Reggio Emilia 13 novembre 2008

AL VIA “NO PACK!” IL CONCORSO FOTOGRAFICO DI LEGAMBIENTE E DNEWS SUGLI IMBALLAGGI INUTILI

Dal 12 novembre al 15 dicembre invia i tuoi scatti con il packaging più ridicolo potrai aggiudicarti la Ricicletta, la bici in materiale riciclato di CiAl

A caccia dell’imballaggio più inutile e assurdo, armati di macchina fotografica. E’ questa la nuova missione che Legambiente, nell’ambito della campagna Ridurre si può, assegna a tutti i cittadini con il lancio di NO PACK! Un concorso pensato per ironizzare sugli imballaggi superflui che avvolgono i prodotti commerciali, realizzato con il quotidiano Dnews che, dal 12 novembre al 16 dicembre, pubblicherà ogni martedì gli scatti con il packaging più ridicolo, inviati dai lettori per sensibilizzare i cittadini nelle scelte da fare quando si trovano ad acquistare un prodotto, ma anche il mondo della distribuzione nel privilegiare i prodotti meno imballati e il settore produttivo a ricominciare a far uso solo degli imballaggi necessari.

“Il packaging industriale oggi – - ha dichiarato Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – è in gran parte dettato anche dal marketing e non solo da esigenze di contenimento e salvaguardia del prodotto, secondo una pratica che ha portato negli ultimi vent’anni ad un aumento della produzione dei rifiuti da imballaggio piuttosto evidente”. Secondo gli ultimi dati Ispra (ex Apat), infatti, in Italia nel 2006 la quantità di imballaggi immessi al consumo è stata di 12,2 milioni di tonnellate, il 3% in più rispetto all’anno precedente. Dal 2000 al 2006 si è registrato un aumento del 9% degli imballaggi immessi al consumo, che sono passati da 11,2 milioni di tonnellate a 12,2. Grazie all’operato del Conai e dei Consorzi di filiera, il 66% di questi è stato avviato a recupero e il 55,5% a riciclo, ma è evidente che è necessario fare uno sforzo per contenere la loro produzione partendo dagli imballaggi inutili, oggetto del concorso NO PACK!. Reggio Emilia poi si distingie per una produzione pro-capite di circa 779 kg di rifiuti all'anno, un valore molto alto. composto in buona misura da rifiuti.

“Per questo Legambiente e Dnews – ha proseguito Becchi – hanno deciso di rilanciare la R di riduzione, la più disattesa tra le 4 del noto principio comunitario, Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero. Per imboccare la strada della gestione sostenibile dei rifiuti, infatti, è necessario diminuirne la produzione e, in questo senso, i cittadini svolgono un ruolo fondamentale, perché solo acquistando in modo più consapevole e meno impattante è davvero possibile influenzare il mercato e, di conseguenza, migliorare la salute del Pianeta.

A conclusione dell’iniziativa, la foto con l’imballaggio più assurdo si aggiudicherà il titolo “Premio Imballaggio Sprecone” e il suo autore sarà premiato con la Ricicletta, la bici in alluminio riciclato di CiAl, il Consorzio Imballaggi Alluminio. Tutte le fotografie verranno scherzosamente valutate da una giuria composta da Legambiente, Dnews, Consorzio Imballaggi Alluminio CiAl e La Nuova Ecologia.

Per partecipare al gioco NO PACK! di Legambiente e Dnews è necessario inviare le fotografie con l’imballaggio più assurdo all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o per posta a Legambiente, Ufficio Campagne, Via Salaria 403, 00199, Roma. Allo scatto è necessario allegare i propri dati personali e una segnalazione del prodotto con la marca.

Il termine massimo per inviarle è il 15 dicembre. Le foto saranno pubblicate ogni martedì sul quotidiano free press Dnews distribuito a Roma, Milano, Bergamo, Verona e disponibile online su www.dnews.eu.

Tutte le informazioni su www.legambiente.eu

Ufficio stampa Legambiente: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763