Reggio Emilia 20 novembre 2012

TORNA LA FESTA DELL’ALBERO – NELLE SCUOLE SI PIANTANO ALBERI E CESPUGLI – DUE ULIVI SARANNO MESSI A DIMORA PER LA CAMPAGNA NAZIONALE L’ITALIA SONO ANCH’IO

Tra le giornate di mercoledì 21 e venerdì 23 novembre, Legambiente Reggio Emilia sarà presente in vari paesi della provincia e nel Comune di Reggio per colorare di verde gli angoli grigi dei nostri centri urbani.

Piantare un albero è un gesto d’amore e di fiducia nel futuro. Un’azione generosa che porterà benefici a tutti. È questo il messaggio che Legambiente lancerà in occasione della 18esima edizione della Festa dell’Albero, in programma il 21 novembre in tutta Italia. Un’edizione che vuole promuovere la co-gestione delle aree verdi urbane, sollecitando amministrazioni ed enti ad affidare questi spazi ad associazioni e cittadini che ne fanno richiesta, seguendone poi insieme la gestione.

“In particolare a Reggio e provincia - dichiara Massimo Becchi Presidente di Legambiente Reggio Emilia - saremo presenti in diverse scuole, a partire da domani e fino a venerdì tanti bambini e ragazzi saranno alle prese con piccole guanti, terra, palette e piantine. Le prime iniziative previste si terranno nelle scuole elementari di Casina e Pavullo e alla Zibordi di Reggio, dove oltre che a piantare diversi ortaggi e piante aromatiche, quella della Festa dell’albero sarà l’occasione per lanciare un chiaro messaggio rivolto ai bambini nati in Italia ma non considerati cittadini italiani. Legambiente ha infatti aderito a livello nazionale alla campagna nazionale per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai nati da genitori stranieri sul nostro territorio nazionale “L’Italia sono anch’io”, e per l’occasione saranno gli ulivi metafora della convivenza fra le diverse cittadinanze, piante non proprio tipiche del nostri clima, ma che accuratamente allevate e curate possono benissimo vivere insieme alle altre piante autoctone”

L’iniziativa si terrà domani 21 novembre alla scuola Zibordi in viale Montegrappa a Reggio alla presenza dell’Assessore alla Coesione e Sicurezza Sociale Franco Corradini e giovedì 22 novembre alla scuola Carducci alla presenza del Vice Sindaco Filomena De Sciscio.

L’ufficio stampa: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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