Reggio Emilia 5 novembre 2010

ASSURDA LA PROPOSTA DEGLI IMPRENDITORI EDILI REGGIANI DI FAR ACQUISTARE AL COMUNE LE CASE INVENDUTE - SI ACCORGONO TROPPO TRADI DEI DISASTRI CHE HANNO CREATO A REGGIO

"Ognuno deve assumersi le sue responsabilità e non devono fare eccezione gli imprenditori edili - dichiara Massimo Becchi Presidente di Legambiente Reggio Emilia - che dopo aver letteralmente devastato il tessuto urbano di Reggio ora si trovano con una marea di edifici e case invenduti. La proposta dell'Associazione degli imprenditori edili reggiani (AIER) in questo senso va respinta decisamente al mittente: quanto c'era da guadagnare lo hanno fatto senza spartire nulla con il Comune, mentre oggi in difficoltà chiedono che proprio i cittadini si facciano carico dei loro problemi, mostrando un senso civico, verso i meno abbiante che non hanno certo dimostrato negli scorsi anni quando dovevano vendere i loro immobili. Senza contare che sono proprio loro che hanno chiesto un'espansione sconsiderata della città prima nel PRG del 1999 e poi nel PSC, dimostrando che le tesi che avevamo sostenuto negli ultimi 10 anni come associazione ambientalista erano corrette e che le previsioni edificatorie degli strumenti urbanistici reggiani erano perlopiù frutto di logiche speculative, dove la colata del cemento l'ha sempre fatta da padrone. Il centro storico risolverà i suoi problemi anche senza il contributo "disinteressato" degli imprenditori edili, e il Comune confidiamo saprà trovare soluzioni adeguate al problema delle case popolari, minimizzando il consumo di suolo e senza dover risolvere i problemi bancari dei soci dell'AIER, ma ricercando aree adeguate all'interno del PSC e costruendo, come fatto ultimamente edifici ecocompatibili, in classe A ad alta efficienza energetica, senza sobbarcarsi edifici nuovi ma spesso di qualità mediocre e scadente come quelli costruiti da molte imprese edili reggiane negli ultimi anni. La sorte di queste imprese edili non è un problema dei cittadini reggiani e se dovranno chiudere come altre imprese per effetto della crisi, vuol dire che sul nercato restaranno solo i soggetti più robusti e che hanno saputo innovarsi".

L'ufficio stampa: 348-7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

Solo nell’ultimo weekend dai sopralluoghi delle nostre Guardie Ecologiche – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – sono emersi due nuovi abbandoni nelle campagne intorno alla città, di particolare gravità visto che si tratta di rifiuti speciali e di ritrovamento di diversi sacchi contenente cartongesso, abbandonati nell’alveo del torrente Crostolo in località Cadelbosco di Sopra. Per non farsi mancare nulla, in prossimità di Casa Manfredi a Villa Sesso durante una attività di plogging sono stati rinvenuti 30 sacchi contenuti scarti edili. E’ evidente che questi rifiuti sono stati scaricati da furgoni e non certo da autovetture. In questi casi le nostre Guardie Ecologiche hanno verificato l’eventuale presenza di elementi atti a rintracciare i responsabili e poi segnalato agli organi competenti. Non sono mancate le sorpese al parco del Mauriziano, da poco oggetto di pulizia, dove, oltre alla ormai immancabili sinringhe, è stata rinvenuta una pistola scacciacani e dei sex toys.

A fronte di queste situazione si è registrato nelle ultime settimane un aumento esponenziale delle iniziative di pulizia da parte dei cittadini, che armati di sacchetti e guanti, da soli o in piccoli gruppi, hanno raccolto rifiuti in tutta la provincia: un’iniziativa lodevole che a Reggio in particolare si scontra però con l’impossibilità di conferire questi rifiuti nelle isole ecologiche a seguito del nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti indifferenziati e del conseguente divieto da parte dei cittadini di portare i sacchi di ingombranti nelle isole ecologiche, con il rischio che poi quanto raccolto resti a lungo a bordo strada.

Per tutelare il nostro territorio resta fondamentale la collaborazione con i cittadini, che frequentano luoghi solitamente non controllati dalla normale vigilanza. Per le segnalazioni si può chiamare il n° 0522.431166 o scrivere a info@legambientereggioemilia.it