Graduatorie SCN 2015. Giovanni per l'ambiente

Si pubblica la graduatoria dei colloqui per i progetti del Servizio Civile Nazionale. I nomi evidenziati in giallo sono gli idonei selezionati.

I selezionati saranno contattati via mail nei prossimi giorni per avere un incontro prima dell'inizio del progetto.

 

POSTA CARMEN 18/05/1990 68 SELEZIONATO BOLOGNA
CATALANO LUCA 26/10/1989 67 SELEZIONATO BOLOGNA
BIANCO CLAUDIA 30/12/1989 66 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
PASCUCCI FILIPPO 17/06/1989 65 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
MARI ANDREA 28/08/1991 64 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
CAMPERCHIOLI DALILA 28/06/1988 63 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
SAGRADINI FRANCESCO 28/12/1990 62 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
IOELE MARIA 07/08/1992 61 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
CALLEA MARTA 17/03/1993 60 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
MARRA CHIARA 18/07/1988 59 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
VESCOVINI CHIARA 02/01/1990 59 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
STILLA LARA MARZIA 18/12/1989 58 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
ZAMPELLA NICOLA 26/04/1989 58 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
ASTICHER GABRIELE 05/11/1986 57 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
PORCELLI ROBERTO 17/09/1986 57 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
RONDINI IRENE 30/01/1990 57 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
LIDDINO SIMONE ANTONINO 11/09/1992 56 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
CANTONI FILIPPO 06/01/1987 55 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
GANZERLI SIMONE 11/08/1989 55 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
MAZZOTTI SARA 28/06/1988 53 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
MARCAZZAN MATTIA 15/01/1992 52 IDONEO NON SELEZIONATO BOLOGNA
BIANCHI ELENA 14/10/1989 75 SELEZIONATO PARMA
PESSINA ALICE 08/10/1986 65 SELEZIONATO PARMA
BUTTERI ELISA 03/12/1988 64 SELEZIONATO PARMA
GATTI ELENA 18/10/1986 63 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
DELICATO CLAUDIA 22/05/1993 62 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
TIRABASSI BEATRICE 21/09/1990 61 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
GUARESCHI GIORGIO 09/06/1988 60 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
PATTINI SARA 01/01/1990 57 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
CAMASSA FABIO 24/08/1988 56 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
LIGAS GLORIA 07/07/1988 55 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
PARMIGIANI CHIARA 18/04/1990 55 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
BATTECCA DEBORAH 03/03/1990 54 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
DI VITTORIO CRISTINA IRENE 27/06/1987 53 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
PRATI IRENE 30/09/1991 53 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
VALENTI ENRICA 28/09/1989 53 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
MAMMONE DOMENICO 13/05/1987 51 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
PARISI RICCARDO 14/03/1991 51 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
LUCCHETTA MAURIZIO 27/08/1986 50 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
ROMANELLI AUGUSTO 19/01/1994 49 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
VACONDIO STEFANO 22/08/1991 49 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
STELLINI ALESSANDRO 12/10/1989 48 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
ANTONIAZZI LORENZO 16/07/1989 47 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
MIRLISENNA MARCO 04/01/1994 44 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
SICURI VIRGINIA ALIDA 09/09/1994 44 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
TRUGLIO ANDREA 24/11/1996 43 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA
VALDES MICHELA 08/04/1987 43 IDONEO NON SELEZIONATO PARMA

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

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