Iniziative

DocumentiData di inserimento

Ordina per : Nome | Data | Click [ Crescente ]
file icon flyer retro doposcuolahot!Tooltip 22/12/2015 Click: 1858
file icon Inquinatmento acusticohot!Tooltip 03/12/2015 Click: 1020
file icon Volantino Precorso GEL 2014hot!Tooltip 28/01/2014 Click: 878
Volantino per il precorso per aspiranti Guardi Ecologiche del 21 marzo 2014
file icon Pendolaria 2013hot!Tooltip 20/12/2013 Click: 624
Report sulle tratte ferroviarie locali. 2° edizione
file icon Pendolaria 2013hot!Tooltip 20/12/2013 Click: 436
Report sulle tratte ferroviarie locali. 2° edizione
file icon Invito Sport Ambientehot!Tooltip 18/09/2013 Click: 672
file icon Concerto Griminellihot!Tooltip 18/09/2013 Click: 658
Programma Riserva dei Fontanili
Giretto d’Italia 2013 Classifica finale(Percentuale di spostamenti in bici sul totale degli spostamenti)
file icon Rapporto Pendolaria 2012hot!Tooltip 18/12/2012 Click: 867
file icon Volantino Terramacchinahot!Tooltip 12/11/2012 Click: 683
file icon Volantino Corso GEV 2012hot!Tooltip 14/10/2012 Click: 1152
file icon Slides orto sul balconehot!Tooltip 27/07/2012 Click: 2097
file icon Serata orto sul balconehot!Tooltip 20/06/2012 Click: 778
file icon Green Film Festivalhot!Tooltip 01/06/2012 Click: 1282
file icon Beni Comuni 2012hot!Tooltip 24/04/2012 Click: 812
file icon Locandina inanellamentohot!Tooltip 21/03/2012 Click: 771
file icon Corso aspiranti GEV 2012hot!Tooltip 14/02/2012 Click: 1363
file icon RAEE Scuolehot!Tooltip 18/01/2012 Click: 1007
file icon Manifesto attività Valle Rehot!Tooltip 09/09/2011 Click: 858
file icon Comunicato stampa Giro d'Italiahot!Tooltip 04/05/2011 Click: 1184
file icon Dossier Goodbikeshot!Tooltip 04/05/2011 Click: 1198
file icon Volantino Giretto d'Italiahot!Tooltip 20/04/2011 Click: 946
file icon Locandina Giretto d'Italiahot!Tooltip 20/04/2011 Click: 908
file icon Volantino Water Makes Moneyhot!Tooltip 03/03/2011 Click: 811
file icon Corso di ornitologiahot!Tooltip 03/03/2011 Click: 954
file icon Dossier Mal'aria 2011hot!Tooltip 27/01/2011 Click: 861
file icon Festa dell'Albero 2010hot!Tooltip 16/11/2010 Click: 1099
file icon Volantino corso GEV 2011hot!Tooltip 03/10/2010 Click: 1598
file icon Volantino corso GEV 2011hot!Tooltip 03/10/2010 Click: 1229
file icon Allegato bicihot!Tooltip 15/09/2010 Click: 1090
file icon Dossier Bicihot!Tooltip 15/09/2010 Click: 1413
file icon Invito mostra fotograficahot!Tooltip 10/09/2010 Click: 1127
file icon Campo Estivo Razza Agosto 2010hot!Tooltip 01/08/2010 Click: 1225
« InizioPrec.12Succ.Fine »
Pagina 1 di 2

Comunicati Stampa

REGGIO 5° NELLA CLASSIFICA GENERALE – BUONI I NUMERI DEI TRE INDICI LEGATI ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO, STABILI I CONSUMI IDRICI E LE ENERGIE RINNOVABILI. PEGGIORA NEL TOTALE DELL’ACQUA POTABILE DISPERSA E NEL MONTE DI RIFIUTI PRODOTTI

Anche quest’anno Legambiente ha realizzato Ecosistema Urbano 2020, che esamina oltre 30mila dati ambientali raccolti attraverso questionari inviati dall’Associazione ai 104 Comuni capoluogo e alle informazioni di altre fonti statistiche accreditate.

Reggio Emilia quest’anno chiude il blocco delle prime cinque (che in ordine sono Trento, Mantova, Pordenone e Bolzano), protagonista di una rincorsa alla top ten costante negli ultimi anni: era al 24° posto due anni fa e dodicesima lo scorso anno. Negli anni Reggio è stata anche 4° (nel 2011) e 44° (nel 2014): la variabilità di questo dato è dato anche dalla posizione delle altre città che possono migliorare o peggiorare, e dall’aggiornamento di alcuni indicatori, che in base alle nuove conoscenze scientifiche possono essere inseritri o eliminati, considerando che il primo rapporto è del 1995.

“Se analizziamo i dati nel lungo periodo – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – notiamo come il biossido di azoto (importante inquinante dell’aria) è calato costantemente da fine degli anni ’90 ad oggi, così come c’è una tendenza al calo delle polveri fini (le PM10), a onor della cronoca molto influenzata di anno in anno dalle condizioni meteo della pianura padana. Anche i consumi d’acqua potabile pro-capite in un anno si sono molto ridotti, passando dai 286 litri del 1995 agli attuali 133. Molto più lento è invece l’aumento della capacità di depurazione delle acque reflue, essezialmente ferma all’ 83 % da anni. La produzione di rifiuti è sempre molto alta, di 699 kg/ab/anno, dovuta soprattutto all’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani, che fa si che nella raccolta finiscano anche tutti quelli delle imprese, elevando di molto la reale produzione di rifiuti domestici di un cittadino reggiano. Buono l’andamento della raccolta differenziata che è aumentata progressivamente negli anni, arrivando all’ 82,9 %, a fronte, a titolo di esempio, di un modesto 30 % del 2000. Resta molto alto il tasso di motorizzazione, di 64 auto ogni 100 abitanti, in linea con gli anni precedenti, ma migliora negli ultimi anni l’uso del trasporto pubblico, che raggiunge i 100 viaggi/anno/abitante, a fronte dei 63 del 2014 (anno peggiore da inizio millennio). Stabile sui 57,9 m.q./abitante il verde urbano fuibile mentre aumentano le isole pedonali, passate da 0,40 a 0,51 m.q./abitante. Peggiora negli anni, in modo costante, la dispersione idrica dalla rete, passata dal 12 % del 2012 al 25,2 % attuale: è evidente che su questo fronte servono importanti investimenti visto che 100 litri ormai un quarto non raggiunge gli utenti. Reggio è inoltre sempre prima sull’ indice di ciclabilità, indicatore dello sviluppo della rete ciclabile urbana, che ha raggiunto il valore di 44,37 metri eq./100 abitanti, a fronte di un dato degli ultimo anni di 41-42 m. eq./100 abitanti. Questo indice ci dice lo sviluppo, non il grado di manutenzione, la funzionalità e la sicurezza delle piste ciclabili, che come abbiamo visto in città necessitano poi di interventi manutentivi continui, senza i quali gli investimenti fatti servono a poco.

Buoni i numeri - conclude e sintetizza Becchi - dei tre indici legati all’inquinamento atmosferico, stabili i consumi idrici e le energie rinnovabili. Peggiora nell ‘indicatore della dispersione della rete idricapo e nel monte di rifiuti prodotti. Migliora però in quasi tutto il resto: cresce la raccolta differenziata che fa del nostro capoluogo la quinta assoluta nell’indice; salgono in modo evidente i passeggeri trasportati dal servizio di trasporto pubblico; aumenta lo spazio per i pedoni e quello dedicato alla ciclabilità dove Reggio Emilia si conferma di gran lunga la migliore in assoluto. Neo importante, però, l’arretramento della nostra città nell’indice che misura il consumo di suolo, dove scende da 7,05 su 10 dello scorso anno, a 6/10 quest’anno. Questo dato è indicativo del consumo di suolo che non si è mai arrestato nella nostra città, nonostante una forte inversione di tendenza che ha visto per la prima volta tornare agricole aree prima destinate all’edificazione e fronte di una stabilizzazione della popolazione fra i 171 e 172.000 abitanti ormai dal 2013.

Resta evidente quindi che se su alcuni indicatori la città è migliorata, resta il nodo dell’ uso del suolo, da ridurre drasticamente anche attraverso il prossimo piano urbanistico comunale e dell’uso efficiente della risorsa idrica, investendo nella rete dell’acqua potabile e nel miglioramento della depurazione: ora il 17 % delle acque reflue cittadine finiscono direttamente in corsi d’acqua superficiali senza o quasi nessun trattamento, peggiorando la qualità delle acque superficiali.

La fotografia di Ecosistema urbano 2020 è chiramente pre-pandemica. Nei mesi primaverili, dopo la fine del lockdown, anche Reggio ha subìto alcuni cambiamenti visibili. Alcuni sicuramente negativi: è ripartita la corsa al monouso di plastica e l’aria ha riacquisito l’odore tipico dello smog. Altri decisamente positivi: si sono diffusi i mezzi elettrici a 2 ruote, spinti anche dagli incentivi all’acquisto e si è esteso il ricorso al lavoro a distanza. Ma con l’arrivo dell’autunno e la riapertura delle scuole, sono riemersi anche tutti i problemi cronici, a partire dall’inadeguata offerta di trasporto pubblico, al centro di roventi polemiche sui rischi di contagio per l’impossibilità di garantire il distanziamento fisico e agli sforamenti delle PM10. E’ evidente che la lotta al cambiamenti climatico non investe solo questioni ambientali, ma anche sanitarie e sociali e su questa strada sarà necessario fare grossi investimenti nei prossimi anni”.