Reggio Emilia 25 ottobre 2010

TROPPO ALTA L'ETA' MEDIA DEI CACCIATORI - NECESSARIO RIVEDERE LE MODALITA' DI RINNOVO DEI TESSERINI DA PARTE DI ALCUNI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA

 

Dall'apertura della stagione venatoria, le nostre Guardie Ecologiche Volontarie, sono impegnate in vigilanza su tutto il territorio provinciale e ciò che stupisce - dichiara Monica Casalini vice-presidente delle Guardie Ecologiche di Legambiente - è l'età dei cacciatori. Nel susseguirsi degli anni, durante i nostri controlli, abbiamo riscontrato che l'età media del cacciatore è andata via via aumentando, soprattutto nelle zone di pianura e collina. Molti cacciatori sono infatti ultra settantenni e superano tranquillamente gli 80 anni. La licenza di porto d'armi a uso caccia viene rinnovata, da parte della Questura, ogni 6 anni, a seguito di una visita da parte di un medico legale. Ma quello che sorprende è il comportamento degli ambiti territoriali di caccia (ATC) che incentivano il rinnovo anche per persone anziane, in quanto così facendo di certo non favoriscono la sicurezza pubblica. In alcuni casi infatti ci sono forti sconti economicio o viene rilasciato gratuitamente il rinnovo dell'adesione all' ATC. Diversa è la situazione nell' ATC4 della montagna, sia per il tipo di territorio che di caccia che infatti vede la presenza anche di giovani.
Vari sono i problemi legati all' età avanzata del cacciatore. Chi ha più di 60 anni non ha l' abilitazione all'uso delle armi e non ha dovuto obbligatoriamente studarsi le normative che regolano oggi la caccia, in quanto l' esame per l' abilitazione è stato istituito soltanto nel 1967: prima di tale data era sufficiente pagare le tasse governative ed iscriversi ad una associazione venatoria per avere la licenza.
Inoltre durante i nostri controlli abbiamo riscontrato che non sempre le persone sono in condizioni fisiche tali da poter utilizzare un' arma, alcune presentavano difficoltà nei movimenti, anche soltanto nel porci il tesserino venatorio od evidenti difficoltà deambulatorie. Senza fare di tutta l'erba un fascio viene però spontaneo chiedersi come alcune persone possano ancora continuare ad esercitare la caccia.

L'ufficio stampa: 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

Solo nell’ultimo weekend dai sopralluoghi delle nostre Guardie Ecologiche – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – sono emersi due nuovi abbandoni nelle campagne intorno alla città, di particolare gravità visto che si tratta di rifiuti speciali e di ritrovamento di diversi sacchi contenente cartongesso, abbandonati nell’alveo del torrente Crostolo in località Cadelbosco di Sopra. Per non farsi mancare nulla, in prossimità di Casa Manfredi a Villa Sesso durante una attività di plogging sono stati rinvenuti 30 sacchi contenuti scarti edili. E’ evidente che questi rifiuti sono stati scaricati da furgoni e non certo da autovetture. In questi casi le nostre Guardie Ecologiche hanno verificato l’eventuale presenza di elementi atti a rintracciare i responsabili e poi segnalato agli organi competenti. Non sono mancate le sorpese al parco del Mauriziano, da poco oggetto di pulizia, dove, oltre alla ormai immancabili sinringhe, è stata rinvenuta una pistola scacciacani e dei sex toys.

A fronte di queste situazione si è registrato nelle ultime settimane un aumento esponenziale delle iniziative di pulizia da parte dei cittadini, che armati di sacchetti e guanti, da soli o in piccoli gruppi, hanno raccolto rifiuti in tutta la provincia: un’iniziativa lodevole che a Reggio in particolare si scontra però con l’impossibilità di conferire questi rifiuti nelle isole ecologiche a seguito del nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti indifferenziati e del conseguente divieto da parte dei cittadini di portare i sacchi di ingombranti nelle isole ecologiche, con il rischio che poi quanto raccolto resti a lungo a bordo strada.

Per tutelare il nostro territorio resta fondamentale la collaborazione con i cittadini, che frequentano luoghi solitamente non controllati dalla normale vigilanza. Per le segnalazioni si può chiamare il n° 0522.431166 o scrivere a info@legambientereggioemilia.it