriamo un buon lavoro. L’associaizone di certo non può pronunciarsi su questo ma ovviamente gli è stato chiesto di portare i temi a noi cari nelle diverse forze politiche in cui si sono scherati - che coprono tuto l’arco costituzionale - fra cui i temi legati alla qualità dell’aria e delle acque superficiali, all’urbanistica, viabilità, sul consumo di suolo e sulla gestione dei rifiuti fra i più sentiti a livello provinciale. Questo attivismo non è nuovo visto che un volontario spesso è conosciuto sul territorio ed apprezzato per le proprie attività e la cittadinanza attiva spesso non si ferma ad un solo tema, ma travalica questo confine, sempre nella logica di portare un contributo al proprio paese o città. Forse è anche per questo motivo che a molti nostri soci è stato chiesto di candidarsi e nelle formazioni politiche più diverse”.

Le cariche associative (presidente e vicepresidente) ovviamente non sono e non possono essere candidate in nessuna lista, pur nella propria autonomia di idee come singoli cittadini. Certamente è da rilevare come i temi ambientali ed urbanistici siano di fatto sotto tono in questa campagna elettorale a livello provinciale, con qualche sprazzo laddove singoli candidati hanno portato queste istanze nei propri programmi, facendone un elemento fondamentale.