Reggio Emilia 5 dicembre 2011

CONTINUA IL GRUPPO DI ACQUISTO SOLARE DI LEGAMBIENTE: MARTEDI' A CASTELNUOVO MONTI

Dopo le serate di presentazione del nuovo gruppo d'acquisto solare di martedì e mercoledì scorso a Rubiera e Reggio Emilia, martedì 6 dicembre Legambiente sarà alla sala del consiglio comunale di Castelnuovo Monti per presentare il Gruppo di Acquisto Solare, giunto alla sua seconda edizione. L'iniziativa è organizzata con il patrocinio del Comune di Castelnuovo Monti.

Scopo del GAS è costituire un gruppo di persone (più ampio possibile) interessate all'installazione di un impianto fotovoltaico per fare massa critica e ottenere dalle aziende sconti piuttosto sostenuti (attorno al 30%).

Sono poi previste altre due serate di presentazione a Montecchio (13 dicembre) e Fabbrico (15 dicembre), tutte organizzate con il patrocinio dei comuni.

Durante le serate, aperte a tutti, verrà presentato il funzionamento del gruppo di acquisto solare (GAS) e sarà possibile iscriversi senza impegno. Tutte le famiglie interessate sono invitate a partecipare.

"Lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso iniziative come questa permette di rilanciare le economie locali, grazie all'enorme numero di posti di lavoro creati da questo settore, rispettando l'ambiente." - dichiara Davide Valeriani, vicepresidente di Legambiente Reggio Emilia e responsabile del progetto - "Anche la nostra provincia sta contribuendo a questo, grazie all'aumento esponenziale degli impianti installati negli ultimi anni. Solo nel 2011 in provincia si sono installati 1580 impianti per un totale di oltre 50.000 Kw di energia proveniente da una fonte rinnovabile come il sole."

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.legambientereggioemilia.it o telefonare allo 0522-431166.

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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