Ultima settimana di campo estivo "Biologioco 2015"

Durante l'ultima settimana di apertura del campo estivo di Legambiente prima dell'inizio delle scuole, sono previste particolari attività a contatto con il territorio, infatti in collaborazione con l'Azienda Agrituristica La Razza e in occasione del periodo della vendemmia locale, andremo insieme, bimbi ed animatori armati di attrezzi e vestiti adatti, a raccogliere l'uva che il giorno dopo ci servirà per fare il mosto: come si faceva una volta, ci divertiremo a pigiare l'uva con i piedi!

Sono previsti altri interessanti laboratori didattici e attività nell'ultima settimana del Campo Estivo di Legambiente dal 7 all'11 Settembre, per l'occasione verranno a farci visita dei simpatici somarelli, che impareremo a gestire ed accudire e trascorreremo la mattinata in loro compagnia nelle campagne circostanti.

Per ricordare al meglio un momento speciale trascorso insieme al campo estivo BioLoGioco 2015, prepareremo poi una bella cornice con materiali naturali e di recupero, foglie e fiori che troveremo nei dintorni e che ci serviranno per costruire un quadretto portafoto davvero unico, per valorizzare al meglio uno degli scatti più belli da incorniciare.

Negli gli ultimi giorni organizzeremo i festeggiamenti per la notte in tenda, allestendo tutto il necessario come in un vero campeggio.

Dopo la cena insieme proseguiremo con giochi, canti, balli, osservazioni e storie sulle costellazioni e favole per la buonanotte.

Il mattino successivo ci accoglierà una ricca colazione, e dopo lo scambio di letterine con saluti e messaggi, sistemeremo la zona tende.

Come ogni giorno, i giochi insieme non mancheranno e poi ci occuperemo di prenderci cura di tutti gli animali della stalla: conigli, galline, pecore e i due agnellini.

Infine i saluti e gli abbracci, dopo l'estate trascorsa in compagnia nella natura, e gli auguri speciali di un buon anno scolastico!

Al prossimo anno di divertimento e avventura al Campo Giochi di Legambiente 2016!

 

Per ulteriori informazioni su BioLoGioco rivolgersi direttamente ai numeri 0522.431166 348.7419763 o scrivere a segreteria@legambientereggioemilia

 

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763