Reggio Emilia 18 agosto 2012

LA CRISI IDRICA VA AFFRONTATA CON IL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE, NON CON DICHIARAZIONI EPISODICHE, CON LA CREAZIONE DI PICCOLI INVASI E IL RISPARMIO IDRICO IN AGRICOLTURA

“Per evitare altre crisi idriche occorre una politica lungimirante – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – che peraltro è già stata tracciata dal Piano di Tutela delle Acque adottato alcuni anni anni fa dalla Regione. Questo Piano ha seppellito l’idea della diga di Vetto, a favore della creazione di piccoli invasi sparsi sul territorio, recuperando in questo modo ex cave di ghiaia o altri inerti e creando un sistema diffuso di specchi d’acqua collegati alla rete irrigua locale, che si riempiono durante l’inverno per poi svuotarsi nel periodo estivo. E’ questa la linea tracciata dalla Regione con l’intesa anche delle provincie e di parte del mondo agricolo, lasciando perdere i progetti faraonici, ma utilizzando un mix fra piccoli invasi e risparmio idrico, che in agricoltura è ormai una necessità.

L’uso massiccio di acqua per certe colture è probabilmente un lusso che non potremo più permetterci tutti gli anni, soprattutto in quelli poco piovosi, e dovremo adottare tecniche colturali a basso consumo, come in parte si fa già per certe colture, incentivandole e migliorandole come per esempio Irrinet, il sistema messo a punto già da anni in Romagna, per avvisare gli agricoltori di quando e quanta acqua somministrare alle colture, evitando gli stressi da aridità ma anche quelli da eccesso idrico (che in entrami i casi comportano cali delle rese ad ettaro), legati ad un massiccio uso dell’acqua quando viene rilasciata nei canali irrigui.

Irrinet è stato realizzato dal CER (Canale Emiliano-Romagnolo) ed è a disposizione di tutte le aziende agricole dell'Emilia Romagna. E' un servizio gratuito che fornisce consigli irrigui sul momento di intervento e sui volumi da impiegare per ottenere un prodotto di qualità risparmiando risorse idriche, basandosi sul metodo del Bilancio Idrico che viene calcolato ogni giorno con i dati meteorologici, i dati pedologici e i dati di falda, tutti dati forniti in tempo reale da varie strutture regionali”.

“E’ inoltre necessario – conclude Becchi - che gli investimenti economici siano molto più oculati che negli ultimi anni: giusta la scelta della motonave Stradivari di attraccare a Viadana, dove il porto non rischia di insabbiarsi, mentre è noto che quello di Boretto è destinato, se non dragato ogni anno, a trasformarsi in una splendida spiaggia o come la costruzione poco più a valle del porto commerciale di Boretto, porto che doveva servire al trasporto merci via acqua ma che non ha mai visto una nave attraccare. Ora occorre ripensare all’utilizzo di questa struttura che rischia presto di trasformarsi in un ecomostro sul Grande Fiume, ma soprattutto occorre evitare di sperperare soldi pubblici in opere inutili”.

L’ufficio stampa: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

Legambiente RE effettuerà in Polveriera un mercatino del riuso chiamato "IL Riciclo". L'intento è quello di favorire una seconda vita agli oggetti e alle cose delle nostre case. Le date di quest'anno sono le seguenti:

Domencia 14 ottobre 2018 inizio iscrizione lunedi 17 settembre 2018 ore 20:00 e pagamento della quota (15 eur) entro venerdi 28 settembre ore 12:00

Domencia 11 novembre 2018 inizio iscrizione lunedi 15 ottobre 2018 ore 20:00 e pagamento della quota (15 eur) entro venerdi 26 ottobre ore 12:00 

Per iscriversi al mercatino mandare una mail a partire dalla data e ora segnalata come inizio iscrizione con la prenotazione indicando nome, cognome, numero di telefono e comune di residenza, tutto in una unica riga diviso da spazi, come da esempio di seguito,

ROSSI PAOLO 340/XXXXXXX CAVRIAGO (RE)

all'indirizzo:

mercatino@legambientereggioemilia.it

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 20:00:00. Sarà inviata risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 24 ore.

Non si spedirà una mail per la non accettazione. Non saranno ammesse prenotazioni telefoniche. Con ogni mail è possibile prenotare una singola piazzola. Ogni persona può effettuare una sola iscrizione.

Sono ammessi al mercatino solo coloro che si presenteranno con una autovettura (per il trasporto di persone). Anche i mezzi di supporto, che poi dovranno uscire, dovranno essere autovetture. Non sarà ammesso un altro tipo di veicolo che non sia una autovettura.

Nel corso dell'anno non si può partecipare più di due volte come espositore.

Prezzo della piazzola euro 15, da pagare in anticipo al Loco bar presso il circolo colombofilo in via Mazzacurati, 30 nelle date sopra indicate. Le onls pagano 5 €. Orario di apertura del bar: dalle 6:30 alle 19:00 tutti giorni feriali e dalle 6:30 alle 12:00 i sabati.

I 15 eur si devono mettere in busta chiusa insieme al modulo di iscrizione compilato e fotocopia della carta d'identità. Il non pagamento comporta l'annullamento della prenotazione.


Comunicati Stampa

“Dai sopralluoghi delle nostre Guardie Ecologiche dei giorni scorsi – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – sono emersi nuovi abbandoni nelle campagne intorno alla città: di particolarmente consistente è da segnalare l’abbandono di circa una ventina fra televiosori a tubo catodico e monitor a Reggio in via C. Marx prima di Roncocesi, dove in una casa abbandonata poco distante sono stati rinvenuti una cinquantina di pneumatici, materassi ed altri rifiuti. In particolare molti di questi erano stati scaricati dentro una vecchia stalla, quindi occultati alla vista di esterni. Per non farsi mancare nulla, sempre in prossimità di questi abbandoni è stato utilizzato il ponte chiuso sul T. Modolena, che collega via Marx con via Berneri come discarica, scaricando i rifiuti anche nel torrente. E’ evidente che questi rifiuti sono stati scaricati da furgoni e non certo da autovetture. A norma di legge sarà a cura del proprietario bonificare l’area della casa colonica in disuso, così come si consiglia in generale la chiusura di carraie non più in uso e di abitazioni dismesse, visto che solo con operazioni di dissuasione energiche si possono evitare questi abbandoni”