Reggio Emilia 29 novembre 2012

RINNOVO DELLE CARICHE DELLA LEGAMBIENTE REGGIO EMILIA E DELLE SUE GUARDIE ECOLOGICHE – UN MOMENTO IMPORTANTE PER DISCUTERE DEGLI SCENARI AMBIENTALI CHE CI ASPETTANO NEI PROSSIMI ANNI

“Si terrà sabato 1 dicembre l’assemblea di rinnovo delle cariche del circolo Legambiente di Reggio – dichiara il presidente Massimo Becchi – un appuntamento molto importante per discutere con amministratori, esperti e soci di quanto è stato fatto negli ultimi due anni e delle sfide che avremo davanti. L’attenzione alle problematiche ambientali ha infatti subito una brusca frenata a seguito della crisi economica, che ha generato anche situazioni sociali complesse che spesso hanno avuto ripercussioni innegabili sull’ambiente. A controbilanciare questo fenomeno c’è stata una presa di coscienza delle possibilità offerte dalla green economy, come volano per riqualificare prodotti e processi produttivi e una brusca frenata nel consumo di suolo. L’assemblea di Legambiente si svolge ogni due anni circa, rispetto ai mandati di quattro anni degli altri circoli, proprio per permettere una maggiore discussione e un maggior ricambio anche dei volontari. Durante questa giornata saranno anche rinnovate le cariche delle nostre Guardie Ecologiche Volontarie, sempre di più sentinelle dell’ambiente, che stanno contribuendo con centinaia di segnalazioni, attività educative e sanzioni alla tutela ambientale della nostra provincia.”

Durante la mattinata si svolgerà un confronto sulle nuove sfide che ci aspettano con l’assessore alle risorse del territorio del Comune di Reggio Ugo Ferrari, con Stefano Tibaldi direttore di Arpa Emilia-Romagna, con Lorenzo Frattini presidente di Legambiente Emilia-Romagna, l’arch. Norberto Vaccari e Giacinto De Renzi responsabile del Servizio di Vigilanza Ambientale di Legambiente E-R.

La mattinata è aperta al pubblico e si terrà presso L’agriturismo Corte dei Landi in via Castello 33 a Cadè di Reggio Emilia.

Nel pomeriggio si procederà agli adempimenti statutari e al rinnovo delle cariche.

“Un’occasione molto importante – conclude Becchi – per i quasi 200 soci coinvolti in questo evento, per poter decidere il futuro dell’associazione che è presente a Reggio fin dal 1982”.

L’ufficio stampa: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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